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CALCIO
Lucchese, ora servono nervi saldi
Nicola Nucci /
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Il bomber Scandurra si è ristabilito (Vip)Adesso il campionato, che riprende domenica a Bassano, si gioca anche sul filo sottile della carica nervosa. Non bastano solo il cuore e la qualità del gioco. Giancarlo Favarin sa bene che la Lucchese dovrà mantenere i nervi saldi e scacciare le paure che hanno condizionato il rendimento dei rossoneri prima della vittoria scaccia-crisi con la Colligiana
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LUCCA. Adesso il campionato, che riprende domenica a Bassano, si gioca anche sul filo sottile della carica nervosa. Non bastano solo il cuore e la qualità del gioco. Giancarlo Favarin sa bene che la Lucchese dovrà mantenere i nervi saldi e scacciare le paure che hanno condizionato il rendimento dei rossoneri prima della vittoria scaccia-crisi con la Colligiana.
A sette giornate dalla fine la Lucchese ha ancora in mano le "chiavi" del campionato. Il ritiro al Ciocco dunque servirà per ritrovare le motivazioni, trasmettere al gruppo la giusta tranquillità. La missione di Mocarelli e compagni sarà riacquistare quella forza psicologica che ha consentito alla capolista di restare al comando da 27 giornate. L'obiettivo è superare di slancio i prossimi due impegni (tra Bassano fuori e Sacilese in casa, 4 punti sembrano essere alla portata) e mantenere il vantaggio sulla seconda.
La promozione. Bassano è una tappa importante. Una vittoria della Lucchese vorrebbe dire nella peggiore delle ipotesi rimanere a cinque punti dalla seconda, mentre una sconfitta potrebbe riportarci indietro e sarebbe una mazzata a livello psicologico. Il tecnico considera Bassano, contro una squadra dotata di invidualità forti per la categoria, una gara cruciale per capire se la squadra ha ripreso consapevolezza delle proprie potenzialità.Tuttavia, il tecnico rossonero, pur ritenendo il vantaggio sulle immediate inseguitrici ancora rassicurante, non si fida delle inseguitrici in avvicinamento, soprattutto del San Marino in virtù di un calendario in discesa che potrebbe consentire ai Titani di rosicchiare qualche punto alla battistrada.
Anche se poi la squadra di Evani poche domeniche fa è affondata in casa col Poggibonsi.
Il peso della società. Oltre ad un allenatore bravo nel fare le scelte e tenere tutti sulla corda, i campionati si vincono anche con una società forte e solida alle spalle. Il patron Giuliano Giuliani e il direttore sportivo Paolo Giovannini saliranno al Ciocco per stare vicino alla squadra e incoraggiarla in vista del temibile Bassano.
Allo stadio "Mercanti" si annuncia il tutto esaurito per l'arrivo della capolista. Una sfida che all'inizio del campionato avrebbe potuto essere a parti invertite. Poi la situazione è ribaltata per merito di una Lucchese che per trequarti della stagione ha fatto la "lepre". Ma il Bassano, rivitalizzato dai 12 punti conquistati nelle ultime 4 gare e dalle parole del patron (un premio speciale in caso di vittoria?), vuole acciuffare i playoff.
Ma anche i tifosi rossoneri saranno tanti e colorati.
Rosa al completo. Intanto ieri la squadra ha ripreso la preparazione. Tutti a disposizione alla ripresa. Gli acciaccati, Bova, Scandurra e Baldanzeddu si sono ristabiliti. Anche Venturelli. Oggi in tarda serata partenza per la Garfagnana per il mini-ritiro al centro turistico del Ciocco.
Favarin, che avrà la fortuna di poter attingere dall'intero organico, ha lasciato intendere che le gerarchie sono saltate e non ci sono giocatori intoccabili, anche se alcune pedine (Baldanzeddu, Chadi, Mocarelli, Galli, Scandurra, Biggi) sono l'architrave della Lucchese.
