La manifestazione
LUCCA SPORT
Bova, l'ultimo difensore di ruolo
Nicola Nucci
Quando il gioco si fa duro i duri iniziano a giocare. Il motto di John Belushi calza a pennello per Dario Bova, il gladiatore rossonero, autore di una partita perfetta coronata dal ritorno al gol tra i professionisti. La sua prima rete stagionale ha aperto le danze del Lucchese-show che ha travolto la Carrarese (4-0). Carattere e determinazione le qualità migliori del grintoso difensore casertano.
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LUCCA. Quando il gioco si fa duro i duri iniziano a giocare. Il motto di John Belushi calza a pennello per Dario Bova, il gladiatore rossonero, autore di una partita perfetta coronata dal ritorno al gol tra i professionisti. La sua prima rete stagionale ha aperto le danze del Lucchese-show che ha travolto la Carrarese (4-0). Carattere e determinazione le qualità migliori del grintoso difensore casertano.
Che oltre a mordere le caviglie degli avversari riesce ogni tanto anche a segnare (5 in serie C, 2 nella stagione passata in serie D). Bova, 25 anni, è uno dei difensori più affidabili della categoria. Per fermarlo ci è voluta una squalifica che gli ha fatto saltare la trasferta di Vasto. Nel match con la Carrarese Bova era l'unico difensore puro nel modulo 3-3-1-3 ultraoffensivo di Favarin. Perché Baldanzeddu è un laterale di spinta che si sta rivelando puntuale nelle chiusure, mentre il versatile Mariotti è un esterno di centrocampo adattato come centrale.
«Possiamo supportare questo modulo con 4 punte perché tutta la squadra difende - dice l'ex stopper di Cesena e Alto Adige - sono l'unico difensore di ruolo, ma non sento la responsabilità».
Tosto ed arcigno, contro gli apuani ha messo in mostra la sua forza nell'anticipo, nelle marcature strette e nel gioco aereo. «Il gol? E' nato da uno schema. Sull'angolo di Chadi mi sono avvitato in cielo ed ho colpito di testa disegnando una strana parabola che si è insaccata alle spalle di Giarnera. Sono stato fortunato ma l'ho cercato». L'ultimo acuto quattro anni fa con la maglia dell'Imolese, il bersaglio sempre la Carrarese. «Non avevo mai giocato prima con un modulo così offensivo - rivela - ma ormai ci sono automatismi ben assimilati, anche se cambiano gli interpreti. Nelle prime gare abbiamo preso qualche gol di troppo, adesso se togliamo le 5 reti con la Nocerina la nostra difesa è tra le meno battute. La forza comunque è una rosa forte dove tutti danno il 100 per cento, anche chi gioca poco, ed uno spogliatoio unito». Dietro alla faccia da duro c'è un ragazzo di grandi doti umane.
IL BOMBER CESCA Domenica la sfida col Toni del San Marino. «Ho visto i suoi gol, è attaccante completo, forte fisicamente. Sopratutto crea pericoli dal niente. Sarà un brutto cliente. Ci vorrà una prova superlativa. Prove di fuga? Se vinciamo a San Marino possiamo fare il vuoto, tenendo conto che il Prato avrà un impegno difficile col Gubbio. Ma l'importante è non perdere e fare 3 punti con la Sangiustese. Poi abbiamo un inizio del girone di ritorno alla nostra portata con Poggibonsi, Giacomense e Bellaria».
IL CONTRATTO Bova sarà probabilmente un punto di forza anche della Lucchese 2010-2011. Il suo contratto è in scadenza, ma sarà uno dei primi ad essere rinnovato. Il tecnico Favarin ha sempre avuto una predilizione per giocatori con questa tempra e spirito combattivo. «Col diesse Giovannini c'è un'accordo sulla parola che vale più di tutto. Ho scelto di lasciare il Cesena e la serie B per abbracciare il progetto Lucchese. L'obiettivo? Tornare in serie B con questa maglia. La città è magnifica e vorrei abitarci con la mia famiglia».
IL NAPOLI A 17 anni è passato dal sogno infranto di giocare nel Napoli alla serie D. Adesso è il pilastro inamovibile nella retroguardia della capolista Lucchese. «E' stata una bella esperienza, ho fatto la trafila nelle giovanili azzurre sognando la A - dice il ragazzo originario di Caserta - arrivando a fare una panchina in B con allenatore Scoglio. Poi dopo il fallimento del club sono stato fermo sei mesi, allendomi a Nocera. Ho voltato pagina e sono ripartito dalla D, nel Faenza. Devo tanto a mister Favarin che mi ha rilanciato. Un tecnico importante come lo è stato Angelo Alessio nell'Imolese».
