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È una dote vincere quando si gioca male

Fabrizio Tonelli
Arianna Zampieri e Gloria Favilla (Ducato) in azione contro Chieti (Vip)
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Arianna Zampieri e Gloria Favilla (Ducato) in azione contro Chieti (Vip)

Quindici vittorie di fila non si conquistano per caso. Ducato, capolista nel girone B dell'A2 femminile, ci è riuscita facendo leva sulla compattezza, sul gruppo, sulla convinzione mentale di non essere inferiore a nessuno. E' vero, questa squadra è meno spettacolare di quella della scorsa stagione, ma lo si sapeva prima dell'inizio del campionato.

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LUCCA. Quindici vittorie di fila non si conquistano per caso. Ducato, capolista nel girone B dell'A2 femminile, ci è riuscita facendo leva sulla compattezza, sul gruppo, sulla convinzione mentale di non essere inferiore a nessuno. E' vero, questa squadra è meno spettacolare di quella della scorsa stagione, ma lo si sapeva prima dell'inizio del campionato.

«Abbiamo una formazione più compatta e grossa rispetto a un anno fa - dice il coach Mirco Diamanti - e sfruttiamo queste caratteristiche. Nello scorso campionato di fatto non avevamo lunghe e la squadra faceva leva su un gioco rapido e brillante esaltato da una giocatrice come Consolini che inventava canestri in tutte le maniere. Quest'anno lavoriamo diversamente, ma siamo meno dipendenti da una giocatrice. Lo dimostra il fatto - come avvenuto anche contro Chieti - che in ogni partita una ragazza si eleva e compensa i momenti negativi di altre. Anche questo è un aspetto della nostra forza».

Le difficoltà riscontrate nel gioco nelle ultime partite possono essere frutto di una certa stanchezza, visto il grande lavoro svolto negli allenamenti?
«Può darsi - risponde Diamanti - vinciamo da oltre 4 mesi e non si può giocare sempre allo stesso livello. Non credo che alleggerire il lavoro risolva il problema, penso invece che si tratto di un fenomeno che può accadere nell'arco di un campionato. Probabilmente presto ritorneremo brillanti. Quello che conta in definitiva è che si riesce comunque a vincere anche quando non ci esprimiamo al meglio e questa è un'altra caratteristica importante. Perchè in genere se giochi male perdi».

Sabato sera c'è lo scontro diretto a Porto San Giorgio, distanziata di 4 punti dopo la sconfitta di Ragusa. Con quale spirito affronterete questa gara?
«Avere 4 punti di vantaggio ci garantisce di restare primi anche se dovesse andare male. Però puntiamo a vincere, pur sapendo che dopo quella gara ce ne saranno altre 7 e che ogni volta incontreremo difficoltà».

Come sta la guardia Fabianova, colpita da febbre?
«Oggi farà ulteriori accertamenti per capire che cosa è successo. Solo dopo potremo avere un'idea di quanti giorni sarà assente».

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