Il dolore
BASKET
L'Arca vuole tuttala città vicina
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Il gruppo dell’Arca Impresa Pallacanestro LuccaParte da lontano la settimana di avvicinamento dell'Arca Impresa alla partita più importante della stagione contro la Tiber Roma. Un primo invito arriva da parte del presidente Paolo Cattani che invita tutta la città al palazzetto per una sfida che promette spettacolo e che difficilmente tradirà le aspettative visto che in ballo c'è una buona fetta della permanenza in serie B
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LUCCA. Parte da lontano la settimana di avvicinamento dell'Arca Impresa alla partita più importante della stagione contro la Tiber Roma. Un primo invito arriva da parte del presidente Paolo Cattani che invita tutta la città al palazzetto per una sfida che promette spettacolo e che difficilmente tradirà le aspettative visto che in ballo c'è una buona fetta della permanenza in serie B.
E se dal punto di vista societario sono stati fatti molti passi avanti negli ultimi mesi con un piano di rafforzamento che in prospettiva potrà portare a risultati di rilevo, «il processo di crescita della società - spiega Cattani - deve necessariamente passare per il raggiungimento degli obiettivi sportivi fissati all'inizio della stagione, ovvero con il mantenimento della serie B dilettantistica».
Non è solo una questione di prestigio e visibilità nell'anno in cui si festeggerà il traguardo dei 40 anni della Pallacanestro Lucca. Perché se Cattani sottolinea subito la volatilità dell'ambiente sportivo, «come dimostrano i problemi che hanno avuto realtà vicine che fino a poco tempo fa sembravano inavvicinabili, in realtà la volontà è quella di festeggiare questo compleanno con tutta la città dopo aver raggiunto la salvezza sportiva e aver gettato le basi per una nuova stagione i cui obiettivi dovranno essere radicalmente diversi. Per questo abbiamo chiesto ai nostri giocatori di affrontare le partite che ci aspettano da qui sino alla fine della stagione come se fossero finali».
Salvarsi quest'anno per poi continuare a crescere e lavorare per disputare campionati in zona play-off. E da quanto trapela dall'ambiente l'idea sarebbe quella di ripartire da coach Alessio Marchini, con il quale c'è un'opzione per il secondo anno in caso di salvezza raggiunta.
Cattani poi rivolge un invito al pubblico: «È fondamentale che la squadra senta vicino l'affetto della città e dei suoi tifosi che devono trasformarsi, sia pur nel rispetto dell'educazione e della civiltà che da sempre contraddistinguono i lucchesi, nel sesto uomo in grado di dare la spinta decisiva ai giocatori in campo. Per questo invito tutti gli appassionati di basket e comunque tutti gli appassionati di sport a presentarsi numerosi come non mai domenica al palazzetto, al fine di sostenere la squadra nello spareggio salvezza contro la storica rivale della Tiber Roma, in una partita che possiamo solamente vincere».
In caso di sconfitta infatti la squadra si ritroverebbe a due vittorie di distanza dalla salvezza con appena otto partite da disputare. Ma è il capitano della squadra Gian Paolo Drocker a rassicurare l'ambiente: «Credo molto nel fatto che il lavoro paghi e noi da tre mesi abbiamo aumentato le ore in palestra facendo allenamenti di qualità. Ora è arrivato il momento di raccogliere i frutti. Anche perché abbiamo tutti i mezzi per vincere questa partita».
E se dal punto di vista societario sono stati fatti molti passi avanti negli ultimi mesi con un piano di rafforzamento che in prospettiva potrà portare a risultati di rilevo, «il processo di crescita della società - spiega Cattani - deve necessariamente passare per il raggiungimento degli obiettivi sportivi fissati all'inizio della stagione, ovvero con il mantenimento della serie B dilettantistica».
Non è solo una questione di prestigio e visibilità nell'anno in cui si festeggerà il traguardo dei 40 anni della Pallacanestro Lucca. Perché se Cattani sottolinea subito la volatilità dell'ambiente sportivo, «come dimostrano i problemi che hanno avuto realtà vicine che fino a poco tempo fa sembravano inavvicinabili, in realtà la volontà è quella di festeggiare questo compleanno con tutta la città dopo aver raggiunto la salvezza sportiva e aver gettato le basi per una nuova stagione i cui obiettivi dovranno essere radicalmente diversi. Per questo abbiamo chiesto ai nostri giocatori di affrontare le partite che ci aspettano da qui sino alla fine della stagione come se fossero finali».
Salvarsi quest'anno per poi continuare a crescere e lavorare per disputare campionati in zona play-off. E da quanto trapela dall'ambiente l'idea sarebbe quella di ripartire da coach Alessio Marchini, con il quale c'è un'opzione per il secondo anno in caso di salvezza raggiunta.
Cattani poi rivolge un invito al pubblico: «È fondamentale che la squadra senta vicino l'affetto della città e dei suoi tifosi che devono trasformarsi, sia pur nel rispetto dell'educazione e della civiltà che da sempre contraddistinguono i lucchesi, nel sesto uomo in grado di dare la spinta decisiva ai giocatori in campo. Per questo invito tutti gli appassionati di basket e comunque tutti gli appassionati di sport a presentarsi numerosi come non mai domenica al palazzetto, al fine di sostenere la squadra nello spareggio salvezza contro la storica rivale della Tiber Roma, in una partita che possiamo solamente vincere».
In caso di sconfitta infatti la squadra si ritroverebbe a due vittorie di distanza dalla salvezza con appena otto partite da disputare. Ma è il capitano della squadra Gian Paolo Drocker a rassicurare l'ambiente: «Credo molto nel fatto che il lavoro paghi e noi da tre mesi abbiamo aumentato le ore in palestra facendo allenamenti di qualità. Ora è arrivato il momento di raccogliere i frutti. Anche perché abbiamo tutti i mezzi per vincere questa partita».
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