Nelle ultime gare giocherà chi garantisce una migliore condizione psico-fisica. In altre parole chi ha più corsa ed entusiasmo. In questa ottica anche chi ha giocato meno (Petri, Michelotti, Vannucci e Pera) avrà più chances. Da vedere se il trainer di Coltano opterà per una variante al modulo a quattro punte, con due esterni larghi (Potenza e Galli), provato nel secondo tempo a Colle Val d'Elsa.
A sette giornate dalla fine la Lucchese ha ancora in mano le "chiavi" del campionato. Il ritiro al Ciocco dunque servirà per ritrovare le motivazioni, trasmettere al gruppo la giusta tranquillità. La missione di Mocarelli e compagni sarà riacquistare quella forza psicologica che ha consentito alla capolista di restare al comando da 27 giornate. L'obiettivo è superare di slancio i prossimi due impegni (tra Bassano fuori e Sacilese in casa, 4 punti sembrano essere alla portata) e mantenere il vantaggio sulla seconda.
La promozione. Bassano è una tappa importante. Una vittoria della Lucchese vorrebbe dire nella peggiore delle ipotesi rimanere a cinque punti dalla seconda, mentre una sconfitta potrebbe riportarci indietro e sarebbe una mazzata a livello psicologico. Il tecnico considera Bassano, contro una squadra dotata di invidualità forti per la categoria, una gara cruciale per capire se la squadra ha ripreso consapevolezza delle proprie potenzialità.Tuttavia, il tecnico rossonero, pur ritenendo il vantaggio sulle immediate inseguitrici ancora rassicurante, non si fida delle inseguitrici in avvicinamento, soprattutto del San Marino in virtù di un calendario in discesa che potrebbe consentire ai Titani di rosicchiare qualche punto alla battistrada.
Anche se poi la squadra di Evani poche domeniche fa è affondata in casa col Poggibonsi.
Il peso della società. Oltre ad un allenatore bravo nel fare le scelte e tenere tutti sulla corda, i campionati si vincono anche con una società forte e solida alle spalle. Il patron Giuliano Giuliani e il direttore sportivo Paolo Giovannini saliranno al Ciocco per stare vicino alla squadra e incoraggiarla in vista del temibile Bassano.
Allo stadio "Mercanti" si annuncia il tutto esaurito per l'arrivo della capolista. Una sfida che all'inizio del campionato avrebbe potuto essere a parti invertite. Poi la situazione è ribaltata per merito di una Lucchese che per trequarti della stagione ha fatto la "lepre". Ma il Bassano, rivitalizzato dai 12 punti conquistati nelle ultime 4 gare e dalle parole del patron (un premio speciale in caso di vittoria?), vuole acciuffare i playoff.
Ma anche i tifosi rossoneri saranno tanti e colorati.
Rosa al completo. Intanto ieri la squadra ha ripreso la preparazione. Tutti a disposizione alla ripresa. Gli acciaccati, Bova, Scandurra e Baldanzeddu si sono ristabiliti. Anche Venturelli. Oggi in tarda serata partenza per la Garfagnana per il mini-ritiro al centro turistico del Ciocco.
Favarin, che avrà la fortuna di poter attingere dall'intero organico, ha lasciato intendere che le gerarchie sono saltate e non ci sono giocatori intoccabili, anche se alcune pedine (Baldanzeddu, Chadi, Mocarelli, Galli, Scandurra, Biggi) sono l'architrave della Lucchese.
Nelle ultime gare giocherà chi garantisce una migliore condizione psico-fisica. In altre parole chi ha più corsa ed entusiasmo. In questa ottica anche chi ha giocato meno (Petri, Michelotti, Vannucci e Pera) avrà più chances. Da vedere se il trainer di Coltano opterà per una variante al modulo a quattro punte, con due esterni larghi (Potenza e Galli), provato nel secondo tempo a Colle Val d'Elsa.
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