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Lucchese, il derby del riscatto

Nicola Nucci e Luca Tronchetti
Il bomber rossonero Damiano Biggi vuol rompere il digiuno dal gol
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Il bomber rossonero Damiano Biggi vuol rompere il digiuno dal gol

Kras rileva Chadi e Biggi prende il posto di Potenza nel confermato modulo superoffensivo 3-3-1-3 che Giancarlo Favarin adotterà oggi pomeriggio al Virgilio Fedini di San Giovanni Valdarno. Dopo una settimana a provare il 3-4-3 alla fine il condottiero rossonero ha deciso di non variare un assetto tattico vincente

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LUCCA. Kras rileva Chadi e Biggi prende il posto di Potenza nel confermato modulo superoffensivo 3-3-1-3 che Giancarlo Favarin adotterà oggi pomeriggio al Virgilio Fedini di San Giovanni Valdarno. Dopo una settimana a provare il 3-4-3 alla fine il condottiero rossonero ha deciso di non variare un assetto tattico vincente, che piace ai giocatori e alla tifoseria. Il mister e il diesse Paolo Giovannini puntano molto sul bomber Biggi, a digiuno da alcune giornate a al rientro con la maglia da titolare dopo la partenza in panchina con il Gubbio. Obiettivo dichiarato: tornare dal Valdarno con un risultato positivo, meglio una vittoria, per consolidare il primato e il vantaggio sulle inseguitrici (+7 sul Fano).

Se la Lucchese supera l'esame Fedini, dove non perde da 34 anni, l'attende un calendario in discesa. Con sei punti a portata di mano nei prossimi incontri contro Pro Vasto e Colligiana. La regina del girone B, dopo la vittoria di Poggibonsi, proveranno a centrare il secondo blitz in trasferta del girone di ritorno, sesto in campionato. Nelle ultime due gare in viaggio sono arrivati un pari (a Nocera) e una sconfitta (a Celano).

Ma capitan Mocarelli (ex azzurro con Galli e Belluomini) e compagni sono consapevoli dell'importanza di non incappare in un altro passo falso. Anche un pari, contro una squadra scorbutica ed organizzata come la Sangiovannese, non sarebbe da disprezzare. Del resto la squadra degli ex Chiarini e Romanelli è stata l'unica capace di imbrigliare i rossoneri al Porta Elisa. Nella gara di andata gli assalti della Lucchese, in dieci per l'espulsione di Bova, cozzarono contro gli azzurri che nelle ultime tre gare non hanno subito reti. Ma la Lucchese può mettere sulla bilancia una spiccata personalità e un tasso tecnico-tattico di caratura superiore rispetto alla Sangio. E con una panchina super, con tre punte (Potenza, Belluomini e Taddeucci) che consentono a Favarin di modulare la gara ed avere sempre un attacco temibile.

LO SCHIERAMENTO La retroguardia rossonera sarà la stessa di domenica scorsa col Gubbio. Nicastro in porta con Baldanzeddu e Mariotti al fianco dello stoico Bova che giocherà un cerotto protettivo al mento dopo i sei punti di sutura in seguito al duro scontro con Marotta. I tre di centrocampo saranno Mocarelli a destra, Kras in mezzo e Carloto a sinistra. In avanti Galli trequartista alle spalle di Biggi, Scandurra e Pera, con la zanzara rossonera che scalpita dalla voglia di ripetere l'exploit di Poggibonsi e tornare ad essere il match winner di una gara in trasferta.

LE ALTERNATIVE La Sangiovannese - che manderà in campo il consueto 4-3-3 - cerca la grande impresa per alimentare qualche piccola speranza in chiave playoff. Aggredirà subito l'avversario nel tentativo di impedirgli di sviluppare le consuete trame di gioco. Favarin però ha molte frecce nel suo arco. E puo cambiare in corsa inserendo Lollini e Michelotti con il conseguente spostamento in avanti di Mariotti per trasformare la Lucchese a trazione anteriore riportandola all'antico 3-4-3. Oppure può decidere di cambiare passo gettando nella mischia il rapido e sgusciante Potenza, apparso un po' in ombra nelle ultime partite. Dipenderà dall'inerzia della partita. Certo è che il destino della Lucchese è sempre più nelle sue mani.

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