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LUCCA SPORT
Altri 30 punti per salire in C1
Duccio Casini /
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Il palo di Kras a cinque minuti dalla fineAlla Lucchese mancano 30 punti per essere salire in Prima Divisione. Parole e musica del direttore sportivo Paolo Giovannini: «Siamo a quota 36 e il campionato si vince a 65-66. Non credo che Prato e S. Marino siano in grado di salire fino a 66 punti».
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LUCCA. Alla Lucchese mancano 30 punti per essere salire in Prima Divisione. Parole e musica del direttore sportivo Paolo Giovannini: «Siamo a quota 36 e il campionato si vince a 65-66. Non credo che Prato e S. Marino siano in grado di salire fino a 66 punti».
Giovannini ritiene possibile l'impresa di conquistare la seconda promozione consecutiva: «Abbiamo la giusta mentalità, vedo Favarin più maturo e noto che i ragazzi vanno in campo sempre volentieri perché si divertono. L'ambiente è sereno e nonostante la prima posizione non avvertiamo alcuna pressione. Anche questo è importante». Poche settimane ancora, poi aprirà il calciomercato. Giovannini tiene un profilo basso: «Faremo operazioni solo nel caso che ci siano cessioni o se qualcuno chiederà di andare via. Altrimenti non toccheremo il gruppo, che lavora bene ed è molto unito».
Il presidente Giuliani dà per scontata la riconferma di Favarin e Giovannini, il tandem che al primo tentativo ha riportato i rossoneri tra i professionisti. Il ds apprezza. «Le parole del massimo dirigente mi gratificano. Non ho alcuna fretta di parlare di contratto perché il mio obiettivo è fare bene qui. Alla Lucchese».
Entro Natale è previsto un incontro tra la proprietà e il direttore sportivo per tracciare le basi per un futuro ancora insieme e ricco di soddisfazioni. Euforico, in tribuna vip, l'architetto Giovanni Valentini azionista di riferimento della Lucchese: «Credo che meglio di così non potevamo fare. A livello di società, risultati e immagine ci siamo meritati la fiducia della città e delle istituzioni. Va dato grande merito al tandem Giovannini-Favarin se adesso la Lucchese riempie le pagine dei giornali e fa parlare di sè sui campi di calcio e non nelle aule di giustizia».
A chi gli fa presente che ormai i rossoneri sono a un passo dalla Prima Divisione lui rammenta il celebre motto di Giuanin Trapattoni: «Non dire gatto se non ce l'hai nel sacco. Tuttavia abbiamo un buon vantaggio e giochiamo davvero un ottimo calcio. Io, ad esempio, mi diverto un sacco. I rinforzi? Siamo una bella squadra, un gruppo unito e non vedo perchè dovremo fare dei cambiamenti. Rischieremo di rovinare l'ambiente». Qualcuno l'ha visto parlare fitto fitto con il sindaco Favilla: «Vuol dire che ci stiamo simpatici. - prosegue l'architetto - Scherzi a parte attendiamo nei prossimi giorni la presentazione del progetto del nuovo stadio in consiglio comunale. La politica spesso è più rapida della legislazione. Dopo la Juventus, la Lucchese è più avanti rispetto agli altri club italiani. Il nostro progetto comporterà innovazioni che andranno ad incidere nella nuova legge sugli stadi di proprietà. Siamo soddisfatti, ma dobbiamo restare con i piedi per terra. La nostra Lucchese non vende sogni, ma concretezza».
Infine il gesto del bomber Scandurra: «In un momento storico dove vanno avanti i furbetti, i lestofanti, i manigoldi quello che ha fatto il nostro centravanti riconcilia non solo con lo sport, ma con i principi di lealtà e di etica che sembrano ormai perduti in questo secondo millennio. Il fair play del nostro centravanti dev'essere rimarcato. Un gesto nobile in linea con i valori della Lucchese».
