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Arca Impresa, una prestazione indecente
Poteva essere la partita della rinascita dell'Arca Impresa. Ma così non è stato. Anzi nella clamorosa sconfitta per 103-73 c'è poco da salvare. Forse il neo acquisto Vergara che sul piano dell'impegno e della grinta è apparso motivato
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LUCCA. Poteva essere la partita della rinascita dell'Arca Impresa. Ma così non è stato. Anzi nella clamorosa sconfitta per 103-73 c'è poco da salvare. Forse il neo acquisto Vergara che sul piano dell'impegno e della grinta è apparso motivato.
Forse i 23 punti del playmaker Biagioni, protagonista però di un avvio disastroso o forse i segnali di ripresa mandati nel secondo tempo. Troppo poco di fronte a prestazioni inguardabili come quelle di Drocker o Passaglia, praticamente inesistenti. Una semplice giornata storta o il segnale che qualcosa non va nello spogliatoio biancorosso. Per il momento coach Maurizio Romani resta al suo posto. Ma ormai è un allenatore a tempo. Se sul campo della Tiber Roma, storica rivale nella lotta per la salvezza, non ci sarà un'inversione di tendenza c'è da attendersi uno scossone con relativo cambio di panchina.
«La Romana Chimici Anagni - dice il presidente Paolo Cattani - è stata una delle migliori squadre viste ultimamente al Palatagliate. Però dobbiamo cambiare rotta ed evitare di mollare gli ormeggi dopo il primo parziale negativo. Senza carattere e volontà non si fa molta strada. Adesso si tratta di lavorare molto con serenità e impegno. Questa squadra è più forte di quella della passata stagione e vogliamo raccogliere un risultato diverso rispetto a quanto è accaduto nel recente passato». Dichiarazioni nette che non ammettono replica.
La Romana Chimici Anagni comunque ha dato una bella prova di forza al Palatagliate. Con una prestazione di altissimo livello come si evince dal 62% al tiro totale dal campo. Orgoglioso il tecnico dei laziali, Luciano Nunzi: «Avevamo grande rispetto per Lucca ed era fondamentale un approccio aggressivo alla gara. Siamo stati bravi e concentrati grazie anche ad una sicurezza difensiva che ci ha permesso di tirare con ottime percentuali in attacco. Abbiamo preso subito un ampio margine (31-13) uccidendo la partita sul nascere».
Forse i 23 punti del playmaker Biagioni, protagonista però di un avvio disastroso o forse i segnali di ripresa mandati nel secondo tempo. Troppo poco di fronte a prestazioni inguardabili come quelle di Drocker o Passaglia, praticamente inesistenti. Una semplice giornata storta o il segnale che qualcosa non va nello spogliatoio biancorosso. Per il momento coach Maurizio Romani resta al suo posto. Ma ormai è un allenatore a tempo. Se sul campo della Tiber Roma, storica rivale nella lotta per la salvezza, non ci sarà un'inversione di tendenza c'è da attendersi uno scossone con relativo cambio di panchina.
«La Romana Chimici Anagni - dice il presidente Paolo Cattani - è stata una delle migliori squadre viste ultimamente al Palatagliate. Però dobbiamo cambiare rotta ed evitare di mollare gli ormeggi dopo il primo parziale negativo. Senza carattere e volontà non si fa molta strada. Adesso si tratta di lavorare molto con serenità e impegno. Questa squadra è più forte di quella della passata stagione e vogliamo raccogliere un risultato diverso rispetto a quanto è accaduto nel recente passato». Dichiarazioni nette che non ammettono replica.
La Romana Chimici Anagni comunque ha dato una bella prova di forza al Palatagliate. Con una prestazione di altissimo livello come si evince dal 62% al tiro totale dal campo. Orgoglioso il tecnico dei laziali, Luciano Nunzi: «Avevamo grande rispetto per Lucca ed era fondamentale un approccio aggressivo alla gara. Siamo stati bravi e concentrati grazie anche ad una sicurezza difensiva che ci ha permesso di tirare con ottime percentuali in attacco. Abbiamo preso subito un ampio margine (31-13) uccidendo la partita sul nascere».
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