Il dolore
Serie C
Giovannini vede orizzonti di gloria
Nicola Nucci
◗
Paolo Giovannini (a destra) durante una conferenza stampa della Lucchese (Vip)3 MINUTI DI LETTURA
LUCCA. Anche Paolo Giovannini, che è un mago della serie C, è rimasto un po' sorpreso dalla partenza sprint della Lucchese, al comando del campionato, con quattro lunghezze sul Prato ed otto sulla quinta, ultimo posto utile per strappare i playoff. Il cammino dei rossoneri è sopra le righe e si intravedono orizzonti di gloria.
Il direttore sportivo rossonero, che è stato artefice della doppia promozione dalla D alla C2 nella Massese, fa il punto della situazione in vista della trasferta di Vasto.
La Lucchese sta volando, dopo otto giornate è in testa alla classifica con 19 punti (2,37 punti a partita). Se lo aspettava?
«Certamente stiamo andando forte. Una situazione per certi versi imprevedibile dopo due mesi. Lo scorso anno il Figline aveva due punti in meno a questo punto. Stiamo facendo qualcosa di importante, considerando anche l'andamento generale del campionato. Questo buon vantaggio è una dote importante per il futuro».
L'obiettivo è sempre arrivare tra le prime cinque?
«Andare oltre significa vincere il campionato. Ma andiamoci piano: alla gara di Prato (22 novembre) ci sono ancora cinque partite, delle quali tre in casa. Se alla fine del girone d'andata giriamo sopra 30 punti allora possiamo ipotecare una posizione di privilegio. Con un girone di ritorno normale a 53-54 punti i playoff sarebbero sicuri. Poi si vedrà».
Adesso c'è alle porte la sfida contro la Pro Vasto, ultima in classifica.
«Non diamo retta alla classifica. Con i giocatori abbiamo visto in dvd la Pro Vasto e prepariamoci ad una gara giocata a ritmi altissimi, con poche pause. All'"Aragona" non hanno ancora vinto? Ma un po' tutte le squadre stanno faticando in casa, anche la Lucchese. Troveremo una squadra decisa a vendere cara la pelle».
La Lucchese in trasferta è inarrestabile: 12 punti su 12, mentre al "Porta Elisa" ha avuto un rendimento alterno.
«Quando dobbiamo fare la partita contro avversari organizzati, che si chiudono e ripartono, abbiamo un po' stentato. Anche se in casa costruiamo più palle-gol che fuori, dove siamo stati bravi a capitalizzarle. Forse lontano dal Porta Elisa c'è meno assillo di vincere e ci esprimiamo meglio. E non cambieremo il nostro atteggiamento tattico. Venturelli al posto di Bova? È una soluzione, deciderà mister Favarin».
La classifica dice che Gubbio e Bassano, le presunte favorite, sono a -9 dalla vetta.
«Sì, ma stanno rinvenendo da dietro e presto le rivedremo nelle prime posizioni».
Il mercato di Giovannini è stato positivo. I nuovi arrivati si sono inseriti alla grande.
«I risultati confermano le scelte, ma abbiamo operato in prospettiva futura, creando le basi per la squadra dei prossimi anni. Lollini è interamente nostro, Baldanzeddu potrebbe essere riscattato, Mariotti, Pera, Taddeucci e Michelotti sono ancora giovani. E soprattutto c'è un gruppo vincente, uno spogliatoio unito e una cultura del lavoro».
Mosse per il futuro: sarà ancora Paolo Giovannini il diesse della Lucchese?
«Il mio contratto scade nel giugno prossimo. È chiaro che sarei felice di rimanere, ma ora è davvero prematuro affrontare certi discorsi».
Il direttore sportivo rossonero, che è stato artefice della doppia promozione dalla D alla C2 nella Massese, fa il punto della situazione in vista della trasferta di Vasto.
La Lucchese sta volando, dopo otto giornate è in testa alla classifica con 19 punti (2,37 punti a partita). Se lo aspettava?
«Certamente stiamo andando forte. Una situazione per certi versi imprevedibile dopo due mesi. Lo scorso anno il Figline aveva due punti in meno a questo punto. Stiamo facendo qualcosa di importante, considerando anche l'andamento generale del campionato. Questo buon vantaggio è una dote importante per il futuro».
L'obiettivo è sempre arrivare tra le prime cinque?
«Andare oltre significa vincere il campionato. Ma andiamoci piano: alla gara di Prato (22 novembre) ci sono ancora cinque partite, delle quali tre in casa. Se alla fine del girone d'andata giriamo sopra 30 punti allora possiamo ipotecare una posizione di privilegio. Con un girone di ritorno normale a 53-54 punti i playoff sarebbero sicuri. Poi si vedrà».
Adesso c'è alle porte la sfida contro la Pro Vasto, ultima in classifica.
«Non diamo retta alla classifica. Con i giocatori abbiamo visto in dvd la Pro Vasto e prepariamoci ad una gara giocata a ritmi altissimi, con poche pause. All'"Aragona" non hanno ancora vinto? Ma un po' tutte le squadre stanno faticando in casa, anche la Lucchese. Troveremo una squadra decisa a vendere cara la pelle».
La Lucchese in trasferta è inarrestabile: 12 punti su 12, mentre al "Porta Elisa" ha avuto un rendimento alterno.
«Quando dobbiamo fare la partita contro avversari organizzati, che si chiudono e ripartono, abbiamo un po' stentato. Anche se in casa costruiamo più palle-gol che fuori, dove siamo stati bravi a capitalizzarle. Forse lontano dal Porta Elisa c'è meno assillo di vincere e ci esprimiamo meglio. E non cambieremo il nostro atteggiamento tattico. Venturelli al posto di Bova? È una soluzione, deciderà mister Favarin».
La classifica dice che Gubbio e Bassano, le presunte favorite, sono a -9 dalla vetta.
«Sì, ma stanno rinvenendo da dietro e presto le rivedremo nelle prime posizioni».
Il mercato di Giovannini è stato positivo. I nuovi arrivati si sono inseriti alla grande.
«I risultati confermano le scelte, ma abbiamo operato in prospettiva futura, creando le basi per la squadra dei prossimi anni. Lollini è interamente nostro, Baldanzeddu potrebbe essere riscattato, Mariotti, Pera, Taddeucci e Michelotti sono ancora giovani. E soprattutto c'è un gruppo vincente, uno spogliatoio unito e una cultura del lavoro».
Mosse per il futuro: sarà ancora Paolo Giovannini il diesse della Lucchese?
«Il mio contratto scade nel giugno prossimo. È chiaro che sarei felice di rimanere, ma ora è davvero prematuro affrontare certi discorsi».
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