Il Tirreno

Lucca

Arca deve tirare fuori la grinta

Alessandro Petrini /
L’ala Massimo Vergara (Vip)
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L’ala Massimo Vergara (Vip)

Domenica grigia per l'Arca Impresa che è stata sconfitta a Rieti e contemporaneamente ha visto vincere entrambe le dirette avversarie. Arezzo infatti ha vinto il derby casalingo contro Cecina conquistando la matematica certezza del dodicesimo posto

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LUCCA. Domenica grigia per l'Arca Impresa che è stata sconfitta a Rieti e contemporaneamente ha visto vincere entrambe le dirette avversarie. Arezzo infatti ha vinto il derby casalingo contro Cecina conquistando la matematica certezza del dodicesimo posto mentre la Tiber continua il proprio momento di grazia regolando in casa Castelfiorentino.
Così ai lucchesi ora non rimane che aggrapparsi al 13º posto prima della fase a orologio conquistando un successo nell'ultima partita della stagione regolare in casa contro la Stella Azzurra.

Il giorno dopo la trasferta l'analisi di coach Marchini prosegue con toni pacati: «Dopo i due successi consecutivi con la Tiber e a Cagliari ho sempre chiesto ai ragazzi di rimanere sereni e umili e di continuare ad avere pazienza. Ora che veniamo da due sconfitte consecutive e sono gli avversari ad aver fatto risultato, la nostra idea non cambia. Dobbiamo migliorare la difesa sugli esterni, sulle guardie in particolare. Contro Arezzo abbiamo sofferto molto le iniziative di Galiazzo (28 punti) e a Rieti invece sono stati Grillo e Mossi a realizzare 55 punti in due».

E la sua analisi sulla partita di Rieti parte da una considerazione: «Credo che una squadra che deve lottare per salvezza debba mettere più energia sul campo e un migliore atteggiamento. È chiaro che arrivati a questo punto della stagione ogni tipo di lavoro tecnico o tattico che facciamo debba essere supportato dalla giusta mentalità. Lo sport è pieno di esempi di squadre inferiori sulla carta che lottano per non retrocedere e riescono con l'intensità e il giusto atteggiamento ad annullare il divario con l'avversario.

La Tiber in un certo senso ci è riuscita strappando due vittorie importanti in casa con l'Use Empoli e Castelfiorentino, a noi invece a Rieti non siamo riusciti a fare la stessa cosa. Abbiamo disputato una discreta prova in attacco nei primi due quarti grazie anche a ottime percentuali, in difesa abbiamo commesso qualche errore ma siamo riusciti a chiudere avanti alla pausa grazie ad alcuni loro errori al tiro. Nello spogliatoio sapevamo bene che non saremmo riusciti a segnare altri 41 punti e che quindi avremmo dovuto migliorare in difesa. Non ci siamo riusciti e forse non ci abbiamo creduto».

La nota dolente nella seconda parte della gara è stata soprattutto a rimbalzo con Marsili che è salito in cattedra e ne ha catturati 15, di questi, 7 ne ha presi in attacco. «Nel terzo quarto - conclude il coach biancorosso - abbiamo concesso troppi secondi tiri e anche in situazioni in cui eravamo in sovrannumero a rimbalzo non ci siamo fatti trovare pronti. Sono leggerezze che non possiamo concedere a una squadra come Rieti».

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