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Bova-Marotta, scintillein area di rigore

Ni.Nu.
Bova-Marotta, scintillein area di rigore

Sotto a chi tocca. Dopo avere fermato il bomber del San Marino, Cesca, il difensore Dario Bova è chiamato ad un'altra prova di forza per mettere la museruola al centravanti del Gubbio.
Il difensore lancia il guanto di sfida: «Sono due giocatori molto diversi. Cesca è un attaccante di stazza e forza fisica, molto forte nel gioco aereo, Marotta è molto rapido e versatile. Si muove su tutto il fronte offensivo ed è in grado di fare reparto da solo. È molto bravo nelle ripartenze. Sarà un altro bel testa a testa»

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LUCCA. Sotto a chi tocca. Dopo avere fermato il bomber del San Marino, Cesca, il difensore Dario Bova è chiamato ad un'altra prova di forza per mettere la museruola al centravanti del Gubbio.
Il difensore lancia il guanto di sfida: «Sono due giocatori molto diversi. Cesca è un attaccante di stazza e forza fisica, molto forte nel gioco aereo, Marotta è molto rapido e versatile. Si muove su tutto il fronte offensivo ed è in grado di fare reparto da solo. È molto bravo nelle ripartenze. Sarà un altro bel testa a testa».

Nel match di andata in Umbria è stato un duello maschio e vigoroso. «In campo c'è stato qualche screzio. Marotta è un giocatore scaltro che conosce i trucchetti per farti innervosire. Ma io non ci casco e comunque al fischio finale tutto si risolverà con una stretta di mano. Ma nel Gubbio non c'è solo Marotta. Ci sono ottimi difensori come il centrale Briganti con il quale ho giocato insieme nell'Imolese. E non è un caso se in trasferta hanno vinto cinque partite proprio come la Lucchese. Noi però vogliamo riscattare la giornata storta di Celano».
Bova ha 25 anni, due in più di Marotta. In comune le stesse radici e una carriera passata anche sui campi della quarta serie prima di approdare in piazze più importanti. Per l'«avvocato della difesa» la serie D a Faenza, la B a Cesena e di nuovo la D a Lucca. Bova ha saputo rimettersi in gioco per affermare le sue doti di combattente.

«Marotta è napoletano, io sono casertano, magari ci offenderemo in dialetto. - scherza il gladiatore di Casoria - Anche lui come me ha giocato in squadre di serie D prima di arrivare in piazze più blasonate. Credo che abbia le potenzialità per giocare almeno in B».
Bova sprona la Lucchese in vista di una sfida che può valere una fetta della promozione. Per lui la ricetta per vincere è in difesa. «Prima di tutto non dobbiamo prendere gol. - dice il difensore rossonero arrivato nell'agosto 2008 dall'Alto Adige - Perché sarebbe dura rimontare contro una squadra che ha elementi esperti capaci di gestire il vantaggio. Non dobbiamo farci sorprendere. La Lucchese d'altronde è una squadra che impone sempre il suo gioco, a prescindere dall'avversario che ha di fronte».
Il Gubbio è la prima squadra in zona playoff che i rossoneri affrontano nel girone di ritorno: «Non è un avversario facile, ma è privo di tre titolari importanti e vincendo potremo ipotecare la promozione».

La retroguardia rossonera nelle ultime gare ha mostrato qualche sbavatura. In qualche caso non ha lasciato il segno tanto sono state larghe le vittorie, mentre domenica a Celano sono costate la seconda battuta a vuoto della stagione. «Si vince e si perde tutti assieme. Forse abbiamo subito qualche gol di troppo, ma ad eccezione di Celano gli avversari sono arrivati a tirare una volta in porta».

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