Il Tirreno

Lucca

Condizioni ambientali difficili, ma le biancorosse non hanno paura

Ducato, sul parquet di Cagliari può festeggiare la promozione

Fabrizio Tonelli
I tifosi della Ducato e un’azione del pivot Alice Romagnoli (Vip)
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I tifosi della Ducato e un’azione del pivot Alice Romagnoli (Vip)

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 LUCCA. A Ducato mancherà lo straordinario apporto del pubblico di garauno al Palatagliate e la squadra si troverà a giocare una partita in condizioni ambientali difficili. Ma le biancorosse, in Sardegna da ieri pomeriggio, sono determinate a vincere.  Vogliono provare a coronare un sogno senza dover ricorrere allo spareggio in campo neutro. Non sarà facile. La forza di Cagliari è apparsa evidente anche nella sfida di lunedì sera. Una squadra che sotto canestro fa valere la fisicità di Mitumba e Werner, che difende molto spesso a zona, che ha una sesta giocatrice come Carta in grado di entrare dalla panchina e di dare la scossa alle compagne. Una formazione esperta, che in casa in questa stagione ha perso solo due volte. Ed è bene non farsi illudere dal ricordo della finalina di Coppa Italia, vinta largamente da Ducato. Stasera sul parquet ci saranno per altre motivazioni e un ruolo importante lo giocherà il fattore ambientale, un campo di due metri più corto, con il pubblico a ridosso, con la condensa che rende scivoloso il fondo.  Un impianto poco adatto per una partita di questa importanza, destinato a favorire Cagliari, abituato a queste condizioni.  Mirco Diamanti però è concentrato sulla gara.  «Nei playoff - dice il coach di Ducato - ogni partita è come un libro. Quando finisce si chiude e ne va apeti un altro, con una trama differente. Stasera potrebbe essere dal punto di vista tattico la stessa partita di lunedì, ma la risposta delle atlete, la loro interpretazione, potrebbe essere differente. C'è un dato certo: partiamo da 1-0 e questo è importante».  La Virtus sa di non avere alternative, deve vincere per allungare la stagione ed arrivare a garatre.  «Mi aspetto un'altra battaglia - spiega Diamanti - una partita difficile. Lunedì sera dopo un ottimo avvio ci siamo impantanati, come talvolta ci accade, abbiamo persi linearità e fluidità nel gioco e anche Fabianova, che aveva messo 12 punti con 3 triple nel primo quarto, ne ha risentito».  Cagliari è una squadra più simile a Orvieto che a Porto San Giorgio, per fare un paragone con le ultime avversarie di Ducato.  «Sensazioni? Non lo so - risponde Diamanti - è difficile prevedere quello che può succedere. Certamente proveremo a vincere con tutte le nostre forze».  Sarà importante anche il metro arbitrale, che non dovrà risentire del prevedibile apporto del pubblico sardo. A dirigere la partita, inizio alle ore 20 alla palestra di via Pessagno, saranno Alessandro Lucifora di Conselve (Padova) e Martino Caroli di Milano.

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di Redazione web