DARIO E LA MISS La sua vita privata è molto attiva. E' studente universitario e sgobba sui libri per diventare avvocato penalista. «Il prossimo esame sarà diritto del lavoro, scendo a Napoli per dare gli esami. Vorrei seguire le orme di mio fratello e in futuro lavorare nel suo studio». Il difensore rossonero è fidanzato con una splendida ragazza, l'imolese Diletta Venturoli, finalista a Miss Italia nel 2002.
Che oltre a mordere le caviglie degli avversari riesce ogni tanto anche a segnare (5 in serie C, 2 nella stagione passata in serie D). Bova, 25 anni, è uno dei difensori più affidabili della categoria. Per fermarlo ci è voluta una squalifica che gli ha fatto saltare la trasferta di Vasto. Nel match con la Carrarese Bova era l'unico difensore puro nel modulo 3-3-1-3 ultraoffensivo di Favarin. Perché Baldanzeddu è un laterale di spinta che si sta rivelando puntuale nelle chiusure, mentre il versatile Mariotti è un esterno di centrocampo adattato come centrale.
«Possiamo supportare questo modulo con 4 punte perché tutta la squadra difende - dice l'ex stopper di Cesena e Alto Adige - sono l'unico difensore di ruolo, ma non sento la responsabilità».
Tosto ed arcigno, contro gli apuani ha messo in mostra la sua forza nell'anticipo, nelle marcature strette e nel gioco aereo. «Il gol? E' nato da uno schema. Sull'angolo di Chadi mi sono avvitato in cielo ed ho colpito di testa disegnando una strana parabola che si è insaccata alle spalle di Giarnera. Sono stato fortunato ma l'ho cercato». L'ultimo acuto quattro anni fa con la maglia dell'Imolese, il bersaglio sempre la Carrarese. «Non avevo mai giocato prima con un modulo così offensivo - rivela - ma ormai ci sono automatismi ben assimilati, anche se cambiano gli interpreti. Nelle prime gare abbiamo preso qualche gol di troppo, adesso se togliamo le 5 reti con la Nocerina la nostra difesa è tra le meno battute. La forza comunque è una rosa forte dove tutti danno il 100 per cento, anche chi gioca poco, ed uno spogliatoio unito». Dietro alla faccia da duro c'è un ragazzo di grandi doti umane.
IL BOMBER CESCA Domenica la sfida col Toni del San Marino. «Ho visto i suoi gol, è attaccante completo, forte fisicamente. Sopratutto crea pericoli dal niente. Sarà un brutto cliente. Ci vorrà una prova superlativa. Prove di fuga? Se vinciamo a San Marino possiamo fare il vuoto, tenendo conto che il Prato avrà un impegno difficile col Gubbio. Ma l'importante è non perdere e fare 3 punti con la Sangiustese. Poi abbiamo un inizio del girone di ritorno alla nostra portata con Poggibonsi, Giacomense e Bellaria».
IL CONTRATTO Bova sarà probabilmente un punto di forza anche della Lucchese 2010-2011. Il suo contratto è in scadenza, ma sarà uno dei primi ad essere rinnovato. Il tecnico Favarin ha sempre avuto una predilizione per giocatori con questa tempra e spirito combattivo. «Col diesse Giovannini c'è un'accordo sulla parola che vale più di tutto. Ho scelto di lasciare il Cesena e la serie B per abbracciare il progetto Lucchese. L'obiettivo? Tornare in serie B con questa maglia. La città è magnifica e vorrei abitarci con la mia famiglia».
IL NAPOLI A 17 anni è passato dal sogno infranto di giocare nel Napoli alla serie D. Adesso è il pilastro inamovibile nella retroguardia della capolista Lucchese. «E' stata una bella esperienza, ho fatto la trafila nelle giovanili azzurre sognando la A - dice il ragazzo originario di Caserta - arrivando a fare una panchina in B con allenatore Scoglio. Poi dopo il fallimento del club sono stato fermo sei mesi, allendomi a Nocera. Ho voltato pagina e sono ripartito dalla D, nel Faenza. Devo tanto a mister Favarin che mi ha rilanciato. Un tecnico importante come lo è stato Angelo Alessio nell'Imolese».
DARIO E LA MISS La sua vita privata è molto attiva. E' studente universitario e sgobba sui libri per diventare avvocato penalista. «Il prossimo esame sarà diritto del lavoro, scendo a Napoli per dare gli esami. Vorrei seguire le orme di mio fratello e in futuro lavorare nel suo studio». Il difensore rossonero è fidanzato con una splendida ragazza, l'imolese Diletta Venturoli, finalista a Miss Italia nel 2002.
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