Sicurezza
CALCIO
Lucchese, rivoluzione tattica
Nicola Nucci
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BOMBER A SECCO. Biggi non segna da 5 turniLollini in difesa al posto di Bova, Chadi e Michelotti a centrocampo in luogo di Kras e Mocarelli, Potenza che rileva Pera. La mini-rivoluzione rossonera è servita. Nella speranza che dopo tre partite senza vittoria la Lucchese torni al successo cancellando i fantasmi che aleggiano sulla promozione
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LUCCA. Lollini in difesa al posto di Bova, Chadi e Michelotti a centrocampo in luogo di Kras e Mocarelli, Potenza che rileva Pera. La mini-rivoluzione rossonera è servita. Nella speranza che dopo tre partite senza vittoria la Lucchese torni al successo cancellando i fantasmi che aleggiano sulla promozione dopo che il Fano, miglior punteggio nel girone di ritorno, insegue a 6 punti dalla capolista.
TATTICA Lucchese operaia con il 3-4-3 o soltanto leggermente più coperta con l'inserimento di un elemento con spiccate doti difensive (Michelotti) in grado di arretrare come quarto di sinistra pur mantenendo il classico schieramento iperoffensivo (il famigerato 3-3-1-3)? Favarin deciderà soltanto all'ultimo tuffo. Anche se il mister di Coltano non vuol rinunciare alle quattro punte: Galli, Potenza, Scandurra e Biggi.
Urge però ritrovare certezze ed equilibri intaccati dalle sconfitte di Celano e San Giovanni e dissipare dubbi e paure che hanno frenato la marcia incontrastata della capolista che dalla prima giornata è al comando della classifica. Una Lucchese con più raziocinio, ma non meno offensiva e pungente. Con Michelotti a sgroppare sulla fascia sinistra, Chadi e Carloto a dirigere il traffico. I sacrificati di turno sono Mocarelli e Bova, con Kras che andrà in tribuna dopo la prova opaca in Valdarno.
CUORE E CERVELLO Durante la settimana più delicata della stagione, sulla falsariga della pesante batosta interna con la Nocerina, il tecnico rossonero ha lavorato molto sotto il profilo psicologico e tattico per dare una nuova iniezione di fiducia alla squadra. La Lucchese deve fare la massima attenzione sulle palle inattive (punizioni, calci d'angolo, cross dal fondo con la difesa piazzata). Le partite contro gli abruzzesi al Porta Elisa e la Colligiana in trasferta sono ritenute da Giancarlo Favarin due match-chiave in prospettiva promozione. Se la Lucchese riuscirà a fare bottino si porterebbe a quota 56 e dopo, con sette gare alla fine, sarebbero sufficienti altri 6-7 punti per staccare il biglietto per la Prima Divisione. Il divario sul Fano si è ridotto a 6 punti, ma è comunque sempre un buon margine. In una domenica dove solo i marchigiani giocano in casa (contro il Poggibonsi), mentre Prato (a Sacile) e San Marino (a Monte San Giusto) sono in campo esterno.
CALMA E GESSO Contro la Pro Vasto, un'ottima formazione anche se afflitta dai soliti problemi economici (diversi stipendi arretrati), la frenesia non servirà. Scoprirsi contro una formazione quadrata e ricca di talento in mezzo al campo dando spazio alle ripartenze del vecchio Cammarata, spesso in gol al Porta Elisa, e del rapido Soria, autore del gol della vittoria nella sfida valida per la poule scudetto a Pescina, sarebbe un suicidio tattico. E Favarin questo lo sa bene. L'obiettivo è mettere in movimento gli esterni per mandare in corto circuito la retroguardia vastese (la terza più perforata del girone con 34 reti subite). Una delle chiavi tattiche del match saranno la verve di Biggi e Potenza e la capacità di creare superiorità numerica per affondare ed aprire spazi per gli inserimenti di Biggi (10 gol, a secco da quattro turni) e Scandurra (9 centri). Per l'attacco sarà importante sbloccarsi visto che nelle ultime cinque giornate la Lucchese ha realizzato solo tre reti.
