Attenzione
Il derby
La Lucchese riprende a correre
Luca Tronchetti
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Cibocchi ha appena svirgolato la sfera che si è infilata in rete (vip)A spianare la strada una maldestra autorete Michelotti match winner
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LUCCA. Una maldestra autorete spiana la strada alla Lucchese che conquista la settima vittoria in campionato e mantiene i quattro punti di vantaggio dal San Marino, unica delle inseguitrici a cercare di tenere il ritmo della capolista falcidiata dalle assenze causate dall'influenza.
Sono rimasti a letto Galli, Mocarelli, Vannucci e Carloto e così Favarin recupera in fretta e furia i due infortunati (Chadi e Lollini) con il primo costretto a giocare per tutti i novanta minuti. Addio quindi al turn over annunciato in settimana con l'allenatore che ridisegna la squadra sistemando Venturelli al centro della difesa e piazzando Kras in mezzo al campo. Nonostante le comprensibili difficoltà la Lucchese nei primi venti minuti è tonica e aggressiva. Ma pian piano si fa risucchiare dai biancorossi - ottimamente schierati in difesa con l'ex Ferracuti tra i migliori - capaci di addormentare la sfida innalzando un muro sulla trequarti e conducendo il derby sui binari della perfetta parità senza correre grandi rischi. Al di là del risultato la capolista non incanta. Lenta e macchinosa sulle corsie esterne, con Mariotti che a destra non riesce a incidere come faceva la scorsa stagione non arrivando mai sul fondo per il cross, in grado di creare ben poco in mezzo e capace di andare avanti con i lanci lunghi. Per la verità due nitide palle gol nella prima frazione i rossoneri riescono a confezionarle comunque. Ma la conclusione al volo di Biggi viene respinta e sull'invitante palla messa in mezzo dall'ex del Gavorrano, Pera e Scandurra arrivano in ritardo per il tap in decisivo.
Vero che la Lucchese dispone del secondo miglior attacco del girone (16 reti), ma davanti manca un goleador di razza capace di finalizzare al massimo le occasioni. I rossoneri difettano di brillantezza e cinismo mostrati ad inizio stagione e una Colligiana in pieno caos (anche il presidente Bianucci si è dimesso) con il passare dei minuti vede avvicinarsi il pari, obiettivo della vigilia. Ancora una volta il primo tempo finisce a reti bianche.
Nella ripresa altri due macroscopici errori di Biggi e Pera pesano come macigni. Con la Colligiana a perder tempo e la Lucchese involuta con evidenti limiti - specie davanti al suo pubblico - il risultato più logico sembra quello ad occhiali. Ma a togliere le castagne dal fuoco arriva un clamoroso regalo di Cibocchi. Un autogol da «Mai dire gol». Cross senza pretese dalla destra di Michelotti, il terzino biancorosso controlla al volo, ma invece di rovesciare per allontanare infila la sfera alle spalle dell'incredulo portiere. Manca più di mezz'ora al termine, ma il derby finisce lì. Perchè Favarin si copre passando al 3-5-2 e davanti gli ospiti, privi di Savoldi, non pungono. Così a un minuto dalla fine delle ostilità il lucchese Michelotti chiude i conti con un bolide dal limite che s'infila alla sinistra di Vivan. La Lucchese rimane al comando, ma serve cambiare rotta per portare la nave in porto a maggio.
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