Chiude patron Giuliano Giuliani che si gode i cinque punti di vantaggio dal Prato: «Giovannini tiene le antenne dritte per quanto riguarda la riapertura del mercato. Ma non faremo stravolgimenti. Anzi andremo verso la riconferma dell'ossatura di questo gruppo che è valida anche per il prossimo campionato. E se prenderemo qualcuno vogliamo che sia prima un uomo e poi un calciatori. I mercenari vadano altrove. Questa è la Lucchese, roba seria».
Giovannini ritiene possibile l'impresa di conquistare la seconda promozione consecutiva: «Abbiamo la giusta mentalità, vedo Favarin più maturo e noto che i ragazzi vanno in campo sempre volentieri perché si divertono. L'ambiente è sereno e nonostante la prima posizione non avvertiamo alcuna pressione. Anche questo è importante». Poche settimane ancora, poi aprirà il calciomercato. Giovannini tiene un profilo basso: «Faremo operazioni solo nel caso che ci siano cessioni o se qualcuno chiederà di andare via. Altrimenti non toccheremo il gruppo, che lavora bene ed è molto unito».
Il presidente Giuliani dà per scontata la riconferma di Favarin e Giovannini, il tandem che al primo tentativo ha riportato i rossoneri tra i professionisti. Il ds apprezza. «Le parole del massimo dirigente mi gratificano. Non ho alcuna fretta di parlare di contratto perché il mio obiettivo è fare bene qui. Alla Lucchese».
Entro Natale è previsto un incontro tra la proprietà e il direttore sportivo per tracciare le basi per un futuro ancora insieme e ricco di soddisfazioni. Euforico, in tribuna vip, l'architetto Giovanni Valentini azionista di riferimento della Lucchese: «Credo che meglio di così non potevamo fare. A livello di società, risultati e immagine ci siamo meritati la fiducia della città e delle istituzioni. Va dato grande merito al tandem Giovannini-Favarin se adesso la Lucchese riempie le pagine dei giornali e fa parlare di sè sui campi di calcio e non nelle aule di giustizia».
A chi gli fa presente che ormai i rossoneri sono a un passo dalla Prima Divisione lui rammenta il celebre motto di Giuanin Trapattoni: «Non dire gatto se non ce l'hai nel sacco. Tuttavia abbiamo un buon vantaggio e giochiamo davvero un ottimo calcio. Io, ad esempio, mi diverto un sacco. I rinforzi? Siamo una bella squadra, un gruppo unito e non vedo perchè dovremo fare dei cambiamenti. Rischieremo di rovinare l'ambiente». Qualcuno l'ha visto parlare fitto fitto con il sindaco Favilla: «Vuol dire che ci stiamo simpatici. - prosegue l'architetto - Scherzi a parte attendiamo nei prossimi giorni la presentazione del progetto del nuovo stadio in consiglio comunale. La politica spesso è più rapida della legislazione. Dopo la Juventus, la Lucchese è più avanti rispetto agli altri club italiani. Il nostro progetto comporterà innovazioni che andranno ad incidere nella nuova legge sugli stadi di proprietà. Siamo soddisfatti, ma dobbiamo restare con i piedi per terra. La nostra Lucchese non vende sogni, ma concretezza».
Infine il gesto del bomber Scandurra: «In un momento storico dove vanno avanti i furbetti, i lestofanti, i manigoldi quello che ha fatto il nostro centravanti riconcilia non solo con lo sport, ma con i principi di lealtà e di etica che sembrano ormai perduti in questo secondo millennio. Il fair play del nostro centravanti dev'essere rimarcato. Un gesto nobile in linea con i valori della Lucchese».
Chiude patron Giuliano Giuliani che si gode i cinque punti di vantaggio dal Prato: «Giovannini tiene le antenne dritte per quanto riguarda la riapertura del mercato. Ma non faremo stravolgimenti. Anzi andremo verso la riconferma dell'ossatura di questo gruppo che è valida anche per il prossimo campionato. E se prenderemo qualcuno vogliamo che sia prima un uomo e poi un calciatori. I mercenari vadano altrove. Questa è la Lucchese, roba seria».
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