IL RIENTRO DI CHADI Contro gli abruzzesi, che nel girone di ritorno hanno sempre perso lontano da casa, rientro importante di Chadi. Il metronomo siriano è un pedina fondamentale nello scacchiere rossonero quanto a personalità, vigoria e forza fisica. Sarà un caso, ma a Celano e San Giovanni Valdarno, quando lui non c'era, i rossoneri hanno perso. Ma i riflettori saranno puntati su Francesco Potenza. Il funambolico folletto calabrese ha promesso un gol contro la sua ex squadra. Sua l'ultima rete che ha portato i tre punti: l'1-0 al Porta Elisa contro l'Itala San Marco che risale al 31 gennaio scorso.
TATTICA Lucchese operaia con il 3-4-3 o soltanto leggermente più coperta con l'inserimento di un elemento con spiccate doti difensive (Michelotti) in grado di arretrare come quarto di sinistra pur mantenendo il classico schieramento iperoffensivo (il famigerato 3-3-1-3)? Favarin deciderà soltanto all'ultimo tuffo. Anche se il mister di Coltano non vuol rinunciare alle quattro punte: Galli, Potenza, Scandurra e Biggi.
Urge però ritrovare certezze ed equilibri intaccati dalle sconfitte di Celano e San Giovanni e dissipare dubbi e paure che hanno frenato la marcia incontrastata della capolista che dalla prima giornata è al comando della classifica. Una Lucchese con più raziocinio, ma non meno offensiva e pungente. Con Michelotti a sgroppare sulla fascia sinistra, Chadi e Carloto a dirigere il traffico. I sacrificati di turno sono Mocarelli e Bova, con Kras che andrà in tribuna dopo la prova opaca in Valdarno.
CUORE E CERVELLO Durante la settimana più delicata della stagione, sulla falsariga della pesante batosta interna con la Nocerina, il tecnico rossonero ha lavorato molto sotto il profilo psicologico e tattico per dare una nuova iniezione di fiducia alla squadra. La Lucchese deve fare la massima attenzione sulle palle inattive (punizioni, calci d'angolo, cross dal fondo con la difesa piazzata). Le partite contro gli abruzzesi al Porta Elisa e la Colligiana in trasferta sono ritenute da Giancarlo Favarin due match-chiave in prospettiva promozione. Se la Lucchese riuscirà a fare bottino si porterebbe a quota 56 e dopo, con sette gare alla fine, sarebbero sufficienti altri 6-7 punti per staccare il biglietto per la Prima Divisione. Il divario sul Fano si è ridotto a 6 punti, ma è comunque sempre un buon margine. In una domenica dove solo i marchigiani giocano in casa (contro il Poggibonsi), mentre Prato (a Sacile) e San Marino (a Monte San Giusto) sono in campo esterno.
CALMA E GESSO Contro la Pro Vasto, un'ottima formazione anche se afflitta dai soliti problemi economici (diversi stipendi arretrati), la frenesia non servirà. Scoprirsi contro una formazione quadrata e ricca di talento in mezzo al campo dando spazio alle ripartenze del vecchio Cammarata, spesso in gol al Porta Elisa, e del rapido Soria, autore del gol della vittoria nella sfida valida per la poule scudetto a Pescina, sarebbe un suicidio tattico. E Favarin questo lo sa bene. L'obiettivo è mettere in movimento gli esterni per mandare in corto circuito la retroguardia vastese (la terza più perforata del girone con 34 reti subite). Una delle chiavi tattiche del match saranno la verve di Biggi e Potenza e la capacità di creare superiorità numerica per affondare ed aprire spazi per gli inserimenti di Biggi (10 gol, a secco da quattro turni) e Scandurra (9 centri). Per l'attacco sarà importante sbloccarsi visto che nelle ultime cinque giornate la Lucchese ha realizzato solo tre reti.
IL RIENTRO DI CHADI Contro gli abruzzesi, che nel girone di ritorno hanno sempre perso lontano da casa, rientro importante di Chadi. Il metronomo siriano è un pedina fondamentale nello scacchiere rossonero quanto a personalità, vigoria e forza fisica. Sarà un caso, ma a Celano e San Giovanni Valdarno, quando lui non c'era, i rossoneri hanno perso. Ma i riflettori saranno puntati su Francesco Potenza. Il funambolico folletto calabrese ha promesso un gol contro la sua ex squadra. Sua l'ultima rete che ha portato i tre punti: l'1-0 al Porta Elisa contro l'Itala San Marco che risale al 31 gennaio scorso.
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