Finanza
Lucca Sport
Giovannini: «La C1 è a quota 65»
Nicola Nucci
Una marcia senza ostacoli della Lucchese. Campione d'inverno con 36 punti e 5 lunghezze di vantaggio sul Prato. Una soddisfazione per l'ambiente rossonero tornato a scaldarsi per una squadra che è in testa da 60 settimane. Uno dei grandi artefici è il ds Paolo Giovannini. Nonostante le sirene «cadette» non si muoverà da Lucca
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LUCCA. Una marcia senza ostacoli della Lucchese. Campione d'inverno con 36 punti e 5 lunghezze di vantaggio sul Prato. Una soddisfazione per l'ambiente rossonero tornato a scaldarsi per una squadra che è in testa da 60 settimane. Uno dei grandi artefici è il ds Paolo Giovannini. Nonostante le sirene «cadette» non si muoverà da Lucca. L'altro ieri ha incontrato l'azionista Valentini che gli ha dato ampie assicurazioni.
«Una soddisfazione ancora più grande per una società formata da tutti lucchesi. Il rinnovo del contratto in scadenza a giugno? Col presidente Giuliani ci vediamo spesso e lui conosce le mie reali intenzioni. Fa sempre piacere sapere che il proprio lavoro viene apprezzato, ma a Lucca c'è un progetto molto importante».
Si riferisce alla promozione in Prima Divisione e al rifacimento del Porta Elisa?
«Il nostro primo obiettivo è riportare la Lucchese nella categoria dove era prima del fallimento. Poi la società ha più volte detto di puntare in alto. Ma con un occhio al bilancio. Da lucchese e da uomo di calcio mi auguro che si realizzi il nuovo stadio».
Uno stadio con attività collaterali e forse un nuovo partner (il gruppo Baldini) al fianco del duo Giuliani-Valentini. In questa prospettiva il confermato Giovannini potrebbe disporre di un budget cospicuo.
«Questa è una domanda che dovete girare alla proprietà».
Passando al campo, la Lucchese è attesa dal testa-coda di Poggibonsi.
«Siamo campioni d'inverno ma non ancora promossi. Guai a staccare la spina. Il Poggibonsi è un brutto cliente. Poi mi dicono che il manto erboso non sia in buone condizioni».
Il calendario sembra in discesa fino a Nocera: Poggibonsi, Giacomense e Bellaria.
«Gennaio sarà un mese decisivo. Se facciamo almeno 12 punti nelle prossime 5 gare possiamo dare uno strappo decisivo. A quel punto ci sarebbe da amministrare. A 65-66 punti c'è la C1».
La Lucchese sta giocando un calcio spettacolare.
«Stiamo giocando un grande calcio. In C2 ricordo solo il Pontedera di D'Arrigo (con Galli ndr)».
Le comproprietà di Kras e Baldanzeddu, la conferma di Petri. Queste le prime mosse?
«Qualcosa faremo, ma non c'è fretta e la nostra linea è mantenere, numericamente, questa rosa che è già ben assortita. Se ci saranno partenze saranno rimpiazzate da nuovi arrivi- Toscano merita più spazio e tornerà alla Reggina. Quanto a Baldanzeddu non è stato definito nulla, valere la nostra metà perché è giovane e con grandi margini di crescita. Ma non deve montarsi la testa. Petri sarà confermato, Lenzi gode della nostra fiducia. E' un classe 1991 e può fare la riserva di Nicastro».
«Una soddisfazione ancora più grande per una società formata da tutti lucchesi. Il rinnovo del contratto in scadenza a giugno? Col presidente Giuliani ci vediamo spesso e lui conosce le mie reali intenzioni. Fa sempre piacere sapere che il proprio lavoro viene apprezzato, ma a Lucca c'è un progetto molto importante».
Si riferisce alla promozione in Prima Divisione e al rifacimento del Porta Elisa?
«Il nostro primo obiettivo è riportare la Lucchese nella categoria dove era prima del fallimento. Poi la società ha più volte detto di puntare in alto. Ma con un occhio al bilancio. Da lucchese e da uomo di calcio mi auguro che si realizzi il nuovo stadio».
Uno stadio con attività collaterali e forse un nuovo partner (il gruppo Baldini) al fianco del duo Giuliani-Valentini. In questa prospettiva il confermato Giovannini potrebbe disporre di un budget cospicuo.
«Questa è una domanda che dovete girare alla proprietà».
Passando al campo, la Lucchese è attesa dal testa-coda di Poggibonsi.
«Siamo campioni d'inverno ma non ancora promossi. Guai a staccare la spina. Il Poggibonsi è un brutto cliente. Poi mi dicono che il manto erboso non sia in buone condizioni».
Il calendario sembra in discesa fino a Nocera: Poggibonsi, Giacomense e Bellaria.
«Gennaio sarà un mese decisivo. Se facciamo almeno 12 punti nelle prossime 5 gare possiamo dare uno strappo decisivo. A quel punto ci sarebbe da amministrare. A 65-66 punti c'è la C1».
La Lucchese sta giocando un calcio spettacolare.
«Stiamo giocando un grande calcio. In C2 ricordo solo il Pontedera di D'Arrigo (con Galli ndr)».
Le comproprietà di Kras e Baldanzeddu, la conferma di Petri. Queste le prime mosse?
«Qualcosa faremo, ma non c'è fretta e la nostra linea è mantenere, numericamente, questa rosa che è già ben assortita. Se ci saranno partenze saranno rimpiazzate da nuovi arrivi- Toscano merita più spazio e tornerà alla Reggina. Quanto a Baldanzeddu non è stato definito nulla, valere la nostra metà perché è giovane e con grandi margini di crescita. Ma non deve montarsi la testa. Petri sarà confermato, Lenzi gode della nostra fiducia. E' un classe 1991 e può fare la riserva di Nicastro».
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