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BASKET
«Pronti per la sfida salvezza»
Lorenzo Guerrieri /
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Alessio Marchini, coach di Arca Impresa, durante un allenamentoPassano le stagioni ma alla fine in casa della Pallacanestro Lucca bisogna sempre fare i conti con l'eterna rivale, la Tiber Roma. Domenica al Palatagliate sarà di scena l'ennesimo scontro diretto: le squadre sono appaiate in classifica ma i capitolini hanno la differenza canestri a favore in virtù dell'affermazione nella partita di andata
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LUCCA. Passano le stagioni ma alla fine in casa della Pallacanestro Lucca bisogna sempre fare i conti con l'eterna rivale, la Tiber Roma. Domenica al Palatagliate sarà di scena l'ennesimo scontro diretto: le squadre sono appaiate in classifica ma i capitolini hanno la differenza canestri a favore in virtù dell'affermazione nella partita di andata e vengono dalla vittoria contro Cagliari mentre l'Arca Impresa è reduce dalla sconfitta sul difficile campo di Anagni. Proprio dall'ultima partita partono le considerazioni di Alessio Marchini, allenatore dei biancorossi.
«Siamo partiti bene con un buon primo quarto - dice il coach - poi purtroppo abbiamo smesso di attaccare con qualità e, conseguentemente, di difendere. Questo è un aspetto su cui dobbiamo lavorare perché l'aspetto difensivo è troppo importante anche a livello psicologico e non deve mai scendere di intensità».
In effetti la squadra non ha segnato per quasi 8 minuti e i laziali sono riusciti a costruire il margine che hanno poi incrementato nella ripresa.
«Siamo rientrati mosci dall'intervallo - spiega Marchini - e abbiamo subito troppo; in queste situazioni poi anche gli arbitri non ti aiutano perché giustamente si tende a privilegiare la squadra più aggressiva e noi non lo eravamo affatto».
Quello che dà fiducia è la qualità del lavoro settimanale svolto durante gli allenamenti, il gruppo è disponibile ad ascoltare le direttive dell'allenatore, c'è grande attenzione alla preparazione delle partite anche attraverso un'approfondita analisi dei giochi avversari. Ciò che però rammarica il coach è la poco prontezza a reagire nel caso di novità inaspettate proposte.
Per quanto riguarda l'impegno di domenica c'è un solo risultato a disposizione: «Dobbiamo vincere in tutte le maniere - dice Marchini - prepareremo la sfida al meglio e sono convinto che i miei arriveranno pronti all'appuntamento. Quello che chiedo, in particolare ai giovani, è una risposta in termini di maturità e personalità, almeno dal punto di vista della mentalità difensiva».
I veterani come Drocker, Biagioni e Vergara stanno garantendo il loro contributo, al di là di qualche episodico passaggio a vuoto, mentre sono proprio i ragazzi a dover salire di livello e garantire una maggiore attenzione su tanti aspetti del gioco.
La classifica è indubbiamente delicata ma Ganis e compagni non vogliono deludere il loro pubblico.
«Non vedo una squadra depressa - puntualizza Marchini - ma solo poco consapevole delle proprie potenzialità, dobbiamo renderci conto che possiamo fare tutti di più per raggiungere l'obiettivo e per noi questo vuol dire stringere i denti e andare oltre i nostri limiti».
«Siamo partiti bene con un buon primo quarto - dice il coach - poi purtroppo abbiamo smesso di attaccare con qualità e, conseguentemente, di difendere. Questo è un aspetto su cui dobbiamo lavorare perché l'aspetto difensivo è troppo importante anche a livello psicologico e non deve mai scendere di intensità».
In effetti la squadra non ha segnato per quasi 8 minuti e i laziali sono riusciti a costruire il margine che hanno poi incrementato nella ripresa.
«Siamo rientrati mosci dall'intervallo - spiega Marchini - e abbiamo subito troppo; in queste situazioni poi anche gli arbitri non ti aiutano perché giustamente si tende a privilegiare la squadra più aggressiva e noi non lo eravamo affatto».
Quello che dà fiducia è la qualità del lavoro settimanale svolto durante gli allenamenti, il gruppo è disponibile ad ascoltare le direttive dell'allenatore, c'è grande attenzione alla preparazione delle partite anche attraverso un'approfondita analisi dei giochi avversari. Ciò che però rammarica il coach è la poco prontezza a reagire nel caso di novità inaspettate proposte.
Per quanto riguarda l'impegno di domenica c'è un solo risultato a disposizione: «Dobbiamo vincere in tutte le maniere - dice Marchini - prepareremo la sfida al meglio e sono convinto che i miei arriveranno pronti all'appuntamento. Quello che chiedo, in particolare ai giovani, è una risposta in termini di maturità e personalità, almeno dal punto di vista della mentalità difensiva».
I veterani come Drocker, Biagioni e Vergara stanno garantendo il loro contributo, al di là di qualche episodico passaggio a vuoto, mentre sono proprio i ragazzi a dover salire di livello e garantire una maggiore attenzione su tanti aspetti del gioco.
La classifica è indubbiamente delicata ma Ganis e compagni non vogliono deludere il loro pubblico.
«Non vedo una squadra depressa - puntualizza Marchini - ma solo poco consapevole delle proprie potenzialità, dobbiamo renderci conto che possiamo fare tutti di più per raggiungere l'obiettivo e per noi questo vuol dire stringere i denti e andare oltre i nostri limiti».
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