Sicurezza
CALCIO
Biggi guidal'attacco rossonero
Nicola Nucci
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L’attaccante Damiano BiggiDopo Chadi è out anche Scandurra. Un'altra tegola per la Lucchese alla vigilia della delicata trasferta di Nocera Inferiore. Nella nottata di sabato un attacco influenzale ha colpito il centravanti rossonero che non è salito sul pullman alla volta di Cava de' Tirreni, sede del ritiro.
Il tecnico Favarin deve ridisegnare la squadra all'ultimo tuffo adottando il 3-4-3 con Mariotti e Michelotti sugli esterni e Damiano Biggi, cannoniere con 9 reti, chiamato ad indossare i panni della punta centrale nel tridente formato da Potenza a destra e Galli a sinistra con licenza di svariare a tutto campo
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LUCCA. Dopo Chadi è out anche Scandurra. Un'altra tegola per la Lucchese alla vigilia della delicata trasferta di Nocera Inferiore. Nella nottata di sabato un attacco influenzale ha colpito il centravanti rossonero che non è salito sul pullman alla volta di Cava de' Tirreni, sede del ritiro.
Il tecnico Favarin deve ridisegnare la squadra all'ultimo tuffo adottando il 3-4-3 con Mariotti e Michelotti sugli esterni e Damiano Biggi, cannoniere con 9 reti, chiamato ad indossare i panni della punta centrale nel tridente formato da Potenza a destra e Galli a sinistra con licenza di svariare a tutto campo.
Il nerbo del mediano siriano e la forza fisica di un goleador di razza come l'attaccante romano-lucchese sono due assenze di fondamentale importanza nello scacchiere tattico della Lucchese per una gara insidiosa, vuoi per le difficoltà ambientali con oltre duemila infuocati sostenitori ad incitare i molossi che inseguono i playoff, vuoi perché l'obiettivo della capolista è continuare a restare saldamente in vetta.
L'IMBATTIBILITÀ Ma la Lucchese, forte dell'ampio vantaggio sulla seconda (il Fano), arriva in Campania reduce da un impressionante striscia di imbattibilità, 16 gare, iniziata proprio dopo l'infausta gara del 13 settembre scorso. Senza contare che Mocarelli e compagni scenderanno in campo con la grande volontà di cancellare la scoppola dell'andata al Porta Elisa. La gara di Nocera potrebbe rappresentare un punto di svolta nel cammino verso la Prima Divisione.
Un altro grosso passo avanti se la regina del girone B dovesse fare un blitz e centrare la sesta vittoria consecutiva in viaggio.
ATTACCO SPRINT La scelta di tornare all'antico sistema di gioco che ha caratterizzato la cavalcata dalla D alla C2 è dettata dalle assenze piuttosto che dalla prudenza e dal timore di un avversario che è uscito dal mercato di gennaio rinnovato in tutti i reparti. Con due difensori e due esterni di ruolo l'assetto tattico garantisce più copertura ed equilibrio. Un banco di prova importante per la retroguardia che nelle ultime gare è apparsa un po' farraginosa. Anche se Baldanzeddu, Lollini e Bova danno ampie garanzie quanto a grinta, determinazione e personalità. Un centrocampo più equilibrato con due esterni (Mariotti e Michelotti) a presidiare le corsie laterali, Mocarelli a tamponare e ricucire, con la manovra affidata ai piedi buoni di Carloto e Galli a galleggio dietro le due punte di movimento Biggi e Potenza. Con un attacco privo della forza d'urto di Scandurra mister Favarin punterà tutto sull'estro di Galli, la rapidità devastante della Locomotiva e della punta di Cirò Marina che disputa la sua seconda gara da titolare dopo il debutto con gol contro la Giacomense. Entrambi molto abili e pericolosi nel puntare e saltare l'uomo creando superiorità numerica. Proprio la verve di Potenza, sebbene non ancora al 100%, ha le qualità giuste per creare scompiglio nella difesa campana che è tra le più solide del campionato. Lo scorso anno ha giocato un campionato nella Pro Vasto e conosce i campi caldi del Sud.
LA TATTICA La Lucchese dovrà fare attenzione a Cavallaro, un elemento scaltro e pericoloso che è stato uno dei mattatori della gara di andata. Il canovaccio della gara si preannuncia diverso dalle ultime tre gare dove i rossoneri hanno maramaldeggiato. La sfida del San Francesco, sulla carta, si presenta come la più difficile del ciclo di gare del mese iniziato nel nuovo anno.
