Sicurezza
CALCIO
A Nocera va in campo l'esperienza
Nicola Nucci
Il primato logora chi non c'è l'ha. Calano il numero delle giornate ed aumenta il distacco tra la capolista e le inseguitrici. Come dire la Lucchese è padrona del proprio destino e sono gli altri a doversi preoccupare. La marcia dei rossoneri non conosce ostacoli. Difficile reggere il passo della corazzata rossonera lanciata verso la sua seconda promozione consecutiva. È questo il refrain del tecnico Giancarlo Favarin dopo la perentoria vittoria sul Bellaria che ha portato a dieci punti il vantaggio sulla seconda che adesso è il Fano.
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LUCCA. Il primato logora chi non c'è l'ha. Calano il numero delle giornate ed aumenta il distacco tra la capolista e le inseguitrici. Come dire la Lucchese è padrona del proprio destino e sono gli altri a doversi preoccupare. La marcia dei rossoneri non conosce ostacoli. Difficile reggere il passo della corazzata rossonera lanciata verso la sua seconda promozione consecutiva. È questo il refrain del tecnico Giancarlo Favarin dopo la perentoria vittoria sul Bellaria che ha portato a dieci punti il vantaggio sulla seconda che adesso è il Fano.
OBIETTIVO 50 PUNTI «Stiamo facendo meglio della passata stagione. Oltre al divario di punti giochiamo un bel calcio con il nuovo modulo. Siamo stati bravi a sfruttare un trittico di gare abbastanza agevole. Ma non dobbiamo pensare che il campionato sia finito. Alle porte ci attendono due gare impegnative contro Nocerina e Itala San Marco. Noi abbiamo l'obiettivo di arrivare a 50 punti e poi a febbraio tireremo le prime somme».
LA NOCERINA E LO 0-5. Dopo un calendario in discesa la Lucchese è attesa da un banco di prova importante. C'è voglia di restituire pan per focaccia alla Nocerina che è stata l'unica formazione che, nell'arco dell'intera stagione, è riuscita a vincere al Porta Elisa ed umiliare Mocarelli e compagni. Uno 0-5 da cancellare e vendicare sportivamente parlando. «Il brutto ricordo della batosta dell'andata sarà uno stimolo in più per i giocatori - dice il trainer rossonero - sarà una gara ad alto coefficiente di difficoltà, perché la Nocerina è in salute, gioca tra le mura amiche e si è rinforzata sul mercato con elementi importanti come Camorani, Giugliano e Margarita. E credo che troveremo un clima surriscaldato. Da quelle parti sono abili a caricare la squadra e vorrano fare bella figura contro la prima della classe». La Lucchese ha sempre giocato in casa. Al Porta Elisa e soprattutto in trasferta. «È vero, il fattore campo può influire ma abbiamo giocatori navigati, di grande esperienza, abituati a campi infuocati». Va da sé che per affrontare la delicata sfida del San Francesco mister Favarin non rinuncerà ad una squadra tosta ed esperta. «Chadi, Galli, Mocarelli, Scandurra sono elementi irrinunciabili per questo tipo di gara. Bova? È comprensibilmente scosso per le vicende familiari, ma se si sarà ripreso tornerà a disposizione».
DIFESA LUCI E OMBRE. Una Lucchese che ha dimostrato grande forza atletica vincendo tre gare in otto giorni e cambiando registro tattico senza snaturare la sua forza offensiva. Favarin però è un perfezionista: certe sbavature difensive non gli sono andate giù. «È l'unica nota stonata - dice il tecnico - abbiamo segnato 40 gol, tantissimi, ma ne abbiamo subiti anche 21 e nelle ultime gare frutto di cali di attenzione. Abbiamo avuto qualche problema sulle palle in movimento e Nicastro ci ha tenuto in partita con una paratona. Dobbiamo analizzare a mente lucida i motivi. Perché la Nocerina davanti ha vecchi marpioni». Infine una chiusura sulla querelle a distanza tra Favarin e Deoma, dg del Bellaria. «Lui, ironizzando, alla vigilia aveva dichiarato ad un sito internet che la Lucchese non è il Barcellona, io ho risposto che se perdevo col Bellaria mi sarei mangiato un topo. È stato un goliardico scambio di battute. Per me la questione finisce qui».
OBIETTIVO 50 PUNTI «Stiamo facendo meglio della passata stagione. Oltre al divario di punti giochiamo un bel calcio con il nuovo modulo. Siamo stati bravi a sfruttare un trittico di gare abbastanza agevole. Ma non dobbiamo pensare che il campionato sia finito. Alle porte ci attendono due gare impegnative contro Nocerina e Itala San Marco. Noi abbiamo l'obiettivo di arrivare a 50 punti e poi a febbraio tireremo le prime somme».
LA NOCERINA E LO 0-5. Dopo un calendario in discesa la Lucchese è attesa da un banco di prova importante. C'è voglia di restituire pan per focaccia alla Nocerina che è stata l'unica formazione che, nell'arco dell'intera stagione, è riuscita a vincere al Porta Elisa ed umiliare Mocarelli e compagni. Uno 0-5 da cancellare e vendicare sportivamente parlando. «Il brutto ricordo della batosta dell'andata sarà uno stimolo in più per i giocatori - dice il trainer rossonero - sarà una gara ad alto coefficiente di difficoltà, perché la Nocerina è in salute, gioca tra le mura amiche e si è rinforzata sul mercato con elementi importanti come Camorani, Giugliano e Margarita. E credo che troveremo un clima surriscaldato. Da quelle parti sono abili a caricare la squadra e vorrano fare bella figura contro la prima della classe». La Lucchese ha sempre giocato in casa. Al Porta Elisa e soprattutto in trasferta. «È vero, il fattore campo può influire ma abbiamo giocatori navigati, di grande esperienza, abituati a campi infuocati». Va da sé che per affrontare la delicata sfida del San Francesco mister Favarin non rinuncerà ad una squadra tosta ed esperta. «Chadi, Galli, Mocarelli, Scandurra sono elementi irrinunciabili per questo tipo di gara. Bova? È comprensibilmente scosso per le vicende familiari, ma se si sarà ripreso tornerà a disposizione».
DIFESA LUCI E OMBRE. Una Lucchese che ha dimostrato grande forza atletica vincendo tre gare in otto giorni e cambiando registro tattico senza snaturare la sua forza offensiva. Favarin però è un perfezionista: certe sbavature difensive non gli sono andate giù. «È l'unica nota stonata - dice il tecnico - abbiamo segnato 40 gol, tantissimi, ma ne abbiamo subiti anche 21 e nelle ultime gare frutto di cali di attenzione. Abbiamo avuto qualche problema sulle palle in movimento e Nicastro ci ha tenuto in partita con una paratona. Dobbiamo analizzare a mente lucida i motivi. Perché la Nocerina davanti ha vecchi marpioni». Infine una chiusura sulla querelle a distanza tra Favarin e Deoma, dg del Bellaria. «Lui, ironizzando, alla vigilia aveva dichiarato ad un sito internet che la Lucchese non è il Barcellona, io ho risposto che se perdevo col Bellaria mi sarei mangiato un topo. È stato un goliardico scambio di battute. Per me la questione finisce qui».
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