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Lucchese, il peggio è passato

dal nostro inviato Luca Tronchetti
Potenza, il migliore in campo contro la Colligiana
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Potenza, il migliore in campo contro la Colligiana

Sorrisi, strette di mano, pacche sulle spalle. E la consapevolezza che il peggio è passato. Anche se la Lucchese non è ancora fuori dal tunnel che rischia di compromettere una stagione trionfale.

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COLLE VAL D'ELSA. Sorrisi, strette di mano, pacche sulle spalle. E la consapevolezza che il peggio è passato. Anche se la Lucchese non è ancora fuori dal tunnel che rischia di compromettere una stagione trionfale.

Ieri al Gino Manni di Colle Val d'Elsa nello stadio intitolato a uno dei maestri dell'allora mediano flangiflutti Giancarlo Favarin c'era buona parte della dirigenza compreso l'amministratore delegato Ugo Giurlani. Una sorta di porta fortuna per la Lucchese perchè, nelle poche occasioni che segue la squadra in trasferta, i rossoneri spesso vincono e di sicuro non perdono. L'anno passato era presente alla storica vittoria al Buitoni di Sansepolcro che spalancò le porte della Seconda Divisione al team di Giovannini e Favarin e quest'anno, in un momento delicato (leggasi trasferta al Lungobisenzio di Prato con la squadra priva di diversi titolari), l'«uomo dei conti» era in tribuna a soffrire per la sua Lucchese. «Dopo un primo tempo alla camomilla nella ripresa la squadra ha ingranato la marcia giusta. - dice l'amministratore delegato rossonero - Abbiamo fatto un quarto d'ora d'altissimo livello nel corso del quale Potenza ha preso il palo interno e Scandurra ha realizzato un bellissimo gol. Credo che la differenza l'abbiano fatta Potenza e Biggi sugli esterni e il rientro in mezzo al campo di Mocarelli è stato fondamentale sul piano degli equilibri. Molto bene anche Nicastro, autore di un paio di ottimi interventi. Tre punti fondamentali che ci fanno ben sperare in vista del rush finale».

Quando esce dagli spogliatoi lascia trasparire un pizzico di emozione il direttore sportivo Paolo Giovannini. Una vittoria che ritempra l'ambiente e riporta la Lucchese a cinque punti di vantaggio dalla seconda classifica che adesso è il San Marino: «Una partita difficile soprattutto sul piano nervoso. Nel primo tempo abbiano adottato una tattica attendistica iniziando con un più prudente 3-5-2 con tre centrocampisti centrali a presidiare la zona nevralgica del campo. Loro chiudevano bene gli spazi e non era facile entrare nelle maglie difensive. Nella ripresa ci siamo sbloccati e abbiamo sempre avuto in pugno la partita al di là dell'1-0 finale. Se ripenso al palo interno colpito da Potenza e al doppio palo di Biggi dico che siamo in credito con la fortuna. Potenza? È un ragazzo che ha grandi potenzialità e quando parte palla al piede è in grado di far male a qualsiasi difesa. Ad ogni modo aver ritrovato la vittoria è una bella iniezione di fiducia per la squadra. Spero che questo successo, il secondo in trasferta del girone di ritorno, abbia sbloccato la squadra. Adesso tra due settimane ci attende una partita delicata contro la formazione più in forma del campionato: il Bassano. La sosta ci servirà per ricaricare le batterie in vista delle ultime sette partite decisive».

Il dirigente accompagnatore Gabriele Giuliani è pragmatico: «Oggi bastava vincere senza guardare i risultati degli avversari e senza pensare al gioco. È logico che nel primo tempo nella testa dei giocatori c'erano ancore le scorie delle recenti sconfitte con Sangiovannese e Pro Vasto. C'era la paura di prendere un gol e per questo l'atteggiamento della squadra è stato di estrema prudenza. Nella ripresa la musica è cambiata e nel primo quarto d'ora abbiamo rivisto la Lucchese che ci piace. Aggressiva, prorompente, devastante sulle corsie laterali. Potenza? È un ottimo acquisto: un giocatore importante che pian piano deve entrare nei meccanismi della squadra».

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