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CALCIO

«Orgoglioso di questa Lucchese»

Nicola Nucci
Una formazione della Lucchese (Vip)
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Una formazione della Lucchese (Vip)

L'altra faccia della medaglia. Giancarlo Favarin elogia la Lucchese gagliarda che è uscita rinvigorita, sia nel morale che nella stessa classifica, dall'ostica partita di Nocera che si è disputata in un clima ostile prima e durante i novanta minuti. Mocarelli e compagni hanno sfoderato grinta e carattere conquistando un punto robusto che ha consentito di mantenere saldamente la vetta in vista della sfida contro la rivelazione Itala San Marco.

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LUCCA. L'altra faccia della medaglia. Giancarlo Favarin elogia la Lucchese gagliarda che è uscita rinvigorita, sia nel morale che nella stessa classifica, dall'ostica partita di Nocera che si è disputata in un clima ostile prima e durante i novanta minuti. Mocarelli e compagni hanno sfoderato grinta e carattere conquistando un punto robusto che ha consentito di mantenere saldamente la vetta in vista della sfida contro la rivelazione Itala San Marco.

Grande carattere. È inevitabile tornare a parlare della gara spigolosa e combattuta al San Francesco.
«Sono orgoglioso di questa squadra che ha superato a pieni voti un grande esame di maturità. È stata una prestazione eccezionale per una squadra che non è abituata a questo genere di partite. Ho visto una Lucchese, riveduta e corretta per le indisponibilità di Chadi e Scandurra, giocare con una spiccata personalità e interpretare una gara difficile adattandosi al clima caldo della partita, con un ambiente che ha cercato di intimidirci. Ma non ci siamo fatti impressionare. Abbiamo mantenuto i nervi saldi senza cadere nelle loro provocazioni. Siamo scesi in campo con l'atteggiamento mentale che avevamo preparato durante la settimana conoscendo bene le difficoltà di giocare nei campi del sud.
«A Nocera - aggiunge Favarin - abbiamo avuto un assaggio di cosa potremo trovare la prossima stagione in Prima divisione dal momento che con i gironi misti ci sono almeno 4-5 gare al sud. Oltre a giocare un bel calcio questa Lucchese è capace di sudare e stringere i denti. Una squadra che sa essere anche "operaia"».

Leader assoluta. Un pari con un retrogusto amaro. Perché i rossoneri hanno conquistato sul campo difficile di Nocera un pareggio largo, con l'occasione vanificata di chiudere la gara dopo l'1-0 di Biggi, ma l'1-1 di Palumbo è stato siglato dal centravanti campano in fuorigioco.
Favarin vuole rifarsi con gli interessi contro l'Itala San Marco.
«Mi dispiace di avere preso gol non per colpa nostra, ma per una decisione disarmante dell'arbitro. Il fuorigioco di Palumbo era grosso come una casa. Dopo la giusta espulsione di Camorani che ha applaudito plateamente in faccia all'arbitro, come fatto da Snejder dell'Inter nel derby, il direttore di gara per calmare gli animi ha "regalato" il gol del pari alla Nocerina. Ad ogni modo è acqua passata. Guardiamo già avanti alla prossima gara che si annuncia ricca di insidie. Perché l'Itala San Marco è una buona squadra che gioca al calcio. Ma abbiamo una grande voglia di tornare alla vittoria».
Una partita dunque radicalmente diversa da quella di Nocera. «È vero, stavolta incontriamo una squadra che predilige il fraseggio, con buone qualità tecniche. Sarà un grande scoglio. Ma vogliamo superarlo».

Il Fano meteora? Il refrain non cambia. «Il Fano a -8 dalla vetta? Una squadra che centra la settima vittoria nelle ultime otto gare non è un caso. Significa che ci sono dei valori. Non possiamo snobbarlo. Ma abbiamo un rassicurante margine di vantaggio. Ho ripetuto ai ragazzi di andare avanti per la nostra strada. Siamo noi i padroni del nostro destino. La Lucchese ha confermato anche in Campania di essere una squadra forte, con personalità e carattere».

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