Attenzione
Lucchese, tre punti per il Paradiso
Nicola Nucci
Favarin convinto: «Se battiamo la Sacilese la promozione è dietro l'angolo»
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LUCCA. Il colpo di Bassano ha avuto un triplice effetto: mantenere inalterato il distacco di 5 punti sul San Marino e 6 sul Fano, ridare slancio alla capolista, ma soprattutto dare una mazzata psicologica agli avversari. Ne è convinto il tecnico Giancarlo Favarin che era alla ricerca di conferme dopo i segnali di risveglio in Val d'Elsa. «Abbiamo superato un'esame difficile, nonostante il valore del Bassano e il fatto che ci eravamo ancora una volta complicati la vita. Ci voleva una reazione importante e c'è stata: prima di tutto sul piano caratteriale». A questo punto non serve fare i calcoli. La Lucchese ha in mano il biglietto di sola andata per la Prima divisione. Se sabato i rossoneri riusciranno a superare la Sacilese e portarsi a 59 punti, considerando anche gli impegni non facili di San Marino e Fano, i giochi sarebbero quasi fatti. Il tecnico esalta una vittoria che può rappresentare la svolta nella volata-promozione. «Una vittoria pesante: abbiamo dato uno "schiaffo" psicologico alle inseguitrici. Adesso non dobbiamo fermarci. La prova di Bassano ci darà la spinta per superare la Sacilese». Sempre in testa. Del resto non è facile comandare un campionato dalla prima giornata senza accusare cali di tensione. Ma la squadra di Favarin ha ritrovato la piena consapevolezza della propria forza. Favarin ritorna sull'exploit al "Mercante" e l'abbraccio collettivo a fine gara con i tifosi rossoneri in tripudio. «Abbiamo avuto il carattere e un po' di fortuna per scavare la rete della vittoria in extremis - dice il tecnico di Coltano - il gol di Carloto? Una liberazione. Non mi ero nemmeno accorto che aveva segnato lui, era coperto. E pensare che lo prendevo in giro in allenamento perché non segnava mai. Si doveva sbloccare prima o poi. Oltretutto è stato importante segnare con centrocampisti e difensori, invertendo una tendenza che vedeva solo le punte in gol». Sul piano del gioco invece è stata una Lucchese a due facce che è uscita alla distanza dopo un primo tempo di sterile supremazia territoriale. La partenza, come nelle ultime gare esterne, non è stata brillante. «Nel primo quarto d'ora siamo andati bene, poi ci siamo un po' persi e subìto un gol con la difesa ferma. Un difetto congenito. Poi Nicastro ha evitato il raddoppio, siamo rimasti in gara e nel secondo tempo abbiamo giocato solo noi. La prova dei singoli? È stato merito di tutti. Poi, certo, alcuni sono andati bene, altri un po' meno, ma quello che contava era la risposta del gruppo». Nervi saldi. E della serie non c'è due senza tre la Lucchese ha nel mirino un'altra vittoria. La Sacilese, guidata dall'ex mediano rossonero Stefano De Agostini, è in piena lotta per evitare i playout. I friulani sono reduci dal prezioso successo interno contro l'Itala San Marco. Ma in trasferta hanno racimolato nove sconfitte. «Innanzitutto dobbiamo vincere e poi guardiamo gli altri. Il San Marino non avrà vita facile sul campo dell'Itala San Marco e il Fano andrà a fare visita ad una Sangiovannese che vuole i playoff». Favarin non vede grandi pericoli all'orizzonte. «La lezione da cui stiamo uscendo ci è servita. Adesso dobbiamo affrontare con lo spirito giusto le ultime sei gare, a partire da quella con la Sacilese che ha bisogno di punti salvezza. Vogliamo vincere in casa dopo il ko con la Pro Vasto». Tifosi eccezionali. «Sono encomiabili - dice Favarin - con loro c'è simbiosi. Forse sentono questa squadra come loro. A Bassano hanno vinto anche loro».
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