Il Tirreno

Lucca

Mary Andrade «Vittoria meritata»

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 LUCCA. Ha seguito la partita prima nella tribuna dietro le panchine, poi in un angolo del palasport dove si è intrattenuta a parlare con alcune ex giocatrici, come Lorenza Calcagnini e Rossana Sciandra.  Mary Andrade, allieva di Mirco Diamanti, a cui è rimasta sempre legata dopo il suo arrivo in Italia, non ha voluto mancare a questo spareggio, cogliendo così l'occasione di salutare il coach.  «L'ho ritrovato come l'ho sempre conosciuto - dice sorridendo - non toccatemelo, spero resti sempre così».  «No no, sono stato anche peggio - ribatte il tecnico di Avenza al cronista che gli riferisce la considerazione della giocatrice».  Poi Andrade si sofferma volentieri a dare la sua valutazione della partita.  «E' stata una classica sfida da playoff - afferma l'ala 35enne, 180 centimetri, originaria di Portorico, punto di forza dell'Umana Venezia - e credo che Ducato l'abbia vinta con merito».  Non è stata, e probabilmente non poteva esserlo, una partita spettacolare.  «L'importanza della posta in palio - spiega Andrade - può aver condizionato più Ducato che giocava in casa, rispetto a Cagliari. In qualche circostanza lo si è visto».  In effetti ci sono stati molti errori anche non forzati, sia al tiro, sia al momento del passaggio. Anche le percentuali delle biancorosse dalla lunetta non sono state granchè, visto che la squadra ha chiuso con il 59%. «Però - aggiunge l'ala di Venezia - Ducato è stata brava a non mollare nel momento in cui Cagliari è passata in vantaggio, ha continuato a giocare e alla fine ce l'ha fatta a portare a casa questa vittoria molto importante». F.T.

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