Sicurezza
Ducato ha fretta di riscattarsi
Fabrizio Tonelli /
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Corbani in difesa su Yordanova (Vip) Domani alle 18.30 garatre con Orvieto decisiva per andare in finale
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LUCCA. Fiducia e serenità. La sconfitta, frutto della brutta prestazione collettiva, di mercoledì sera è già dimenticata. Le ragazze di Ducaro hanno parlato, prima tra di loro poi con il coach Diamanti, per capire i motivi di quello che è successo. E sono determinate a riannodare quel filo che si è spezzato nella trasferta di Orvieto. Sicuramente il punto più basso della stagione biancorossa, da cui non si può che risalire. Difficile che domani pomeriggio alle 18.30 al Palatagliate, in garatre della semifinale playoff del girone sud di A2, si riveda quella squadra dall'atteggiamento remissivo, vuota di idee e di energie, incapace di abbozzare una reazione, che si è presentata in campo in Umbria. Una prestazione dovuta - secondo lo staff biancorosso - a stanchezza mentale e non fisica, a un approccio sbagliato alla partita. E che ha esaltato la Cestistica Azzurra, che sul suo sito internet, ha sottolineato le «splendide giocate da applausi» delle sue ragazze, aggiungendo che «ha solo importanza l'incredibile impegno, la grinta, la concentrazione, la forza, l'applicazione, il cuore di tutto il gruppo che ha ottenuto una vittoria stupenda». Orvieto con il morale alle stelle, Ducato che si è leccata le ferite in silenzio. Ma che aveva voglia di giocare subito, di tornare sul parquet con il desiderio di riscattarsi. Invece dovrà aspettare altre 24 ore, rispetto al consueto, complice la festività odierna. Le biancorosse sanno di giocarsi tutto, quella di stasera è una gara dentro o fuori, ma questo aspetto non le deve condizionare. E' nella logica del gioco. Dopo una eccellente stagione regolare, con 23 vittorie in 26 incontri, si riparte quasi da zero e i playoff sono un'altra cosa, come si è già visto. E può succedere di tutto. «Vogliamo fortemente andare avanti, ce lo meritiamo», dice il coach biancorosso Mirco Diamanti, che nella fase di preparazione della partita non ha niente da inventare. «Dobbiamo solo giocare la nostra pallacanestro - spiega il tecnico di Avenza - è questa la formula per vincere. E bisogna scendere in campo con l'atteggiamento giusto». Come gioca Orvieto ormai è noto: squadra molto atletica, che fa dell'agonismo la sua forza, che ti si appiccica addosso. Una difesa fisica, fatta di molti contatti, che vuole toglierti ritmo e lucidità. Non gioca un basket spettacolare - come confermano i bassi punteggi - ma di sostanza, quello che più si adatta alle caratteristiche delle sue ragazze. Bisognerà essere più forti di tutto questo per andare in finale, per sfidare la vincente dell'altra garatre fra Porto San Giorgio e Spezia. Arbitreranno Crescenzo di San Bonifacio (Verona) e D'Orazio di Vittorio Veneto (Treviso).
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