Il Tirreno

Lucca

Addio a Picone, tifoso naif

Nicola Tuccori «Picone» con l’amico Favarin
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Nicola Tuccori «Picone» con l’amico Favarin

Scompare a 46 anni un'icona della curva

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 LUCCA. Un sorriso illuminante, una simpatia travolgente, un amore per i colori rossoneri sconfinato. Dagli anni Settanta sino all'altra notte quando la malattia se l'è portato via, Nicola Tuccori, 46 anni, per tutti «Picone» è stato un simbolo del tifo. Quello sano, genuino, ruspante, vero. Per lui la Lucchese era una ragione di vita. Quel suo vocione roco, quella mascella volitiva e quel suo modo schietto e genuino ne facevano un personaggio inconfondibile, quasi naif, nel panorama dei supporters rossoneri. Era un leader, un trascinatore, un istrione. Tutti sapevano della sua malattia. Patron Giuliani gli aveva mandato una lettera in ospedale, Carloto gli aveva regalato una maglia, i tifosi nella festa promozione con il San Marino gli avevano realizzato uno striscione e nell'ultima trasmissione de «Il Rossonero» il collega Lodovico Poschi Meuron gli aveva mandato un affettuoso messaggio da parte di tutti i cronisti e i sostenitori.  «Picone» ha lottato sino all'ultimo con una straordinaria forza, una grande dignità e una strenua volontà di sconfiggere il male che si era affacciato un anno fa e che non gli ha lasciato scampo. Il pensiero va alla sua bimba di 8 anni, ai suoi genitori, ai tanti amici. La camera ardente, a cui hanno reso omaggio tantissimi sportivi, è stata allestita in viale Marconi, nelle vicinanze dello stadio, nella casa dei genitori. I funerali si terranno domani alle 15,30 nella chiesa dell'Arancio alla presenza di una delegazione rossonera con in testa il direttore organizzativo Luigi Viani che in queste ore sta contattando la Lega per ottenere un minuto di silenzio in sua memoria prima dell'amichevole con il Genoa. Ciao Picone. L.T.

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