Il dolore
Giuliani-Valentini, sfida al futuro
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LA TARGA. Baccelli e Favilla premiano Giuliani e Valentini Gli artefici della rinascita puntano ad emulare la coppia Maestrelli-Grassi
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LUCCA. Comune e Provincia scendono in campo. E per la prima volta premiano gli artefici della rinascita della Lucchese Libertas: il presidente Giuliano Giuliani (Cipriano Costruzioni) e l'architetto Giovanni Valentini (gruppo Valore). Senza il loro decisivo apporto il calcio a Lucca sarebbe morto e sepolto. Com'è accaduto a Treviso, Venezia, Messina, Avellino, Pistoia, San Benedetto del Tronto, Massa, Sassari (Torres), Acireale, Martinafranca, Viterbo e Pesaro. Tutte società con un passato in A, B e C. Adesso tocca alle istituzioni passare dalle targhe commemorative alle delibere decisionali. Affinchè il progetto Lucchese si consolidi, cresca e diventi fulcro di attività ricreative, commerciali e imprenditoriali occorre che la politica - nell'accezione migliore del termine - faccia un passo avanti. C'è un iter amministrativo, un percorso burocratico già individuato e c'è un progetto pronto che tra due settimane verrà presentato ufficialmente. Certo, sono necessari i tempi tecnici legati al piano urbanistico e alle osservazioni da recepire che sicuramente ci saranno e saranno numerose. Ma non è più tempo di tergiversare. Le scadenze vanno rispettate e la proprietà ha bisogno di risposte rapide. Magari entro fine giugno senza slittare a settembre. Valentini e Giuliani hanno sempre avuto le idee chiare su come fare calcio e sui mezzi per mantenere una squadra e una società a certi livelli. Non solo. La proprietà pensa al futuro. Che non può prescindere dal settore giovanile. E allora entrano in gioco i terreni a San Donato. Creare una struttura polivalente - dotata di foresteria - in grado di formare i talenti calcistici del domani, linfa vitale per la prima squadra, ma anche agevolare gli altri sport (basket e volley in primis) orfani di impianti sportivi moderni e adeguati. Investire oggi per ottenere un ritorno in termini economici domani. Parlare oggi di mecenatismo nel calcio è anacronistico. La Lucchese, se il progetto del Plaza Stadium andrà in porto, sarà dopo la Juventus la seconda società italiana proprietaria dell'impianto sportivo. Con ritorni oggi inimmaginabili proprio perchè il modello proposto è avanti anni luce rispetto agli altri club italiani. Affinchè gli artefici della rinascita rossonera continuino ad affermare i valori sportivi le istituzioni dovranno farsi trovare pronte. E non solo in un campo di calcio a distribuire premi e targhe in occasione di un trionfo sportivo.
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