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Lucchese, la vittoria del gruppo

Nicola Nucci
A sinistra i calciatori lanciano le magliette ai tifosi rossoneri sopra Bova di testa segna il gol dell’1-1 (immagini da canale 39)
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A sinistra i calciatori lanciano le magliette ai tifosi rossoneri sopra Bova di testa segna il gol dell’1-1 (immagini da canale 39)

La fortuna aiuta gli audaci. E al di là degli indiscussi meriti di una squadra che da 16 mesi guarda tutti dall'alto in basso un briciolo di buona sorte per vincere un campionato è necessaria. Ma la forza della Lucchese, che grazie al primo gol in rossonero di Carloto ha piegato il Bassano all'ultimo respiro, è stata crederci sino all'ultimo istante. E' stata la vittoria del cuore, della caparbietà, del coraggio.

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LUCCA. La fortuna aiuta gli audaci. E al di là degli indiscussi meriti di una squadra che da 16 mesi guarda tutti dall'alto in basso un briciolo di buona sorte per vincere un campionato è necessaria. Ma la forza della Lucchese, che grazie al primo gol in rossonero di Carloto ha piegato il Bassano all'ultimo respiro, è stata crederci sino all'ultimo istante. E' stata la vittoria del cuore, della caparbietà, del coraggio.

La partita è svoltata dopo l'uscita per infortunio di La Grotteria, l'elemento più estroso del Bassano, e poi ad inizio ripresa l'espulsione del portiere Grillo che ha bloccato con le mani fuori area una chiara occasione da rete di Biggi, intelligente a provare il pallonetto facendo cadere in errore l'estremo veneto. Con i giallorossi in dieci la Lucchese ha ritrovato vigoria e autorevolezza. Gli episodi, come accade spesso nel calcio, hanno condizionato la sfida a favore di Mocarelli e compagni. Favarin temeva questa gara per il valore dell'avversario, la grande favorita della vigilia, nonostante una distanza siderale dalla vetta e gli eventuali strascichi sulla classifica. Un passo falso avrebbe aperto scenari preoccupanti. Il confine tra l'inferno e il paradiso era molto labile. Invece il tecnico rossonero ha schierato una squadra con quattro punte e votata al fraseggio offensivo. Che ha inciso poco e non ha sfruttato l'uomo in più per quasi tutti i secondi 45 minuti. Ma ha continuato a mantenere le redini del gioco fino al quarto minuto di recupero quando Carloto ha messo dentro un pallone che può valere la promozione.

TRE PUNTI D'ORO Una vittoria - la settima in trasferta (record di punti, 26) - che avvicina i rossoneri all'obiettivo finale della promozione. Se la gara di Bassano, contro una delle squadri più forti e organizzate del girone, rappresentava un'esame di maturità la capolista lo ha superato a pieni voti. Sul piano della personalità e della tenuta nervosa. Dopo l'ennesimo svantaggio, ancora su palla inattiva (punto debole della fase difensiva), la Lucchese non ha mostrato la fragilità mentale dell'ultimo mese (quello delle tre sconfitte) bensì ha rialzato la testa ed ha provato ad affondare. Due vittorie consecutive mancavano dall'inizio dell'anno (tre vittorie contro Giacomense, Poggibonsi e Bellaria). E per di più in trasferta. Il ritiro al Ciocco è stato un toccasana. Per cementare lo spogliatoio e ritrovare la sicurezza vacillata tra febbraio e marzo quando si pensava che il campionato fosse già finito.
MATCH BALL Con il blitz di Bassano la Lucchese ha probabilmente messo un piede in Prima Divisione. A sei partite dalla fine il distacco sulle inseguitrici è rimasto invariato: cinque punti sul San Marino e sei sul Fano. E le rivali dirette sabato prossimo, nel turno della vigilia di Pasqua, saranno impegnate in trasferta contro formazioni che puntano ai playoff (Itala San Marco e Sangiovannese). Mentre la Lucchese avrà una gara abbordabile contro la Sacilese. A 56 punti il traguardo è dietro l'angolo. A questo punto non servono più le tabelle. Per staccare il biglietto che vale la promozione diretta bastano altri 7-8 punti.

TIFOSI IMPAREGGIABILI Adesso però è vietato abbassare la guardia. Perché in palio ci sono ancora 18 punti e la Lucchese dovrà affrontare tre scontri d'alta classifica (Fano fuori, San Marino e Prato però dovranno fare visita al Porta Elisa), e nel primo tempo il possesso-palla dei rossoneri è risultato inefficace. La vittoria di Bassano però ha cancellato le paure emerse dopo il ko interno con la Pro Vasto. Al Rino Mercante hanno vinto anche i 250 eccezionali tifosi che hanno sostenuto incessantemente la Pantera. Da Di Piazza alias Il Porcarese a Martini, da Ambrogi a Spadoni a Del Carlo, da chi c'era per la prima volta a chi da due anni non perde una trasferta. Sono loro i vincitori morali, il vero valore aggiunto della Rinascita Rossonera.

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