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«Contro i veneti un pari non è da buttare»

Nicola Nucci
Il diesse Paolo Giovannini
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Il diesse Paolo Giovannini

Il diesse Paolo Giovannini guarda più lontano, senza caricare di eccessiva pressione la supersfida contro il Bassano. Il direttore sportivo lucchese, che sta vivendo un momento difficile per vicende familiari, va controcorrente. Il big-match del Porta Elisa che vedrà la capolista opposta ai veneti non è un crocevia decisivo del campionato.

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LUCCA. Il diesse Paolo Giovannini guarda più lontano, senza caricare di eccessiva pressione la supersfida contro il Bassano. Il direttore sportivo lucchese, che sta vivendo un momento difficile per vicende familiari, va controcorrente. Il big-match del Porta Elisa che vedrà la capolista opposta ai veneti non è un crocevia decisivo del campionato.

La gara con il Bassano riveste un'importanza cruciale?
«Sarebbe sbagliato fasciarsi la testa per questa gara che è importante, perché affrontiamo una delle squadre più forti, ma è una delle 24 tappe ancora da superare per arrivare al traguardo finale».

Ma in caso di vittoria il Bassano scivolerebbe a -13.
«Il Bassano è, insieme al San Marino, la squadra che più ci darà filo da torcere per la conquista della promozione. Vincere e mandarla a 13 punti di distacco, sarebbe per loro, una mazzata psicologica».

Una curiosità: la Lucchese ha conquistato 13 punti su 23 nei secondi tempi.
«È vero che raccogliamo più punti nella ripresa. Questa è una squadra che può crescere ancora. E poi nelle ultime tre gare ha preso solo un gol. All'inizio mettevamo sotto accusa la difesa. Il pubblico si diverte con i 4-3 e 3-2, ma alla lunga senza equilibrio non si vince».

Nel mese di novembre i rossoneri saranno a un punto di svolta del campionato?
«Noi siamo in testa e possiamo condurre un torneo di vertice senza preoccuparci degli altri. Da questo punto di vista anche un pari con il Bassano, in uno scontro diretto, sarebbe un risultato importante».

Le sue tabelle sono sempre profetiche: 4 punti sulla seconda e 7 sulla terza.
«Per ora la nostra marcia è da promozione. Sono certo di una cosa: a 63, 64 punti si può vincere il torneo e a 52, 53 si va diritti ai play-off».

Domenica si aspetta una bella cornice di pubblico al Porta Elisa?
«Io non parlo degli assenti perché mi sembra di offendere chi viene allo stadio e ci sostiene sino al 90º. Con questo pubblico si è creato un bel feeling al di là di qualche critica isolata».

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