L'obiettivo è portare via un risultato positivo, anche un pareggio sarebbe un punto pesante se coronato da una vittoria contro l'Itala San Marco in programma domenica 31.
Ma la capolista ormai a vincere ci ha preso gusto. In ballo ci sono anche primati da battere in C2 (recordi di punti e vittorie).
I TIFOSI Saranno almeno una cinquantina i supporters rossoneri pronti a sorbirsi quasi mille chilometri per sostenere la capolista a Nocera Inferiore, in provincia di Salerno. Quasi due pulmini pieni (Club Rossonero, Marlia e Aquile Rossonere) ed auto private.
Il tecnico Favarin deve ridisegnare la squadra all'ultimo tuffo adottando il 3-4-3 con Mariotti e Michelotti sugli esterni e Damiano Biggi, cannoniere con 9 reti, chiamato ad indossare i panni della punta centrale nel tridente formato da Potenza a destra e Galli a sinistra con licenza di svariare a tutto campo.
Il nerbo del mediano siriano e la forza fisica di un goleador di razza come l'attaccante romano-lucchese sono due assenze di fondamentale importanza nello scacchiere tattico della Lucchese per una gara insidiosa, vuoi per le difficoltà ambientali con oltre duemila infuocati sostenitori ad incitare i molossi che inseguono i playoff, vuoi perché l'obiettivo della capolista è continuare a restare saldamente in vetta.
L'IMBATTIBILITÀ Ma la Lucchese, forte dell'ampio vantaggio sulla seconda (il Fano), arriva in Campania reduce da un impressionante striscia di imbattibilità, 16 gare, iniziata proprio dopo l'infausta gara del 13 settembre scorso. Senza contare che Mocarelli e compagni scenderanno in campo con la grande volontà di cancellare la scoppola dell'andata al Porta Elisa. La gara di Nocera potrebbe rappresentare un punto di svolta nel cammino verso la Prima Divisione.
Un altro grosso passo avanti se la regina del girone B dovesse fare un blitz e centrare la sesta vittoria consecutiva in viaggio.
ATTACCO SPRINT La scelta di tornare all'antico sistema di gioco che ha caratterizzato la cavalcata dalla D alla C2 è dettata dalle assenze piuttosto che dalla prudenza e dal timore di un avversario che è uscito dal mercato di gennaio rinnovato in tutti i reparti. Con due difensori e due esterni di ruolo l'assetto tattico garantisce più copertura ed equilibrio. Un banco di prova importante per la retroguardia che nelle ultime gare è apparsa un po' farraginosa. Anche se Baldanzeddu, Lollini e Bova danno ampie garanzie quanto a grinta, determinazione e personalità. Un centrocampo più equilibrato con due esterni (Mariotti e Michelotti) a presidiare le corsie laterali, Mocarelli a tamponare e ricucire, con la manovra affidata ai piedi buoni di Carloto e Galli a galleggio dietro le due punte di movimento Biggi e Potenza. Con un attacco privo della forza d'urto di Scandurra mister Favarin punterà tutto sull'estro di Galli, la rapidità devastante della Locomotiva e della punta di Cirò Marina che disputa la sua seconda gara da titolare dopo il debutto con gol contro la Giacomense. Entrambi molto abili e pericolosi nel puntare e saltare l'uomo creando superiorità numerica. Proprio la verve di Potenza, sebbene non ancora al 100%, ha le qualità giuste per creare scompiglio nella difesa campana che è tra le più solide del campionato. Lo scorso anno ha giocato un campionato nella Pro Vasto e conosce i campi caldi del Sud.
LA TATTICA La Lucchese dovrà fare attenzione a Cavallaro, un elemento scaltro e pericoloso che è stato uno dei mattatori della gara di andata. Il canovaccio della gara si preannuncia diverso dalle ultime tre gare dove i rossoneri hanno maramaldeggiato. La sfida del San Francesco, sulla carta, si presenta come la più difficile del ciclo di gare del mese iniziato nel nuovo anno.
L'obiettivo è portare via un risultato positivo, anche un pareggio sarebbe un punto pesante se coronato da una vittoria contro l'Itala San Marco in programma domenica 31.
Ma la capolista ormai a vincere ci ha preso gusto. In ballo ci sono anche primati da battere in C2 (recordi di punti e vittorie).
I TIFOSI Saranno almeno una cinquantina i supporters rossoneri pronti a sorbirsi quasi mille chilometri per sostenere la capolista a Nocera Inferiore, in provincia di Salerno. Quasi due pulmini pieni (Club Rossonero, Marlia e Aquile Rossonere) ed auto private.
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