La manifestazione
CALCIO
Favarin e Giovannini allaLucchese per altri due anni
Nicola Nucci
◗
La festa rossonera al Country ClubL'annuncio dato dal presidente Giuliani durante la cena di Natale «Il progetto va avanti»
3 MINUTI DI LETTURA
LUCCA. Il direttore sportivo Paolo Giovannini e l'allenatore Giancarlo Favarin restano alla Lucchese per altri due anni. Con un progetto di lungo termine per rilanciare la squadra rossonera nei piani alti del calcio italiano. Confermato anche tutto lo staff tecnico (i preparatori atletici Alessandro Ducci e Riccardo Guidi, il preparatore dei portieri Davide Quironi). La notizia, attesa da tutto l'ambiente rossonero, era ormai cosa fatta.
A dare l'annuncio ufficiale del rinnovo fino al giugno del 2012 del direttore sportivo e dell'allenatore rossonero è stato il presidente Giuliano Giuliani, affiancato dal'azionista di riferimento Giovanni Valentini, durante la cena natalizia al Country di Gragnano alla presenza della prima squadra, dello staff tecnico-dirigenziale al completo, del settore giovanile e degli sponsor.
«Avevo detto a più riprese che Giovannini e Favarin sono parte integrante della società, due tasselli fondamentali che mai avremmo pensato di mandare via - ha affermato il patron - e questo era il momento opportuno per la conferma. Insomma fanno parte della famiglia rossonera e resteranno con noi a lungo. Un contratto biennale per continuare un percorso e coltivare programmi ambiziosi. Adesso è il momento di concentrarci su questo campionato che ci vede ancora protagonisti e dobbiamo concludere trionfalmente con un'altra promozione. Dopo la sciagurata estate del 2008, si respira un clima positivo».
Paolo Giovannini, elegante in giacca grigia e cravatta rossa, è visibilmente contento: «È un riconoscimento al nostro lavoro che voglio estendere a tutti i collaboratori. Sono orgoglioso di questa fiducia e degli scenari che si possono aprire in futuro».
«Questa mia conferma per due anni in primis è dovuta ai calciatori - ha risposto mister Favarin - ed un segnale importante per tutto l'ambiente che conferma la serietà del progetto e la voglia di costruire qualcosa di importante. Una scalata alla serie B? Questa è una grande piazza, possiamo dare vita ad un ciclo importante».
Del resto il progetto Lucchese non poteva prescindere dalla coppia Giovannini-Favarin, i quali non ci hanno pensato due volte a dire di sì, nonostante le loro imprese calcistiche siano state apprezzate altrove (il Grosseto avrebbe fatto delle avances al diesse di Bagni di Lucca).
Perché hanno sposato ciecamente il nuovo corso rossonero. In un calcio dove la parola programmazione sembra lettera morta questo è un messaggio forte ai tifosi, alla città e ad un mondo del calcio dove la Lucchese targata Giuliani-Valentini, partendo in punta di piedi, ha conquistato credibilità e prestigio al punto da diventare un modello. Anche per un'idea di calcio tra modernità e tradizione.
Una società che privilegia i rapporti umani, i valori genuini e una gestione oculata dei bilanci, per riportare i giovani e le famiglie allo stadio. Il progetto del nuovo stadio polivalente destinato ad attirare sponsor locali e stranieri. Allo scambio degli auguri hanno preso parte anche gli assessori comunali Lido Moschini e Luca Leone, l'assessore provinciale Valentina Cesaretti, oltre all'immancabile professor Umberto Sereni, sfegatato sostenitore rossonero, che a Poggibonsi ha acceso un cero al santo della cittadina senese, guarda caso, San Lucchese. Alla fine, in un clima festaiolo, in alto i calici per un brindisi alla Lucchese capolista da 14 mesi.
«Ci rivedremo a maggio per una festa molto più grande», ha detto il patron Giuliani alludendo alla promozione in C1. Sognata da tutti i tifosi.
A dare l'annuncio ufficiale del rinnovo fino al giugno del 2012 del direttore sportivo e dell'allenatore rossonero è stato il presidente Giuliano Giuliani, affiancato dal'azionista di riferimento Giovanni Valentini, durante la cena natalizia al Country di Gragnano alla presenza della prima squadra, dello staff tecnico-dirigenziale al completo, del settore giovanile e degli sponsor.
«Avevo detto a più riprese che Giovannini e Favarin sono parte integrante della società, due tasselli fondamentali che mai avremmo pensato di mandare via - ha affermato il patron - e questo era il momento opportuno per la conferma. Insomma fanno parte della famiglia rossonera e resteranno con noi a lungo. Un contratto biennale per continuare un percorso e coltivare programmi ambiziosi. Adesso è il momento di concentrarci su questo campionato che ci vede ancora protagonisti e dobbiamo concludere trionfalmente con un'altra promozione. Dopo la sciagurata estate del 2008, si respira un clima positivo».
Paolo Giovannini, elegante in giacca grigia e cravatta rossa, è visibilmente contento: «È un riconoscimento al nostro lavoro che voglio estendere a tutti i collaboratori. Sono orgoglioso di questa fiducia e degli scenari che si possono aprire in futuro».
«Questa mia conferma per due anni in primis è dovuta ai calciatori - ha risposto mister Favarin - ed un segnale importante per tutto l'ambiente che conferma la serietà del progetto e la voglia di costruire qualcosa di importante. Una scalata alla serie B? Questa è una grande piazza, possiamo dare vita ad un ciclo importante».
Del resto il progetto Lucchese non poteva prescindere dalla coppia Giovannini-Favarin, i quali non ci hanno pensato due volte a dire di sì, nonostante le loro imprese calcistiche siano state apprezzate altrove (il Grosseto avrebbe fatto delle avances al diesse di Bagni di Lucca).
Perché hanno sposato ciecamente il nuovo corso rossonero. In un calcio dove la parola programmazione sembra lettera morta questo è un messaggio forte ai tifosi, alla città e ad un mondo del calcio dove la Lucchese targata Giuliani-Valentini, partendo in punta di piedi, ha conquistato credibilità e prestigio al punto da diventare un modello. Anche per un'idea di calcio tra modernità e tradizione.
Una società che privilegia i rapporti umani, i valori genuini e una gestione oculata dei bilanci, per riportare i giovani e le famiglie allo stadio. Il progetto del nuovo stadio polivalente destinato ad attirare sponsor locali e stranieri. Allo scambio degli auguri hanno preso parte anche gli assessori comunali Lido Moschini e Luca Leone, l'assessore provinciale Valentina Cesaretti, oltre all'immancabile professor Umberto Sereni, sfegatato sostenitore rossonero, che a Poggibonsi ha acceso un cero al santo della cittadina senese, guarda caso, San Lucchese. Alla fine, in un clima festaiolo, in alto i calici per un brindisi alla Lucchese capolista da 14 mesi.
«Ci rivedremo a maggio per una festa molto più grande», ha detto il patron Giuliani alludendo alla promozione in C1. Sognata da tutti i tifosi.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
