Il Tirreno

Lucca

I segreti di Juve Stabia e Sudtirol

Nicola Nucci
Nazzareno Tarantino
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Nazzareno Tarantino

Campani con l'attacco più esplosivo, altoatesini con la difesa bunker

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 LUCCA. Un 4-4-2 che diventa un 4-2-4 in fase offensiva con l'apporto fondamentale di tanti giocatori esperti. A scoprire i segreti della Juve Stabia, avversaria della Lucchese al Porta Elisa nella Supercoppa (il 23 o il 26), l'ex attaccante rossonero Nazareno Tarantino. Arrivato a gennaio dalla Cavese, con le vespe campane ha realizzato due reti in nove gare. Una promozione record quella della squadra gialloblù guidata dall'ex "gomma" Rastelli: 73 punti e l'attacco più prolifico della Lega Pro (65 gol).  Tarantino, dopo tanti anni, tornerà a calcare il campo del Porta Elisa dove ha esordito nella stagione 1995-96. «Da nove anni non mi era più capitato di incrociare i rossoneri in casa loro e sarà una bellissima emozione - racconta - quando c'è già stato il sorteggio ho chiamato Mitchel, massaggiatore rossonero, per dirgli che speravo di giocare a Lucca, dove continuo ad abitare. Ho una casa a due passi dallo stadio. Sicuramente sarò il primo ad arrivare». "Speedy" Tarantino è stato anche nell'orbita rossonera al mercato invernale. Alla fine però è arrivato il più giovane Potenza. «È vero, c'è stato un interessamento. Ma la trattativa non è andata in porto. Sarei felice di tornare, oltretutto ho giocato spesso nel 3-4-3, modulo adottato da Favarin. Le mie caratteristiche? Mi piace saltare l'uomo e andare sul fondo per crossare. Ho 30 anni e non mi sento ancora vecchio». Il veloce esterno campano presenta la Juve Stabia vista da dentro. «È una squadra votata all'attacco. Un 4-4-2 che diventa un 4-2-4 in fase offensiva. Non a caso abbiamo segnato più di tutti. La Juve Stabia è una squadra esperta, con molti giocatori di categoria: Ametrano ex Messina e Potenza, Moretti, ex Avellino e Piacenza, Cinelli, De Angelis, il fantasista Amore (ex Grosseto). C'è anche il portiere Soviero, ma praticamente ha smesso e farà il preparatore. I giovani? Peluso (ex Pisa), 1985, è bravo. La presenza in panchina di Massimo Rastelli mi ha spinto ad andare a Castellamare di Stabia. Con lui ho giocato insieme a Lucca, esordendo con Bolchi in panchina. L'obiettivo della squadra gialloblù nella prossima stagione? La società è ambiziosa e dopo la promozione vorrebbe vincere anche la Supercoppa. La Lucchese? Con 3-4 acquisti può fare bene anche in C1».

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