Il dolore
Debacle dell'Arca
L'Arca cola a picco con il Castelfiorentino
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La guardia Stefano Drocker in azioneNon è mai facile commentare una sconfitta casalinga in una partita che, nelle intenzioni della vigilia, doveva segnare una piccola svolta. Dopo il capitombolo di Firenze, l'Arca Impresa era chiamata al riscatto immediato e invece, dopo un buon inizio, la squadra si è letteralmente smarrita
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LUCCA. Non è mai facile commentare una sconfitta casalinga in una partita che, nelle intenzioni della vigilia, doveva segnare una piccola svolta. Dopo il capitombolo di Firenze, l'Arca Impresa era chiamata al riscatto immediato e invece, dopo un buon inizio, la squadra si è letteralmente smarrita. Difficile capire i motivi, soprattutto alla luce dell'andamento del primo quarto: sulle tribune si respirava una grande fiducia, la squadra stava girando bene trascinata dai giovani Potì e Ganis e c'erano tutte le condizioni per acciuffare i due punti.
Anche coach Romani era parecchio soddisfatto. I biancorossi sono incappati in qualche fallo banale e piano piano è aumentato il nervosismo, che soprattutto in un derby rischia di essere pagato a caro prezzo. Dopo l'intervallo non c'è stata più partita: gli ospiti hanno agevolmente controllato l'incontro andando anche sul +20 mentre i lucchesi non sono mai riusciti ad imbastire una reazione significativa, a dare l'impressione di poter rientrare.
Certamente l'Arca ha pagato la giornata storta dei suoi veterani di riferimento: capitan Drocker e Biagioni hanno faticato a mettersi in ritmo e a creare per sé e per gli altri e si sono fatti prendere dal nervosismo, mentre è importante che siano loro a dare sempre i giusti riferimenti ai compagni più giovani. Compito che, dall'altra parte, è stato egregiamente svolto da Gianluca Ragionieri che nei momenti di difficoltà si è preso la squadra sulle spalle, infondendo tranquillità e permettendo poi a Iardella di sbloccarsi e tornare ad essere il gran cecchino che tutti conoscono.
Da questa settimana potrà lavorare con continuità con i nuovi compagni anche Massimo Vergara, che può aiutare i compagni sotto canestro e a livello di esperienza: «Con questo acquisto la società ha fatto il possibile - spiega lo sponsor, Alfredo Susanna -, in questa partita non poteva fare di più essendo arrivato il giorno prima ma ci aspettiamo che possa dare una grossa mano». Domenica L'Arca sarà di nuovo in casa contro Anagni: partita molto difficile ma i biancorossi devono dare un segnale positivo a tutto il pubblico.
L.G.
Anche coach Romani era parecchio soddisfatto. I biancorossi sono incappati in qualche fallo banale e piano piano è aumentato il nervosismo, che soprattutto in un derby rischia di essere pagato a caro prezzo. Dopo l'intervallo non c'è stata più partita: gli ospiti hanno agevolmente controllato l'incontro andando anche sul +20 mentre i lucchesi non sono mai riusciti ad imbastire una reazione significativa, a dare l'impressione di poter rientrare.
Certamente l'Arca ha pagato la giornata storta dei suoi veterani di riferimento: capitan Drocker e Biagioni hanno faticato a mettersi in ritmo e a creare per sé e per gli altri e si sono fatti prendere dal nervosismo, mentre è importante che siano loro a dare sempre i giusti riferimenti ai compagni più giovani. Compito che, dall'altra parte, è stato egregiamente svolto da Gianluca Ragionieri che nei momenti di difficoltà si è preso la squadra sulle spalle, infondendo tranquillità e permettendo poi a Iardella di sbloccarsi e tornare ad essere il gran cecchino che tutti conoscono.
Da questa settimana potrà lavorare con continuità con i nuovi compagni anche Massimo Vergara, che può aiutare i compagni sotto canestro e a livello di esperienza: «Con questo acquisto la società ha fatto il possibile - spiega lo sponsor, Alfredo Susanna -, in questa partita non poteva fare di più essendo arrivato il giorno prima ma ci aspettiamo che possa dare una grossa mano». Domenica L'Arca sarà di nuovo in casa contro Anagni: partita molto difficile ma i biancorossi devono dare un segnale positivo a tutto il pubblico.
L.G.
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