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La Lucchese vuole girare a quota 36

Nicola Nucci
Mister Favarin; sotto l’attaccante Taddeucci (Vip)
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Mister Favarin; sotto l’attaccante Taddeucci (Vip)

Chiudere con il botto a quota 36 punti un girone d'andata strepitoso con la Lucchese sempre in testa dalla prima giornata e proiettata verso il doppio salto di categoria. L'obiettivo contro la Sangiustese è tornare alla vittoria in un Porta Elisa che si preannuncia vestito a festa

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LUCCA. Chiudere con il botto a quota 36 punti un girone d'andata strepitoso con la Lucchese sempre in testa dalla prima giornata e proiettata verso il doppio salto di categoria. L'obiettivo contro la Sangiustese è tornare alla vittoria in un Porta Elisa che si preannuncia vestito a festa.

Imbattuti da dodici gare consecutive, con l'unica battuta d'arresto stagionale contro la Nocerina ormai ampiamente cancellata, gli uomini di Favarin vogliono regalare un'altra prestazione scintillante sulla falsariga delle ultime quattro gare dove la squadra ha dato spettacolo con il modulo a trazione anteriore che viene confermato anche contro una Sangiustese in formazione ampiamente rimaneggiata.
Nello schieramento iniziale l'unico dubbio da risolvere è legato alla maglia numero nove viste le condizioni precarie di Gabriele Scandurra che si è regolarmente allenato e mister Favarin ha deciso di impiegarlo dall'inizio.
La decisione sarà presa solo all'ultima ora ma il cannoniere rossonero (6 gol) ci sarà, almeno in panchina.

Lo schema è sempre il 3-3-1-3 per una Lucchese ultra offensiva che si sta esprimendo su grandi livelli di gioco ed ha raggiunto la piena consapevolezza della sua superiorità tecnica, tattica e sul piano della personalità. Una vittoria consentirebbe ai rossoneri di doppiare la boa di metà cammino a 36 punti e magari incrementare i 5 punti di vantaggio sulle più immediate inseguitrici Prato e San Marino che sono impegnate in trasferta da circoletto rosso, rispettivamente a San Giovanni Valdarno contro la Sangiovannese e a Gradisca contro l'Itala San Marco. Al contrario la Lucchese è attesa da un ciclo di gare (Poggibonsi fuori, Giacomense e Bellaria in casa) che offrono la possibilità di mettere un solco molto pesante tra il primo posto e le seconde per dare vita ad una vera e propria fuga.
LA TATTICA Il copione è prevedibile con la Lucchese a fare la partita e cercare di imporre i suoi ritmi forsennati per chiudere la pratica nel primo tempo come è accaduto nelle ultime due gare interne contro Fano (3-1) e Carrarese (4-0) letteralmente surclassate da una squadra in grande condizione psico-fisica.

IL PUBBLICO C'è curiosità per vedere la risposta dei tifosi rossoneri che finora non sono mai andati oltre i 1500. Dopo l'esodo di San Marino sarebbe bello vedere gli spalti gremiti, almeno 2 mila persone ad incitare Mocarelli e compagni e battere il record stagionale che risale alla gara contro la Sangiovannese (1.609 spettatori). Non ci sarà Fabrizio Corona, neo-presidente onorario della Sangiustese, dopo la condanna inflittagli del tribunale di Milano per i ricatti ai calciatori e ai vip da lui paparazzati.

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