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Lucchese pronta all'assalto finale

Nicola Nucci
A sinistra l’ultima Lucchese che ha superato di misura al Porta Elisa l’Itala San Marco a destra la grinta del tecnico rossonero Giancarlo Favarin
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A sinistra l’ultima Lucchese che ha superato di misura al Porta Elisa l’Itala San Marco a destra la grinta del tecnico rossonero Giancarlo Favarin

La promozione è anche una questione mentale. Giancarlo Favarin lo sa bene ed esorta la Lucchese a non rilassarsi, nonostante lo schiacciante divario di punti sulle immediate inseguitrici (10 sul tandem Fano-San Marino, 11 sul Prato e 12 sul Gubbio). L'allenatore rossonero è pienamente consapevole che l'importante traguardo della Prima divisione si avvicina, ma per centrarlo è assolutamente vietato abbassare la guardia.

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LUCCA. La promozione è anche una questione mentale. Giancarlo Favarin lo sa bene ed esorta la Lucchese a non rilassarsi, nonostante lo schiacciante divario di punti sulle immediate inseguitrici (10 sul tandem Fano-San Marino, 11 sul Prato e 12 sul Gubbio). L'allenatore rossonero è pienamente consapevole che l'importante traguardo della Prima divisione si avvicina, ma per centrarlo è assolutamente vietato abbassare la guardia.

Il diktat di Favarin. «Questa della ripresa è una settimana importante, prima di tutto dal punto di vista mentale. Dobbiamo ricalarci velocemente nella mentalità del torneo: davanti a noi abbiamo tre gare insidiose. Dopo potremmo tirare un'altra riga. Ora dobbiamo andare avanti a testa bassa, non fare calcoli e rimanere umili. Il campionato non è ancora finito. Attenzione agli eccessi di euforia. Sarà importantissimo evitare di gestire la situazione di classifica. Abbiamo costruito il primato giocando come sempre per vincere, senza guardarsi dietro. Con i ragazzi sono stato categorico: nelle prossime cinque gare dobbiamo spingere sull'acceleratore. La promozione si decide tra febbraio e marzo».
Insomma, niente tabelle e nemmeno record che sarebbero alla portata della squadra leader del girone. Continuando di questo passo ci sarebbe il traguardo del record di punti (75 della Massese nel campionato 2004-05). «Credo che possiamo fare undici punti nelle prossime cinque gare. Ecco, a quel punto saremmo in dirittura di arrivo, ma pensiamo gara per gara. E lasciamo stare da parte, almeno per ora, i record. Alle porte ci attende una sfida insidiosa a Celano. La prima di un trittico da prendere con le molle: il Gubbio è la squadra più forte come organico, contro la Sangiovannese sarà un derby e poi aggiungiamoci la Pro Vasto che si è rinforzata sul mercato».

Due squadre offensive. Una partita tra le due squdre più spregiudicate del torneo. Il modulo super offensivo di Favarin (3-3-1-3) da una parte, la "zemaniana" squadra di Modica, allievo del tecnico boemo, che in casa è un osso duro (18 punti su 26 e due sole sconfitte). E che all'andata creò parecchi grattacapi a Mocarelli e compagni che rimontarono due volte i gol di Marasco grazie alle reti di Pera e alla doppietta di "Locomotiva" Biggi.
«È una squadra sfrontata, ma che lascia giocare, con tutti i pro e i contro. Anche il Gubbio fa il 4-3-3, ma meno offensivo. Mi attendo una gara difficile, ma anche bella gara come quella dell'andata». La Lucchese ha avuto una settimana in più per ricaricare le batterie. Era apparsa un po' stanca nella gara contro l'Itala San Marco. Al contrario della pausa forzata di Natale stavolta la sosta è caduta al momento giusto. «Più dal punto di vista mentale che fisico avevamo bisogno di tirare il fiato dopo avere speso molto a gennaio per allungare in classifica. Addirittura abbiamo guadagnato un punto anche rimanendo fermi grazie al pari del Prato a Bassano - dice il mister rossonero -. Adesso dobbiamo andare a tutto gas fino alla prossima sosta in programma per il 21 marzo».

Le gerarchie. Il condottiero rossonero lancia un altro messaggio alla sua squadra. Le scelte per domenica saranno fatte sulla base del lavoro settimanale. «A prescindere dal modulo saranno gli allenamenti a definire le gerarchie. Non avrò difficoltà a tenere fuori presunti titolari se dovesse essere necessario: in campo andrà solo chi ha il sangue agli occhi. Credo di dare una chances a Kras: l'ho visto tonico e fortemente motivato». Potenza invece è ancora altalenante, anche se ha già segnato due reti in quattro gare. «Deve continuare a lavorare per recuperare brillantezza e rispetto ai compagni. Forse non ancora inserito perfettamente negli schemi. Ma è sulla buona strada».

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