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Lucchese, serve una prova di forza

Nicola Nucci /
La proverbiale grinta di mister Favarin
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La proverbiale grinta di mister Favarin

Pera-Biggi unico dubbio alla vigilia della prima sfida d'alta classifica del girone di ritorno contro il Gubbio dell'ex Simoni. Per il resto tornano Mariotti in difesa, Mocarelli e Chadi a centrocampo. L'imperativo è vincere. Per rialzare la testa dopo il ko di Celano e riprendere la marcia di avvicinamento alla Prima Divisione

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LUCCA. Pera-Biggi unico dubbio alla vigilia della prima sfida d'alta classifica del girone di ritorno contro il Gubbio dell'ex Simoni. Per il resto tornano Mariotti in difesa, Mocarelli e Chadi a centrocampo. L'imperativo è vincere. Per rialzare la testa dopo il ko di Celano e riprendere la marcia di avvicinamento alla Prima Divisione. L'obiettivo è superare la soglia dei 50 punti che, a dieci giornate dalla fine, significherebbe avere un piede e mezzo nell'ex C1. Di fronte le due formazioni attualmente più in forma del campionato.

Da una parte la capolista assoluta con 49 punti, il migliore ruolino di marcia casalingo (29 punti) e l'attacco più prolifico (42) gol; dall'altra il Gubbio del bomber Marotta (16 gol) che in trasferta ha un passo da primato (19 punti) ma che ormai, con un divario incolmabile dalla vetta (-12), pensa esclusivamente al secondo posto. Due squadre votate all'attacco che prediligono il bel gioco mettendo da parte speculazioni tattiche.

LUCCHESE TIPO Favarin schiera la Lucchese-tipo e torna allo spregiudicato schema 3-3-1-3. Con Scandurra terminale offensivo, Pera e Potenza ai lati. Il sacrificato dovrebbe essere la "Locomotiva" Biggi, autore della doppietta nella vittoria per 2-1 nella gara di andata, che ha bisogno di tirare il fiato. E che sarà un'arma in più per risolvere la gara a giochi iniziati. Ma la decisione finale sarà presa nella rifinitura di stamani a Gragnano. Chadi e Mocarelli si riprendono le chiavi del centrocampo, con il brasiliano Carloto favorito sul peperino Kras. Baldanzeddu, Bova e Mariotti formano il terzetto difensivo (Lollini è squalificato) davanti ad un Nicastro sempre più affidabile. Michelotti ha recuperato all'ultimo tuffo, ma si è allenato poco. Per la panchina l'ex Belluomini sarà preferito a Taddeucci non convocato.

PARTITA CHIAVE I rossoneri hanno un'occasione irripetibile per staccare ulteriormente la concorrenza. Nella stessa giornata scontro tra Fano e San Marino con il Prato ospite nel catino di Nocera Inferiore. La Lucchese con quattro vittorie e un pari raggiunge quota 62. Ritenuta, in considerazione degli scontri diretti delle antagoniste, l'approdo sicuro per staccare il biglietto verso la Lega Pro 1. Facendo un po' di calcoli la promozione potrebbe essere festeggiata nel periodo che va dalla trasferta di Fano al derby al Porta Elisa con il Prato. Ma prima c'è da superare l'esame di maturità conquistando, contro il Gubbio, la vittoria numero 14.

LA TATTICA La chiave del match saranno gli attacchi. Senza Scandurra, che punta ad arrivare a quota 10 gol, i rossoneri hanno spesso stentato a scardinare le difese avversarie. Sulle fasce le scorribande di Pera e Potenza potrebbero mandare in crisi la giovane retroguardia rossoblu. Da tener d'occhio la sfida Bova-Marotta, un duello tra i migliori nei rispettivi ruoli.

L'ARBITRO Il signor Palazzino di Ciampino è tra i migliori fischietti della categoria. L'arbitro ha diretto quattro volte la Lucchese che non ha mai perso: vittoria ad Acireale nel 2006, pari con Pizzighettone e Massese nel 2007 e Perugia nel 2008.

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