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La Lucchese rallenta la marcia

Nicola Nucci
Favarin e il bomber Biggi finito in diffida
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Favarin e il bomber Biggi finito in diffida

Sei punti in quattro partite, di cui tre al Porta Elisa. Al contrario delle prime sette giornate quando i rossoneri hanno fatto quasi l'en plein (18 punti su 21) incappando nell'unica sconfitta stagionale con la Nocerina. Sono i numeri a dire che Lucchese ha rallentato la sua marcia. Giancarlo Favarin, archiviato il pari con il Bassano, guarda avanti consapevole che è necessario tornare a vincere.

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LUCCA. Sei punti in quattro partite, di cui tre al Porta Elisa. Al contrario delle prime sette giornate quando i rossoneri hanno fatto quasi l'en plein (18 punti su 21) incappando nell'unica sconfitta stagionale con la Nocerina. Sono i numeri a dire che Lucchese ha rallentato la sua marcia. Giancarlo Favarin, archiviato il pari con il Bassano, guarda avanti consapevole che è necessario tornare a vincere.

Con il San Marino che si è avvicinato a due lunghezze e il Prato (a -5), attuale terzo incomodo. Un calo da mettere comunque in preventivo dopo una partenza fulminante.
«Andremo a Sacile per tornare a vincere fuori casa e riprenderci i due punti persi con il Bassano - dice senza indugi il trainer rossonero - anche per evitare di arrivare alla gara interna contro il Fano, altro brutto cliente, con troppa pressione addosso». La vittoria sfumata col Bassano ha confermato la solidità del gruppo. «Una prova di maturità che ha aumentato la consapevolezza di potere puntare alla C1, ma resta il rammarico di esserci fatti rimontare.

La vittoria avrebbe voluto dire cacciarli a 13 punti. Dovevamo essere più cinici nel gestire lo splendido gol di Galli e chiudere la gara. Ma se parliamo di punti persi sono più quelli con Sangiovannese e Pro Vasto. Certamente sono numeri che, serenamente, analizzeremo insieme agli aspetti positivi: la squadra è più equilibrata, nelle ultime gare subisce meno e costruisce anche meno, ma sta trovando la sua quadratura. Domenica per la prima volta abbiamo incontrato una squadra, che considero la più forte del girone, che nel primo tempo ci ha messo sotto, mentre nelle gare precedenti abbiamo sempre condotto le danze e creato». Ad un terzo del cammino il campionato entra nel vivo. «La classifica inizia a prendere forma e conferma che tutti possono battere tutti. A volte però mi pare che la prima preoccupazione sia di controllare i risultati delle rivali dirette: la corsa invece dobbiamo farla su noi stessi, rimanendo con i piedi per per terra, perché il cammino è pieno di partite-trabocchetto come quella di Sacile. Loro sono reduci dalla batosta nel derby con l'Itala San Marco, ma sinora hanno fatto bene, specie sul loro campo».

Il duello. Lo scontro diretto col San Marino è lontano, in calendario alla penultima giornata del girone d'andata, prima c'è un poker di impegni a novembre che dirà quanto e come la Lucchese potrà continuare a recitare il ruolo di capolista. La squadra di Chicco Evani può essere l'anti Lucchese? «Il San Marino sta marciando al nostro passo, in virtù della straordinaria vena realizzativa di Cesca, oltre una buona rosa, un ambiente senza eccessive pressioni e un bravo allenatore, ma attenzione: anche Prato, San Giovannese, Bassano e Gubbio non sono tagliate fuori dai giochi promozione».

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