Il Tirreno

Lucca

«Altri nove punti e facciamo la festa»

Bova dedica il gol alla mamma, Biggi spiega l'espulsione del portiere

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 BASSANO DEL GRAPPA. Luis Carloto si schermisce quando i cronisti indicano il suo gol come quello determinante per la promozione: «È la mia prima rete con la maglia della Lucchese e sono felice di aver rotto il ghiaccio. Per il resto ho fatto soltanto il mio dovere. E oi la Prima Divisione è più vicina, ma ancora non l'abbiamo conquistata».  Arriva con la borsa del ghiaccio sotto l'occhio destro. Un colpo proibito di un giocatore del Bassano che lo ha costretto ad uscire a sei minuti dal termine. Dario Bova, nonostante gli acciacchi, è felice. Ha realizzato il gol del pari che dedica alla mamma che negli ultimi mesi ha avuto problemi di salute: «Mi sono buttato nel mucchio sulla punizione di Galli e ho colpito con forza. Un gol che cercavo da tempo e che è arrivato nel momento più delicato».  Il difensore ha dovuto ingaggiare un bel duello con lo sgusciante Crocetti: «Il Bassano meriterebbe un'altra classifica. L'infortunio all'occhio? All'inizio non ci vedevo proprio. Adesso va già meglio. Sabato contro la Sacilese non posso mancare».  Arriva capitan Francesco Mocarelli: «Primo tempo equilibrato rotto soltanto dal gol di Caciagli. Nella ripresa non c'è stata partita. L'espulsione del portiere ci ha agevolato, ma i tre punti sono arrivati perché ci abbiamo creduto sino alla fine. La promozione? Meglio non parlarne per scaramanzia».  Alessandro Galli sottolinea il valore degli avversari: «Squadra formata da giocatori di categoria superiore. Vincere a Bassano ha il sapore dell'impresa. Per noi i tre punti erano fondamentali al di là del gioco. Adesso ci attende un'altra battaglia con la Sacilese in lotta per la salvezza. Guai ad abbassare la guardia, altrimenti rischiamo di farci male da soli».  Damiano Biggi nella ripresa ha giocato più vicino a Scandurra e ha fatto la differenza. È stato decisivo nell'espulsione di Grillo: «Ho visto il portiere che mi veniva incontro ed era fuori area: ho provato a fargli il pallonetto e lui ha preso la palla con le mani. Espulsione ineccepibile. La promozione? Abbiamo tre partite abbordabili su sei e se facciamo nove punti non ci prendono più».  Claudio Lollini sostiene di essere stato trattenuto in area di rigore: «Quando sono andato a colpire di testa alla fine del primo tempo un difensore veneto mi ha preso per la maglia impedendomi di colpire la sfera con forza e la palla è finita tra le braccia del portiere. Ci siamo meritati i tre punti perché in campo ci siamo aiutati sia in fase difensiva che in fase d'impostazione. È tornato lo spirito dei momenti migliori. Nessuno può fermarci».  Il regista Chadi si prende la responsabilità del gol di Caciagli: «In occasione del calcio piazzato dovevo marcarlo io. In un primo momento però sono stato dirottato su Basso e quando mi hanno detto di andare sul centrocampista ormai la punizione era stata calciata e sono arrivato in ritardo. La trasformazione tra il primo e il secondo tempo? Quando siamo scesi nello spogliatoio ci siamo guardati in faccia e ci siamo dati forza l'uno con l'altro. Poi gli episodi ci hanno dato una mano e alla fine i tre punti sono meritati». L.T.

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di Redazione web