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Lucca

CALCIO

Galli, show nello spogliatoio

Nicola Nucci /
Alessandro Galli (Vip)
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Alessandro Galli (Vip)

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LUCCA. «Scusa Paolo (Giovannini ndr) il giocatore giovane dall'Ascoli è arrivato (Potenza ndr), ma quello forte quando arriva?». Benvenuti all'Alessandro Galli show. Il fantasista rossonero diverte in campo e fuori. Esperienza da vendere, colpi di classe e battute sempre pronte.

Esilaranti, taglienti, spontanee. Così l'attaccante di Forcoli ha scherzato dopo il primo allenanamento del talentuoso Francesco Potenza, naturalmente conoscendo bene le potenzialità del giocatore calabrese prelevato in prestito con diritto di riscatto. Perché la forza della capolista è innanzitutto nello spogliatoio. E lì che si vincono i campionati prima che sul rettangolo verde. Un'alchimia tra giocatori, tecnico e società.
Galli lo sa bene, dal momento che con la Lucchese si appresta a vincere il suo sesto campionato in carriera. E lo spogliatoio rossonero è unito e coeso. Ci sono sane rivalità, ma non gelosie. Che alla lunga potrebbero rompere il "giocattolo" rossonero. Una squadra che vince e diverte. Perché i primi a divertirsi sono i giocatori quando scendono in campo e scherzano tra di loro.

Alessandro Galli, nonostante le 36 primavere, non perde mai la sua verve "toscanaccia". Non ama prendere la vita troppo sul serio. Ma quando c'è da allenarsi e correre è un esempio per tutti di grande professionalità. «Dalla mattina alla sera devi pensare ad essere un calciatore professionista. Ma si può e si deve anche sdrammatizzare» ama ripetere "Gallinho", 5 reti in questa stagione. Le battute del vice-capitano sono diventate famose.

Le battute. Abbiamo chiesto a Paolo Giovannini, che con l'attaccante ha un rapporto di fraterna amicizia, ed alcuni giocatori di raccontarci il Galli più divertente e guascone.
Tra i "bersagli" preferiti è finito l'ultimo arrivato Potenza. Quando nei giorni scorsi è andato ad acquistare una jeep il commento ironico di Galli è stato: «La compri con lo scalino?» alludendo alla statura del piccolo attaccante di Cirò Marina. Al Carloto irriconoscibile di tre mesi fa, ombra del calciatore che a Benevento era stato protagonista della promozione in C1, ha detto: «Mi dici una cosa, come sta giocando tuo fratello nella Lucchese che è in testa al campionato». Poi il vero centrocampista brasiliano è venuto fuori. Ed ora Carloto è il regista della squadra lanciata verso la seconda promozione consecutiva. Dal presente al passato. Siamo nell'agosto 2008, lo Sporting Lucchese è un cantiere aperto dopo la rinascita rossonera post-fallimento.
Si riparte da zero. Al Country club di Gragnano il diesse Paolo Giovannini lavora senza respiro alla costruzione della squadra, risponde a tre cellulari, piega le magliette rossonere e contatta in fretta e furia i giocatori. «Alessandro tieniti pronto che sei nei nostri piani, ti voglio portare alla Lucchese. Ma per non ora non discutiamo del contratto». La risposta di Galli: «Ma allora bisogna portare i soldi noi?».
Damiano Biggi, quando è arrivato a Lucca, ha "rosicato". Preso in giro per il fatto di provenire dal Gavorrano, rivale della Lucchese, battuta 1-0 al Porta Elisa nel match che ha sancito il ritorno tra i professionisti. «Come siete arrivati l'anno scorso in campionato?» era il refrain di Galli. Ma oggi è davvero un'altra musica.


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