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La Lucchese premiata dal sindaco

Nicola Nucci
La Lucchese premiata dal sindaco

Un anno da capolista. Dal 19 ottobre 2008, dopo la gara con il Sansepolcro, la Lucchese veleggia ininterrottamente in testa al campionato, prima in D e ora in C2. Un record che l'amministrazione ha voluto festeggiare con una bella cerimonia invitando società e squadra al grande completo a palazzo Orsetti alla presenza del sindaco Mauro Favilla e degli assessori Moschini, Chiari, Azzarà e Pierini.

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LUCCA. Un anno da capolista. Dal 19 ottobre 2008, dopo la gara con il Sansepolcro, la Lucchese veleggia ininterrottamente in testa al campionato, prima in D e ora in C2. Un record che l'amministrazione ha voluto festeggiare con una bella cerimonia invitando società e squadra al grande completo a palazzo Orsetti alla presenza del sindaco Mauro Favilla e degli assessori Moschini, Chiari, Azzarà e Pierini.

Oltre al presidente Giuliano Giuliani - accompagnato anche dal socio di maggioranza, l'architetto Giovanni Valentini, e dal dirigente organizzativo Luigi Viani - hanno sfilato tutti i calciatori con indosso una fiammante tuta rossonera. Presenti, in rappresentanza dello sponsor principale, la Gesam, i dirigenti Riccardi e Donati. Il patron Giuliani, elegantissimo nella divisa sociale, non nasconde un pizzico di emozione e con la sua consueta verve oratoria sottolinea successi e ambizioni future.

«Oggi festeggiamo un anno in testa, ma la vera festa, quella grande, sarà a fine campionato. Dobbiamo tornare dove eravamo e cancellare un incubo. Poi penseremo a nuove imprese. Ai ragazzi dico: dateci dentro e iniziate a vincere anche in casa. Almeno si evita di parlare di sindrome del Porta Elisa».

Poi è stata consegnata una maglia della Lucchese al sindaco Favilla che ha ricordato il suo passato in gioventù di attaccante nella Nuova Juventus San Marco.
«Devo fare i complimenti a tutti voi, a partire da chi si è assunto l'onere di gestire la società, e naturalmente a tutta la squadra che da un anno ci sta regalando grandi soddisfazioni».
Poi il primo cittadino ha parlato del progetto di riqualificazione del Porta Elisa.

«La Lucchese e questa amministrazione stanno provando a fare qualcosa insieme per rendere più stabile la situazione e i lavori per definire un progetto di rifacimento dello stadio stanno procedendo a ritmi spediti. Il modello sarà quello seguito a Torino. Quello che chiedo è di rafforzare ancora di più il legame tra la squadra e la città. Conto che poco alla volta si possa vedere nuovamente lo stadio pieno, al punto da renderlo insufficiente. Noto con piacere che tra voi molti sono di Lucca ed è un bel segnale davvero».

L'assessore allo sport Lido Moschini è commosso: «Se ripenso a dove eravamo un anno fa non posso che gioire. Un ringraziamento speciale lo dedico a Paolo Giovannini, bravissimo a ricostruire sulle macerie di un'estate terribile. Dopo la splendida cavalcata dello scorso anno in serie D, questa squadra, con molti elementi di quel gruppo, sta regalandoci ancora grandi soddisfazioni. Ma il gioco inizia ora. Il mio sogno è che questi ragazzi diventino un modello per i giovani della città: che siano loro l'obiettivo di chi gioca a calcio e non i giocatori di altre realtà, lontane o vicine a noi».

A tutti i presenti è stata consegnata una medaglia coniata dall'Antica Zecca con l'effige di un giocatore di calcio lucchese del 1565. Uno sport che si praticava soprattutto nei pressi dell'attuale piazzale Verdi. A Giuliani è stata donata anche una targa e una foto importante: quella del console italiano di San Francisco con in mano il libro sull'ultimo anno dei record della Lucchese scritto dai giornalisti Luca Tronchetti e Gino Mazzei con le belle foto dello studio Alcide. Un legame molto stretto con la California dove ci sono migliaia di emigranti lucchesi che hanno ancora la Pantera nel cuore. Alla fine, tutti a pranzo alla storica Buca di Sant'Antonio.

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