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Alla Lucchese i conti non tornano

Nicola Nucci
Alla Lucchese i conti non tornano

Avere superato indenne la trasferta di Prato, dopo averla affrontata con una squadra in assoluta emergenza, ha dato l'ennesima dimostrazione dello spessore tecnico-tattico e atletico della Lucchese e di una rosa con ricambi di pari livello. I rossoneri sono sempre più leader del torneo. E c'è un altro dato che balza agli occhi: il Bassano, grande favorita della vigilia, è piombato a -13 dalla vetta

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LUCCA. Avere superato indenne la trasferta di Prato, dopo averla affrontata con una squadra in assoluta emergenza, ha dato l'ennesima dimostrazione dello spessore tecnico-tattico e atletico della Lucchese e di una rosa con ricambi di pari livello. I rossoneri sono sempre più leader del torneo. E c'è un altro dato che balza agli occhi: il Bassano, grande favorita della vigilia, è piombato a -13 dalla vetta.
L'obiettivo di Giancarlo Favarin in vista del derby con la Carrarese è fare più punti nelle tre gare che mancano al giro di boa per consolidare il primato e mettere in cassaforte, come minimo, l'ingresso nei playoff. ln fin dei conti il distacco sulle inseguitrici Prato e San Marino è soltanto di tre lunghezze e bisognerà stare in campana, perché il campionato è ancora lungo.
Se il tecnico rossonero alla vigilia della sfida al Lungobisenzio avrebbe anche firmato un pari, viste le molte assenze, due giorni dopo il big-match affiora qualche rimpianto per non aver sfruttato l'occasione di staccare i lanieri di sei punti. Alla classifica manca qualche punto. Come conferma Favarin: «A bocce ferme, con tutti i problemi di formazione, avrei sottoscritto anche il pari, ma rivedendo il film della gara penso che sia stata una vittoria mancata. Ai "punti" avremmo meritato di più visto il numero di occasioni da gol. E' un pari di sostanza perché ottenuto in casa della seconda in classifica e con una prova di grande maturità. Ma i conti non tornano. Due punti contro Sacilese e Prato sono davvero poco per quanto fatto vedere sul campo. Purtroppo sbagliamo ancora troppi gol».
E' questo il concetto del tecnico dopo il bel pareggio di Prato e in vista di un altro derby, contro la Carrarese al Porta Elisa nella penultima gara casalinga del girone d'andata.
«Ora è il momento di spingere: dal punto di vista psico-fisico stiamo bene e tra Carrarese, San Marino e Sangiustese dobbiamo fare più punti possibili per girare ad una quota importante. Sono sempre più convinto di una cosa: siamo noi gli arbitri del proprio destino. Le rivali? San Marino, Prato e Gubbio e ci metto anche l'Itala San Marco, molto più di una sorpresa e guidata da un allenatore bravo ed esperto come Zoratti».
Personalità da vendere, un gioco bello ed efficace, grande brillantezza atletica. In questo momento la capolista viaggia a pieni giri.Un grande merito va al tecnico Giancarlo Favarin. Bravo e coraggioso, con una squadra in piena emergenza, nel tirare fuori dal cassetto una formazione spregiudicata contro il Prato. La scelta di mantenere la difesa a tre e giocare con quattro attaccanti dimostra la mentalità di una squadra sempre propositiva che vuole imporre il proprio gioco. «Sono riuscito a depistare i giornalisti - scherza il tecnico - l'ho deciso giovedì, ma è stato un rischio calcolato. Viste le molte assenze in difesa ho pensato che l'unica soluzione fosse spingersi in avanti per limitare l'iniziativa del Prato. Ero convinto che si potesse fare bene senza snaturare troppo il 3-4-3 di base traformato in un 3-3-1-3. Ma se ha funzionato è anche per il sacrificio dei quattro attaccanti. Ho visto un grande spirito di squadra. Una parola in più per Venturelli che ha giocato in condizione fisiche precarie».
Unica nota stonata i gol su palla inattiva: Bassano, Sacilese e Prato. «Sulla rete di Lamma siamo stati anche sfortunati, Mariotti stava riprendendo posizione. Ad ogni modo su queste situazioni dobbiamo fare più attenzione».

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