Il Tirreno

Lucca

LUCCA SPORT

Favarin orgoglioso della squadra

Nicola Nucci
L’allenatore Giancarlo Favarin (Vip)
◗
L’allenatore Giancarlo Favarin (Vip)

Giancarlo Favarin ha plasmato a sua immagine e somiglianza una Lucchese si è laureata con un turno d'anticipo campione d'inverno dopo avere superato indenne gli scontri diretti di Prato e San Marino. La strada è stata tracciata. La corsa alla C1 dipende solo dalla Lucchese.

3 MINUTI DI LETTURA





LUCCA. Giancarlo Favarin ha plasmato a sua immagine e somiglianza una Lucchese si è laureata con un turno d'anticipo campione d'inverno dopo avere superato indenne gli scontri diretti di Prato e San Marino. La strada è stata tracciata. La corsa alla C1 dipende solo dalla Lucchese.

Il tecnico rossonero è contento per avere mantenuto il primato ma rammaricato perché il pari di San Marino non rispecchia una supremazia netta della squadra rossonera che da qualche domenica gioca un calcio stellare: «Se guardo al bicchiere mezzo vuoto c'è rammarico, nei due scontri diretti con Prato e San Marino meritavamo almeno una vittoria. Domenica contro la Sangiustese, in una giornata con molti scontri di vertice, abbiamo la possibilità di incrementare i 5 punti di vantaggio e doppiare la boa di metà cammino a 36 punti, che sarebbe una quota strepitosa. Il primato d'inverno? La classifica per ora conta relativamente, anche se ad agosto in pochi avrebbero creduto di poterlo festeggiare. Adesso mi preme vedere una Lucchese in stato di grazia, che da 4-5 gare sta sciorinando un calcio spettacolare».

Il nuovo modulo La svolta tattica con il 3-3-1-3, una schema che sta regalando molte soddisfazioni. Il trainer rivela: «Adesso però posso dire che già prima di Prato avevo in mente di passare, per gradi, a questo assetto con tre punte e un fantasista, che poi è nato in una situazione di emergenza. Non era facile cambiare pelle, ma questo gruppo è molto duttile. Nulla vieta di tornare indietro, al 3-4-3, che ormai viene considerato un modulo poco offensivo benché più equilibrato - scherza il tecnico - credo che andremo avanti perché giocatori lo stanno interpretando al meglio e si divertono».

Quota 36 La trasferta straniera del Titano è finita senza vincitori, nè vinti, ma la Lucchese è stata autoritaria, dando dimostrazione di forza, personalità, padronanza assoluta del gioco. E domenica Mocarelli e soci, superando la Sangiustese (senza lo squalificato Aquino), con San Marino e Prato impegnate in trasferte complicate (Sangiovannese e Itala San Marco), potrebbero dare inizio ad una fuga solitaria. «Adesso - dice Favarin - non dobbiamo cullarci sul primato e i 33 punti, che dovranno essere 36 al giro di boa. Perché contro la Sangiustese dobbiamo fare bottino pieno e riprenderci i punti persi per strada. Una vittoria che vorremo dedicare ai nostri fantastici tifosi. Anche la loro prestazione a San Marino è stata da primi della classe». «Ma - avverte mister Favarin - non sarà una gara facile, perché al Porta Elisa le avversarie moltiplicano le energie e perché non dobbiamo incappare in un calo di tensione». In avanti ha pesato l'assenza di un bomber del calibro di Gabriele Scandurra. «Taddeucci sta facendo passi da gigante, ha mancato di un soffio il gol. E' chiaro che non è un finalizzatore come Scandurra. Adesso dobbiamo dare il massimo in attesa della sosta per ricaricare le pile dopo cinque mesi molto intensi. Michelotti e Venturelli dovrebbe rientrare, Scandurra è in stand-by: spero di recuperalo perché è importante per il nostro gioco d'attacco».

Il contratto Il patron Giuliani, sfiorando l'argomento conferme, ha lasciato intendere che questa Lucchese in futuro non può prescindere dalla coppia Favarin-Giovannini. «Belle parole, dette da un presidente sincero e rispettoso dei ruoli. C'è un progetto da portare avanti e spero di continuarlo».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Trasporti

Traffico aereo ridotto in tutta Italia, problemi ai sistemi Enav: cosa sta succedendo ai voli

di Redazione web