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Lucchese, è un blocco psicologico

Nella foto grande Di Berardino rinvia la palla oltre la linea bianca dopo il pallonetto di Biggi A sinistra Galli in azione
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Nella foto grande Di Berardino rinvia la palla oltre la linea bianca dopo il pallonetto di Biggi A sinistra Galli in azione

Paolo Giovannini spiega con un calo di attenzione la clamorosa amnesia che ha permesso alla Pro Vasto di andare a segno tre volte in meno di venti minuti. «C'è stato un blackout generale di una Lucchese che fino al gol del pareggio degli avversari era assoluta padrona del campo. Con la rete di Bevo sono apparsi i fantasmi».

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LUCCA. Paolo Giovannini spiega con un calo di attenzione la clamorosa amnesia che ha permesso alla Pro Vasto di andare a segno tre volte in meno di venti minuti. «C'è stato un blackout generale di una Lucchese che fino al gol del pareggio degli avversari era assoluta padrona del campo. Con la rete di Bevo sono apparsi i fantasmi».

«Il pareggio giunto in maniera inaspettata - dice Giovannini - giunto quando stavamo producendo il massimo sforzo per chiudere la partita, ci ha gelato. Sembrava quasi che non credessimo ai nostri occhi e alla fine siamo stati attanagliati dalla paura. Pensavamo di poter condurre in porto la vittoria agevolmente, poi ci è crollato il mondo addosso. La sconfitta è da imputare ad un calo psicologico. Non è dovuta a questioni di tenuta atletica: la squadra da questo punto di vista ha dimostrato di essere in salute. Né al modulo troppo spregiudicato visto che siamo scesi in campo con cinque difensori. Quindi è soltanto un problema di carattere mentale e nei prossimi giorni dobbiamo capire cosa possiamo fare per aiutare la Lucchese a risollevarsi immediatamente. Ci è venuto il braccino corto: vediamo il traguardo vicino, ma non riusciamo a tagliarlo».

È una sconfitta che preoccupa? «Dobbiamo ricominciare da capo - riprende Giovannini -. Siamo sempre primi, continuiamo ad avere un piccolo vantaggio sul Fano. L'unica medicina per guarire è la vittoria, a partire dalla sfida contro la Colligiana che è una squadra alla nostra portata. Domenica ci sarà anche lo scontro diretto tra il Prato e il Fano. Potrebbe essere l'occasione per aumentare il vantaggio sulla seconda e riacquistare morale e fiducia».

L'altro volto della Lucchese. Quello nascosto, che non ti aspetti, soprattutto dopo che la squadra aveva dato prova di gestire il vantaggio senza particolari problemi. «Come si può spiegare la sconfitta? - esordisce Gabriele Giuliani -. Ci è mancato il colpo del ko, tutto qui. La Pro Vasto ha continuato a fare la sua partita e alla fine ha trovato il pareggio e poi il raddoppio, seppure in modo fortunato. È una sconfitta pesante perché ha permesso al Fano di farsi sotto in maniera minacciosa. Il campionato è tornato di nuovo in discussione. Dispiace perché per un tempo avevamo in pugno le redini del gioco, dopo l'1-1 il pallino l'abbiamo lasciato agli avversari».
Qualche nota positiva, però, c'è. «Il portiere della Pro Vasto ha compiuto almeno tre o quattro interventi miracolosi e ha salvato il risultato - continua Giuliani -. Non abbiamo chiuso la partita e dopo il pareggio ospite abbiamo avuto una vera e propria amnesia che ha consentito agli avversari di andare ancora a segno. È subentrata la paura di vincere una partita che avevamo saldamente in mano».

«È in momenti come questi che dobbiamo dimostrare di essere forti - dice l'architetto Valentini -. È affrontando le difficoltà che si cresce e se i nostri limiti sono questi, significa che siamo scesi sul pianeta terra. Ora dobbiamo soltanto restare uniti».
Infine, stasera alle 21 su Canale 39 (Uhf 31) andrà in onda la trasmissione «Il Rossonerop" condotta da Lodovico Poschi Meuron. Ospiti Favarin e Giovannini. I tifosi possono telefonare per fare domande ai due tecnici.

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