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CALCIO

Favarin sogna nuove promozioni

Nicola Nucci
Giancarlo Favarin ha rinnovato il contratto per altri due anni (Vip); al centro la cartolina d’auguri della Lucchese
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Giancarlo Favarin ha rinnovato il contratto per altri due anni (Vip); al centro la cartolina d’auguri della Lucchese

L'obiettivo è dare il massimo e arrivare sempre più in alto. I risultati sono merito di tutti

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LUCCA. Le disavventure calcistiche sono ormai alle spalle. Spazzate via dalla trionfale cavalcata in C2 e da oltre 14 mesi con vista panoramica, con la Lucchese capolista del C2/B. Ma soprattutto dalla piena fiducia che gli è stata rinnovata dai vertici societari affidandogli un progetto a lunga gittata: la C1 e poi un anno di consolidamento per provare a centrare il bersaglio più grosso: la serie B.

Giancarlo Favarin, 51 anni, con in tasca un contratto fino al 2012, vede il suo futuro tutto rossonero.
«È il più bel regalo di Natale - confessa il trainer di Coltano - dico la verità: non mi apettavo una riconferma così ampia a metà stagione. Se da una parte mi dà sicurezza e mi fa sentire un privilegiato, perché pochi miei colleghi in C hanno un rapporto così lungo, dall'altra è uno stimolo a dare il massimo in grande piazza che merita, come minimo, la Prima Divisione. L'obiettivo è arrivare ancora più in alto con i colori rossoneri».

E pensare che nell'estate del 2008, prima della chiamata di Giovannini, aveva pensato di smettere o tentare l'esperienza in Romania. Poi si è rimesso in gioco.
«Dalle stalle alle stelle. Dopo qualche annata da dimenticare (Latina e Scafati) ho ricominciato da una piazza importante sapendo che non potevo sbagliare altrimenti mi sarei bruciato. Se ho meritato questa fiducia devo dire grazie a Paolo Giovannini che ha sempre creduto nel mio lavoro, oltre ai giocatori, ai tifosi e alla stampa. Quando c'è la coesione di tutte queste componenti possiamo andare lontano. Siamo in testa con pieno merito, giochiamo un calcio bello e il pubblico si diverte. Guai però a rilassarci».

I quattro giorni di ritiro al Ciocco serviranno per mantenere la giusta tensione?
«Dal punto di vista psicologico dobbiamo tenere alta la concentrazione per ripartire col piede giusto. Con il professor Ducci abbiamo stilato una tabella per mettere benzina nel motore così da andare forti nel periodo gennaio-febbraio: nelle prime 7-8 gare possiamo dare un allungo, forse decisivo. Sotto l'aspetto tattico migliorare il 3-3-1-3 per renderlo meno prevedibile».

A questo scopo nella lista degli acquisti sono segnati due attaccanti?
«Un attaccante esterno, con le caratteristiche di Biggi e Pera, e magari anche una punta centrale. Senza Scandurra è difficile mettere in pratica questo modulo offensivo. Ecco perché c'è la necessità di cambiare qualche interpretete, senza stravolgere l'ossatura della squadra».

La forza della banda di Favarin è il collettivo: c'è un giocatore che l'ha stupita?
«Un nome su tutti dico Biggi: in C2 non si era mai visto a questi livelli per presenze, continuità, gol ed assist. Intorno alle colonne portanti, Chadi, Mocarelli, Galli, Mariotti, abbiamo visto il vero Carloto ed avuto la conferma del rendimento di Bova, Baldanzeddu, Lollini, Michelotti. Nicastro? Un portiere affidabile. Lenzi? Mi dispiace, era il titolare, ma è stato sacrificato».

Si è visto poco il giovane Luca Bartoccini, primo acquisto rossonero.
«Problemi di ambientamento e negli allenamenti duri. Può migliorare. Baldini? È disciplinato».

Il "sergente" Favarin ha stabilito multe per chi sgarra nelle feste di Natale.
«La regola c'è dall'inizio della stagione per controllare il peso dei giocatori: per ogni kg in più 25 euro di multa. Attenzione ai panettoni».

Favarin come Orrico: carattere forte, carisma e calcio-spettacolo?
«È un bel paragone, soprattutto per i risultati ottenuti dal tecnico di Volpara che arrivò all'Inter (a 52 anni dr) dopo avere sfiorato la A».

Il pisano Favarin ha riacceso la passione per la Pantera: poteri del calcio.
«È bastato iniziare a vincere con continuità per riportare gente e calore. I tifosi lucchesi ci mettono un po' a scaldarsi, ma poi sono generosi e ripagano i nostri sacrifici».

Durante le vacanze di Natale staccherà la spina?
«Due settimane di stop sono tante, ma continuerò a stare sul pezzo. Andrò un po' a caccia e naturalmente Natale in famiglia. Dobbiamo festeggiare un'annata calcistica straordinaria e un 2010 che potrebbe essere ancora migliore. Toccando ferro».

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