Italia
Il cammino della Lucchese
Favarin punta sul bomber del Buccellato
Nicola Nucci /
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Il tecnico rossonero FavarinIl bomber del Buccellato al debutto da titolare in campionato. A Vasto piove a dirotto e mister Favarin ha deciso di utilizzare sul terreno dell'Aragona il carro armato anzichè l'artiglieria leggera
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LUCCA. Il bomber del Buccellato al debutto da titolare in campionato. A Vasto piove a dirotto e mister Favarin ha deciso di utilizzare sul terreno dell'Aragona il carro armato anzichè l'artiglieria leggera. E così fuori Manuel Pera, che potrebbe tornar utile nel corso del match, e dentro Marino Taddeucci con Galli a destra e bomber Biggi a sinistra.
La capolista Lucchese, imbattuta da quattro gare e reduce da 4 successi su altrettante sfide lontano dal Porta Elisa, è attesa alla prova della verità nel "catino" della Pro Vasto per riprendere il cammino dopo lo sbiadito pareggio contro la Sangiovannese. La trasferta sul lido abruzzese, la più lunga della stagione, nasconde molte insidie dal punto di vista agonistico ed ambientale. Contro un avversario all'acqua alla gola il tecnico Giancarlo Favarin ha deciso di varare una formazione più robusta ed esperta. Venturelli di nuovo titolare è la principale novità rispetto all'undici di partenza. Allo stadio Aragona - al di là del maltempo - la temperatura sarà molto elevata. Sia perché il pubblico abruzzese è uno dei più caldi e passionali del girone, sia perché la formazione biancorossa tra le mura di casa è ancora a secco di vittorie e quindi proverà a fare lo sgambetto alla prima della classe per evitare l'ultimo posto in classifica (6 punti) e salvare la panchina al suo tecnico. Il cammino dei biancorossi - al di là di una vittoria esterna contro la Sangiustese - vede tre miseri pareggi racimolati con Bellaria, San Marino e Celano.
Retroguardia inedita. Accanto all'Imperatore giostreranno Lollini a destra e Baldanzeddu nell'inedito ruolo di terzino sinistro. Un Venturelli ritrovato quello che tornerà a governare la difesa dall'alto della sua esperienza. Il centrale garfagnino, che ha giocato gli interi 90 minuti nella gara di Coppa Italia ad Arezzo, ha calcato campi ostili e può essere l'uomo giusto per dare personalità al pacchetto arretrato. «Quei fischi mi hanno fatto male ed ho preferito restare in silenzio - ha detto alla vigilia Venturelli - ma adesso voglio rifarmi, ho grandi motivazioni e voglio dare una mano alla squadra e al mister per ripagare la sua fiducia».
Centrocampo okay. In mezzo al campo le geometrie di Chadi e la grinta di Mocarelli. Il capitano quando c'è da lottare non si tira mai indietro. Sulle fasce Mariotti e Michelotti sono chiamati a spingere ed assistere l'azione offensiva con più convinzione. E da soffrire dietro quando gli abbruzzesi faranno la partita.
La tattica. La Lucchese comunque non cambierà pelle. In casa e fuori gioca sempre per vincere. Ma almeno in partenza l'atteggiamento sarà più accorto contro una Pro Vasto fragile in difesa, ma temibile dalla cintola in su. Con un Cammarata bestia nera della Lucchese. Saranno una ventina i supporters rossoneri che si sobbarcheranno 1200 chilometri tra andata e ritorno per incitare la capolista. Un grande atto d'amore e passione.
La capolista Lucchese, imbattuta da quattro gare e reduce da 4 successi su altrettante sfide lontano dal Porta Elisa, è attesa alla prova della verità nel "catino" della Pro Vasto per riprendere il cammino dopo lo sbiadito pareggio contro la Sangiovannese. La trasferta sul lido abruzzese, la più lunga della stagione, nasconde molte insidie dal punto di vista agonistico ed ambientale. Contro un avversario all'acqua alla gola il tecnico Giancarlo Favarin ha deciso di varare una formazione più robusta ed esperta. Venturelli di nuovo titolare è la principale novità rispetto all'undici di partenza. Allo stadio Aragona - al di là del maltempo - la temperatura sarà molto elevata. Sia perché il pubblico abruzzese è uno dei più caldi e passionali del girone, sia perché la formazione biancorossa tra le mura di casa è ancora a secco di vittorie e quindi proverà a fare lo sgambetto alla prima della classe per evitare l'ultimo posto in classifica (6 punti) e salvare la panchina al suo tecnico. Il cammino dei biancorossi - al di là di una vittoria esterna contro la Sangiustese - vede tre miseri pareggi racimolati con Bellaria, San Marino e Celano.
Retroguardia inedita. Accanto all'Imperatore giostreranno Lollini a destra e Baldanzeddu nell'inedito ruolo di terzino sinistro. Un Venturelli ritrovato quello che tornerà a governare la difesa dall'alto della sua esperienza. Il centrale garfagnino, che ha giocato gli interi 90 minuti nella gara di Coppa Italia ad Arezzo, ha calcato campi ostili e può essere l'uomo giusto per dare personalità al pacchetto arretrato. «Quei fischi mi hanno fatto male ed ho preferito restare in silenzio - ha detto alla vigilia Venturelli - ma adesso voglio rifarmi, ho grandi motivazioni e voglio dare una mano alla squadra e al mister per ripagare la sua fiducia».
Centrocampo okay. In mezzo al campo le geometrie di Chadi e la grinta di Mocarelli. Il capitano quando c'è da lottare non si tira mai indietro. Sulle fasce Mariotti e Michelotti sono chiamati a spingere ed assistere l'azione offensiva con più convinzione. E da soffrire dietro quando gli abbruzzesi faranno la partita.
La tattica. La Lucchese comunque non cambierà pelle. In casa e fuori gioca sempre per vincere. Ma almeno in partenza l'atteggiamento sarà più accorto contro una Pro Vasto fragile in difesa, ma temibile dalla cintola in su. Con un Cammarata bestia nera della Lucchese. Saranno una ventina i supporters rossoneri che si sobbarcheranno 1200 chilometri tra andata e ritorno per incitare la capolista. Un grande atto d'amore e passione.
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