Toscana
CALCIO
Giovannini ora esulta«Una vittoria che può valere la promozione»
Luca Tronchetti
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Il direttore organizzativo Luigi Viani e il presidente Giuliano Giuliani sono rimasti ben impressionati dal terzo tempo allestito dal BassanoUn gol festeggiato a lungo nello spogliatoio della Lucchese. Perché la vittoria - la settima in trasferta - consente di mettere una ipoteca sulla promozione e perché la rete che vale i tre punti la realizza un giocatore che in 14 mesi non aveva mai segnato: Carloto.
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BASSANO DEL GRAPPA. Un gol festeggiato a lungo nello spogliatoio della Lucchese. Perché la vittoria - la settima in trasferta - consente di mettere una ipoteca sulla promozione e perché la rete che vale i tre punti la realizza un giocatore che in 14 mesi non aveva mai segnato: Carloto.
A sottolinearlo è il diesse Paolo Giovannini. Sciolta la tensione, svanite le paure per un primo tempo sottotono, si lascia andare: «La rete del nostro brasiliano al quarto minuto di recupero potrebbe davvero essere quella della promozione. Era una trasferta difficile contro una delle formazioni più in forma. Essere riusciti a vincere avendo mantenuto gli stessi distacchi dalle inseguitrici (5 punti dal Fano, 6 dal San Marino) rappresenta un deciso passo in avanti verso la promozione. Aver ottenuto due vittorie in altrettante trasferte significa aver superato brillantemente il momento di appannamento. Adesso dobbiamo restare calmi e uniti continuando a lavorare sino a quando la matematica non ci darà ragione. Contro il Bassano siamo stati anche fortunati: l'infortunio a La Grotteria, l'espulsione di Grillo, sono segnali importanti che ci hanno consentito di indirizzare il match nella nostra direzione. Ai ragazzi devo fare i complimenti: ci hanno creduto sino al termine senza mollare un centimetro».
Alla gioia per l'importante vittoria ha fatto da contraltare un incidente avvenuto nel settore riservato ai tifosi rossoneri. Un ragazzo lucchese sui trent'anni ha perduto la falange dell'anulare della mano sinistra. Mentre esultava per il gol di Carloto l'anello che aveva al dito è rimasto impigliato in uno spuntone della rete di recinzione provocando la lacerazione dell'anulare. Soccorso dalla ragazza e da alcuni amici è stato trasportato al vicino ospedale dove verrà sottoposto a un intervento chirurgico.
In tribuna anche l'ex Maurizio Viscidi che a fine partita si è fermato a parlare con i dirigenti e con Giancarlo Favarin: «Sbaglio o contro di te mi sono confrontato una volta quando allenavo il Treviso nella stagione 2001-2002?». Pronta la risposta: «È vero: ero alla Carrarese e vincemmo 1-0 con gol di Greco». La prima sconfitta di Viscidi in quella stagione.
Sulla sfida al Mercante, Viscidi ha le idee chiare: «Primo tempo con il Bassano che sfrutta una delle tre palle gol confezionate. Poi l'infortunio di La Grotteria e l'espulsione del portiere Grillo cambiano le carte in tavola. La Lucchese pareggia meritatamente, ma in superiorità numerica non riesce a sfondare. Il gol della vittoria arriva per un errore di posizionamento della difesa. Mi fa piacere che i rossoneri tornino in Prima Divisione dopo lo choc del fallimento».
Accolto dai tifosi al grido "Sven Goran Viscidi" chiaro riferimento al tecnico svedese Eriksson per le sue idee innovative, il «professore di Bassano» non sa ancora cosa farà da grande: «Ho avuto un'offerta dal Lecco, ma poi non se ne è fatto nulla e ci sono due società di A che mi vogliono come tecnico della Primavera. Potrei anche scegliere di entrare in Federazione come istruttore degli allenatori».
A sottolinearlo è il diesse Paolo Giovannini. Sciolta la tensione, svanite le paure per un primo tempo sottotono, si lascia andare: «La rete del nostro brasiliano al quarto minuto di recupero potrebbe davvero essere quella della promozione. Era una trasferta difficile contro una delle formazioni più in forma. Essere riusciti a vincere avendo mantenuto gli stessi distacchi dalle inseguitrici (5 punti dal Fano, 6 dal San Marino) rappresenta un deciso passo in avanti verso la promozione. Aver ottenuto due vittorie in altrettante trasferte significa aver superato brillantemente il momento di appannamento. Adesso dobbiamo restare calmi e uniti continuando a lavorare sino a quando la matematica non ci darà ragione. Contro il Bassano siamo stati anche fortunati: l'infortunio a La Grotteria, l'espulsione di Grillo, sono segnali importanti che ci hanno consentito di indirizzare il match nella nostra direzione. Ai ragazzi devo fare i complimenti: ci hanno creduto sino al termine senza mollare un centimetro».
Alla gioia per l'importante vittoria ha fatto da contraltare un incidente avvenuto nel settore riservato ai tifosi rossoneri. Un ragazzo lucchese sui trent'anni ha perduto la falange dell'anulare della mano sinistra. Mentre esultava per il gol di Carloto l'anello che aveva al dito è rimasto impigliato in uno spuntone della rete di recinzione provocando la lacerazione dell'anulare. Soccorso dalla ragazza e da alcuni amici è stato trasportato al vicino ospedale dove verrà sottoposto a un intervento chirurgico.
In tribuna anche l'ex Maurizio Viscidi che a fine partita si è fermato a parlare con i dirigenti e con Giancarlo Favarin: «Sbaglio o contro di te mi sono confrontato una volta quando allenavo il Treviso nella stagione 2001-2002?». Pronta la risposta: «È vero: ero alla Carrarese e vincemmo 1-0 con gol di Greco». La prima sconfitta di Viscidi in quella stagione.
Sulla sfida al Mercante, Viscidi ha le idee chiare: «Primo tempo con il Bassano che sfrutta una delle tre palle gol confezionate. Poi l'infortunio di La Grotteria e l'espulsione del portiere Grillo cambiano le carte in tavola. La Lucchese pareggia meritatamente, ma in superiorità numerica non riesce a sfondare. Il gol della vittoria arriva per un errore di posizionamento della difesa. Mi fa piacere che i rossoneri tornino in Prima Divisione dopo lo choc del fallimento».
Accolto dai tifosi al grido "Sven Goran Viscidi" chiaro riferimento al tecnico svedese Eriksson per le sue idee innovative, il «professore di Bassano» non sa ancora cosa farà da grande: «Ho avuto un'offerta dal Lecco, ma poi non se ne è fatto nulla e ci sono due società di A che mi vogliono come tecnico della Primavera. Potrei anche scegliere di entrare in Federazione come istruttore degli allenatori».
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