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CALCIO

La locomotiva non si ferma più

Nicola Nucci
Bomber Biggi in azione in Campania (Gazzetta lucchese.com)
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Bomber Biggi in azione in Campania (Gazzetta lucchese.com)

La "locomitiva" corre come un Eurostar. Damiano Biggi, 32 anni, mattatore della sfida contro la Nocerina ed autore del gol momentaneo vantaggio vanificato dal pari di Palombo che ha rallentato la marcia della capolista, dopo 21 giornate è già salito in doppia cifra. Con dieci reti è il cannoniere della Lucchese ed ha eguagliato il suo record personale nelle serie professionistiche con la maglia del Castelnuovo Garfagnana nella stagione 2004-2005 in C2. Forse nemmeno lui avrebbe immaginato di scavalcare il compagno di reparto Scandurra (fermo a 9 e assente in Campania) e diventare il bomber della squadra rossonera.

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LUCCA. La "locomitiva" corre come un Eurostar. Damiano Biggi, 32 anni, mattatore della sfida contro la Nocerina ed autore del gol momentaneo vantaggio vanificato dal pari di Palombo che ha rallentato la marcia della capolista, dopo 21 giornate è già salito in doppia cifra. Con dieci reti è il cannoniere della Lucchese ed ha eguagliato il suo record personale nelle serie professionistiche con la maglia del Castelnuovo Garfagnana nella stagione 2004-2005 in C2. Forse nemmeno lui avrebbe immaginato di scavalcare il compagno di reparto Scandurra (fermo a 9 e assente in Campania) e diventare il bomber della squadra rossonera.

Una seconda pelle. «Non avevo mai iniziato così bene, mi sento in grande forma, come un motore che gira a pieno regime. Il segreto? La voglia di giocare con la maglia della Lucchese. È sempre stato il mio sogno sin da ragazzino quando ho mosso i primi calci nel vivaio rossonero nel 1994. Poi ho dovuto mangiare tanta polvere sui campi dilettantistici prima di tornare ad indossare la maglia rossonera che sento come una seconda pelle. Ho iniziato ad appassionarmi alle vicende rossonere quando frequentavo le medie e la curva Ovest era la mia seconda casa». La serie C1 sembrava un miraggio per l'attaccante originario di Sarzana ma che da oltre venticinque anni vive in Lucchesia, prima a Vorno e adesso in Garfagnana. Adesso la Lucchese è la capolista solitaria del girone e la promozione sembra dietro l'angolo. Il nuovo Biggi fa pensare a quello vecchio che con un'altra testa avrebbe sfondato anche in serie B. Una lunga gavetta in giro per la Toscana ed ogni volta a chiedersi come mai Biggi non facesse il salto di qualità. «Ma non vivo di rimpianti, ho sempre cercato di fare il massimo. Vincere il campionato a Lucca sarebbe il coronamento di una carriera comunque positiva».

Velocità e dribbling.
A tarpargli le ali un carattere un po' ribelle e taciturno negli anni della gioventù, ma di grande animo. Un attaccante generoso che corre e lotta su tutti i palloni. A Lucca è arrivato con un anno di ritardo, passando prima dalla serie D al Gavorrano. Sotto la sapiente guida di mister Favarin si è integrato perfettamente negli schemi offensivi. La sua rapidità e la capacità di saltare l'uomo nel breve sono la sua arma più efficace, sia come assist-man (tanti cross decisivi in questo campionato) e come goleador. E pensare che ha sempre segnato con il contagocce (36 in 217 gare da professionista), anche per il suo ruolo di seconda punta che predilige.
«Un pensierino al titolo di capocannoniere? Sarebbe bello, ma è più importante vincere il campionato ed essere promossi in C1. Se sono già arrivato a 10 gol e mi alleno bene devo ringraziare anche lo staff medico».

Il "padre" Giovannini.
L'attaccante lucchese d'adozione, che vive a Castelnuovo felicemente fidanzato con una ragazza del posto e padre di una splendida bambina di nome Rachele (il suo nome è tatuato sul braccio destro), è rigenerato con la maglia rossonera che ha sempre sognato di indossare. «Il mio contratto scade a giugno e spero di rinnovarlo molto presto. Posso giocare altri anni a buoni livelli», conclude l'attaccante.

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