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Lucca

Un Castelvecchio da record

Michele Citarella
Un Castelvecchio da record

Quella del Castelvecchio in Seconda categoria è stata una vera marcia trionfale. Primato in classifica mai messo in discussione, 15 vittorie in 15 gare casalinghe

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LUCCA. Quella del Castelvecchio in Seconda categoria è stata una vera marcia trionfale. Primato in classifica mai messo in discussione, 15 vittorie in 15 gare casalinghe.
Un risultato davvero prestigioso per mister Paolo Del Barga che dice: «Il mio lavoro - era iniziato sotto i migliori auspici. Fin dai primi giorni di preparazione vedevo negli occhi dei ragazzi la voglia di vincere, la giusta cattiveria per gettare le basi di una stagione positiva e ricca di successi». Tale vantaggio psicologico, favorito dai successi iniziali in campionato è servito anche per dare sicurezza ai ragazzi e a farli giocare sempre palla a terra.
Mister Del Barga non parla molto dei singoli ma fa una premessa: «La rosa era valida, basta pensare che avevamo spesso in panchina pronto a subentrare un grande attaccante come Giovanni Andreini. Facile parlare di Pedonesi e Gianluca Madda, ma il Castelvecchio è stato anche Bianchetti, Genovesi, Massoni e Pichetti, gente che quando è stata chiamata in causa ha sempre fatto bene».
Se la squadra ha saputo sempre far girare la palla, merito va soprattutto ai centrocampisti centrali: Del Prete e Luigi Madda sanno sempre come muoversi e come inserirsi. Ottimo il rendimento di Venturini, che ha giocato al centro della difesa al fianco di Marco Lunardini, giovane ma con già navigata esperienza. Sugli esterni Papini ha saputo leggere sempre le varie situazioni di gioco ed ha garantito copertura sulla destra, mentre Michelini si è adattato al ruolo di esterno (è una punta) ed ha segnato gol pesanti come i due realizzati contro il Coreglia.
Il Castelvecchio ha vinto e convinto e parteciperà al prossimo campionato di Prima Categoria, con l'obiettivo dichiarato di rimanerci. Ancora con Paolo Del Barga? Il tecnico non esclude nessuna ipotesi, ma è ottimista: «Ne parleremo con la società, ma le possibilità sono buone». Non potrebbe essere altrimenti.

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