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La Lucchese si affida alla legge dell'ex

Nicola Nucci /
<strong>L’ULTIMO GOL</strong> La rete di Potenza nel match con l’Itala
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L’ULTIMO GOL La rete di Potenza nel match con l’Itala

La dura legge dell'ex. Francesco Potenza ritrova la Pro Vasto, la squadra dove è stato assoluto protagonista nella scalata degli abruzzesi in Lega Pro Due e nella conquista dello scudetto della D. Domenica sarà la sua partita. E sotto sotto il furetto rossonero spera di lasciare il segno per ritornare alla vittoria

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LUCCA. La dura legge dell'ex. Francesco Potenza ritrova la Pro Vasto, la squadra dove è stato assoluto protagonista nella scalata degli abruzzesi in Lega Pro Due e nella conquista dello scudetto della D. Domenica sarà la sua partita. E sotto sotto il furetto rossonero spera di lasciare il segno per ritornare alla vittoria. Quel successo che manca da quattro domeniche. Quando il suo secondo gol con la maglia della Lucchese consentì di superare per 1-0 l'Itala San Marco.

Favarin sembra deciso ad affidarsi all'estro e alla rapidità del 23enne attaccante per fare uscire la Lucchese dalla fase di impasse nella quale si è scivolata dopo le due sconfitte esterne con Celano e Sangiovannese.
«A Vasto ho vinto un campionato con una grande rimonta dopo il successo in casa dei rivali del Fano, battuti sia all'andata e al ritorno, coronando la stagione con la conquista del tricolore. I tifosi biancorossi mi avevamo eletto come loro beniamino. Perciò affronterò la mia ex squadra senza rancori. Il tecnico Giuseppe Di Meo? Con lui i rapporti si sono un po' raffreddati. Dopo aver lasciato Ascoli avrebbe voluto che tornassi a Vasto».

Proprio il suo gol nella famigerata sfida di Pescina nella poule scudetto contro la Lucchese è stata la scintilla che ha fatto sbocciare l'amore tra i rossoneri e il folletto di Cirò Marina.
"Ciccio" Potenza, pur essendo ancora discontinuo e trovando qualche difficoltà ad adattarsi agli schemi tattici, in questo momento ha più benzina nel motore. La sua brillantezza e le sue motivazioni potrebbero fare la differenza.
«Mi sento al 100 per cento e sono pronto a fare la mia parte per ritornare alla vittoria dopo il passo falso con la Sangiovannese. Ho fatto un po' di fatica ad adattarmi ai metodi di lavoro molto diversi da Ascoli. Ma ora inizio a carburare».

Sulla strada dei rossoneri una squadra con l'acqua alla gola, penultima con 25 punti. «La Pro Vasto annaspa al penultimo posto della classifica, ma non dobbiamo illuderci che sarà una partita facile. - conclude Potenza - Per vincere dovremo entrare in campo con l'approccio giusto. Se giochiamo con la stessa intensità esibita contro il Gubbio sono sicuro che la vittoria non ci sfuggirà. La squadra in cui giocavo l'anno passato è molto cambiata. Sono rimasti 5-6 giocatori, tra cui il capitano Digno che per me è come un fratello. A gennaio hanno ritoccato l'organico, ma continuano a stentare. Dobbiamo però diffidare della loro classifica. Non sono in disarmo e contro la prima della classe tutti vogliono fare la partita memorabile».

L'aria del Porta Elisa sembra galvanizzare il piccolo attaccante (163 cm), mancino naturale, che è al suo primo campionato di C2 dopo avere collezionato 14 presenze nell'Ascoli in serie B, ed una "gavetta" in D (Brindisi, Bitonto e Pro Vasto). In totale ha disputato sette gare (413'), tre in casa e quattro fuori e un debutto coi fiocchi bagnato dalla rete nel 3-1 rifilato alla Giacomense.

I tifosi rossoneri si infiammano alle sue giocate. Potenza si esalta nel pezzo forte del suo repertorio, ovvero il dribbling stretto e saltare l'uomo per andare sul fondo e crossare. A volte però l'attaccante tascabile della Lucchese tende a strafare. Anche se, nonostante la giovane età, ha dimostrato di avere buona personalità.

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