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Super Pera schianta il Poggibonsi

dall'inviato Luca Tronchetti
Pera lanciato a rete si appresta a segnare il gol del 3-2 (foto gazzetta lucchese)
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Pera lanciato a rete si appresta a segnare il gol del 3-2 (foto gazzetta lucchese)

I fulmini di Super Pera si abbattono sul Poggibonsi e consentono alla Lucchese di volare a più 8 dal Prato battuto a San Marino. Tre punti pesantissimi capaci di mettere una pietra tombale su un campionato dominato in lungo e in largo dai rossoneri in testa dalla prima giornata

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POGGIBONSI. I fulmini di Super Pera si abbattono sul Poggibonsi e consentono alla Lucchese di volare a più 8 dal Prato battuto a San Marino. Tre punti pesantissimi capaci di mettere una pietra tombale su un campionato dominato in lungo e in largo dai rossoneri in testa dalla prima giornata.

Non deve ingannare il 4-2 finale che consente alla formazione di Favarin - al quattordicesimo risultato utile consecutivo - di diventare la formazione più prolifica del campionato con 36 gol. Perchè, specie nel primo tempo, la squadra sbanda al cospetto dei giallorossi che con la bava alla bocca cercano la grande impresa capace di risollevare una classifica deficitaria. Pressing asfissiante, ripartenze improvvise, la marcatura a uomo su Galli e la verve del neo acquisto Guaita sono la ricetta di Firicano per bloccare la capolista. E l'alchimia tattica, almeno all'inizio, sembra funzionare. A Poggibonsi - dove i rossoneri non vincevano da 54 anni - va in campo la stessa formazione vista contro la Giacomense con il superoffensivo 3-3-1-3. Niente turnover annunciato con il solo Bova al posto di Mariotti. Non c'è nemmeno Pera, che morde il freno in panchina. Gioca Potenza, ma è troppo defilato e poco assistito per rendersi pericoloso.

La Lucchese parte all'attacco con Scandurra - ex mai amato da quelle parti (15 presenze, 0 gol) - che si gira bene, ma non inquadra la porta. Pensi a una passeggiata e scopri che sono i padroni di casa a fare la partita. Prima lo scatenato Guaita coglie la traversa da fuori, poi Alteri trova il pertugio giusto nell'area piccola deviando una punizione rasoterra da 25 metri di Dall'Ara con Lollini e Bova immobili e Nicastro che si vede sbucare la palla sotto le gambe. A dare una mano ai rossoneri sotto di un gol è il difensore locale Narducci che colpisce la sfera con un braccio su cross ravvicinato di Galli. L'arbitro indica il penalty e Biggi rimette le cose in ordine siglando l'ottava rete personale. Per il resto accade poco o niente con Favarin che scambia di fascia Biggi e Potenza. Nella ripresa accade quello che non ti aspetti. Dopo un avvio veemente dei rossoneri con un incredibile errore di Scandurra, un clamoroso liscio di Bova consente a Guaita d'involarsi a rete e battere in solitudine Nicastro. È allora che sale in cattedra Manuel Pera.

Da abile stratega Favarin inserisce la zanzara rossonera e Mariotti rivitalizzando attacco e difesa. E la sua Lucchese pareggia subito con Galli che con il ginocchio ribadisce in rete un diagonale di Pera. Poi il tecnico manda dentro Michelotti modificando il 3-3-1-3 in 4-2-3-1. Il generoso, ma anche ingenuo Poggibonsi prova a stuzzicare di nuovo la prima della classe. Ma manca di lucidità e si scopre. E Pera è un killer silenzioso. Con due micidiali ripartenze fa fuori come birilli gli avversari e con diagonali-fotocopia dal limite stende al tappeto i senesi e manda in orbita la Lucchese. Finisce 4-2 con i 100 tifosi rossoneri in estasi per le prodezze dell'idolo di casa.

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