Il Tirreno

Lucca

Nieri e Favilla, canestri d'oro

Giorgio Nieri
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Giorgio Nieri

Due lucchesi alla ribalta nelle vittorie di Arca e Ducato

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 LUCCA. Domenica l'Arca Impresa ha iniziato a vincere già dagli spogliatoi. L'ala Giorgio Nieri non ha dubbi: «Siamo stati anche sotto nel punteggio ma non ho davvero mai pensato che potessimo perdere quella partita». Questione di motivazione dei giocatori, in gergo si dice "respirare l'aria giusta", e questo è successo nel prepartita con la Stella Azzurra nei sotterranei del Palatagliate. Questione anche di chimica di squadra e di discorsi fatti per caricare il gruppo.  La prima volta è stata a gennaio, prima dell'incontro con la Mazzanti Empoli: Nieri aveva preparato dal suo iPod lo spezzone del film "Ogni maledetta domenica" in cui Al Pacino parla ai suoi ragazzi prima del Superbowl. Stavolta invece ha parlato da lucchese, in prima persona, e ha chiesto una prova d'orgoglio da parte di tutti, perché nelle ultime tre partite da giocare al Palatagliate la squadra dia tutta se stessa in modo da chiudere con un filotto di vittorie.  «L'idea - racconta - mi è venuta in mente sabato sera e l'ho comunicata a Marchini che era d'accordo. Ho visto una grande prestazione da parte di tutti. Il fatto che in 7 siano andati in doppia cifra è abbastanza eloquente».  Nieri è stato tra i migliori, chiamato a sostituire Vergara quando aveva problemi di falli o utilizzato come quattro tattico in difesa su D'Ascanio: «Sono molto soddisfatto - precisa - sono convinto di aver dato tanto anche dal punto di vista caratteriale ai miei compagni. Hanno visto che li incitavo e mi hanno seguito».  Per quanto riguarda il futuro mantiene invece il riserbo scaramantico degli ultimi tempi: «Dico solo che non possiamo rilassarci ma dobbiamo continuare a essere più preoccupati di prima finché non avremo raggiunto l'obiettivo». Poi a microfoni spenti rivela che gli piacerebbe arrivare già salvo alla partita casalinga con la Tiber. La ricetta? «Affrontare gli ultimi quattro incontri con questa mentalità».  LUCCA. L'obiettivo è alzare al cielo quella Coppa. Toccherebbe a lei, capitana di Ducato Le Mura. E Gloria Favilla, un futuro da avvocato, ci tiene non poco, come tutta la squadra. Che vola in Sardegna con uno scopo preciso: dare il massimo per aggiudicarsi questo trofeo, sfuggito nella scorsa stagione per un'inezia nella partita contro Pontedera. D'altronde Ducato è la squadra che ha fatto più punti nei due gironi di A2: 46, contro i 42 di Cagliari, prima del girone nord.  LUCCA. La rubrica «Chi sale e ci scende» riservata ai protagonisti nel bene e nel male del weekend cestistico non tiene conto questa volta di Giorgio Nieri e Gloria Favilla, cui dedichiamo una doppia intervista a fianco. In effetti entrambi hanno avuto un grande impatto nelle gare di Arca Impresa e Ducato, pur partendo dalla panchina. Due atleti lucchesi che giocano anche con l'orgoglio di difendere i colori della propria città. Una motivazione in più che fa loro onore.

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