Sicurezza
Il personaggio
Chadi, lo stakanovista rossonero
Nicola Nucci
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Chadi, lo stakanovista rossoneroUno dei punti di forza della Lucchese capolista è la panchina lunga. Una rosa di 24 elementi quasi tutti di pari livello, con alternative in ogni ruolo. Proprio i cambi si sono rivelati efficaci di Favarin nelle gare vinte contro Celano e Gubbio, mentre non hanno inciso con la Sangiovannese
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LUCCA. Uno dei punti di forza della Lucchese capolista è la panchina lunga. Una rosa di 24 elementi quasi tutti di pari livello, con alternative in ogni ruolo. Proprio i cambi si sono rivelati efficaci di Favarin nelle gare vinte contro Celano e Gubbio, mentre non hanno inciso con la Sangiovannese.
Tutto questo in vista dell'insidiosa trasferta nel "catino" dell'Aragona di Vasto, match difficile malgrado l'ultimo posto in classifica degli abruzzesi, si profila ancora un turn over (Venturelli in difesa, Scandurra o Taddeucci in attacco).
Finora il tecnico rossonero è riuscito sagacemente a ruotare quasi tutto l'organico, che è ampio ed assortito per puntare ad una lunga corsa a tappe come quella verso la Prima divisione e sopperire ad infortuni, squalifiche e cali di forma.
I fedelissimi. Dopo otto giornate, quindi un margine statistico abbastanza significativo, i giocatori utilizzati sono stati 21. Il difensore Toscano arrivato dalla Reggina dopo la breve parentesi a Barletta e l'esterno offensivo Bartoccini ex Sansepolcro, sono gli unici a non avere ancora messo piede sul terreno di gioco in campionato.
L'inamovibile è il siriano Chadi Cheik Merai con 762 minuti, in campo dal primo all'ultimo secondo. Prima sostituzione contro la Sangiovannese per il "lucchese" Biggi, 8 presenze e 738 minuti. Favarin ha sempre fatto giocare dall'inizio anche Baldanzeddu (721'), Mariotti (718') e Galli (643'). In sostanza per cinque-undicesimi la squadra è stata bloccata, con una precisa fisionomia. Poi abbiamo assistito a cambiamenti in tutti i reparti, a partire dalla retroguardia, con il solo Bova punto fermo (salterà la prossima sfida in Abruzzo per squalifica dopo quella col Poggibonsi). La gara-spartiacque è stata il rovescio casalingo con la Nocerina che ha portato ad una mezza rivoluzione.
In porta Nicastro per Lenzi, mentre Lollini è diventato un punto cardine della difesa (sei gare da titolare), e a centrocampo, dopo l'esperimento Chadi-Kras, si è tornati alla coppia Chadi-Mocarelli, protagonista dell'esaltante cavalcata dalla D alla C2. Si è fatto largo anche il jolly Michelotti con Vannucci al di sotto del suo standard.
La locomotiva Biggi. In attacco ha trovato il suo spazio la rivelazione Manuel Pera, debuttante tra i prò, che ha già disputato cinque gare dall'inizio (una rete pesante nel 3-2 che ha piegato il Celano), vuoi per la sua imprevedibilità, vuoi per l'infortunio di Scandurra. Sull'asse Pera-Biggi sono nati gol decisivi. Una sorpresa il rendimento di Marino Taddeucci, che si è rivelato un efficace grimaldello per aprire le difese avversarie nel finale di partita: tre presenze (66'), con un gol da tre punti con l'Itala San Marco e movimenti congeniali per Biggi, grande protagonista di questo avvio di campionato e cannoniere rossonero con 6 reti in 8 gara). Solo 28 minuti raccimolati a Bellaria per l'attaccante Riccardo Belluomini, che la scorsa stagione ha risolto tante gare dalla panchina. Quest'anno, però, la concorrenza in attacco è agguerrita. Ancora un enigma il brasiliano Carloto. L'ex del Benevento non è mai partito titolare in questa stagione. Mentre il duttile Petri (ex Fiorentina e per un mese in forza al Montevarchi in D senza giocare un minuto) può essere l'"acquisto" di gennaio.
Tutto questo in vista dell'insidiosa trasferta nel "catino" dell'Aragona di Vasto, match difficile malgrado l'ultimo posto in classifica degli abruzzesi, si profila ancora un turn over (Venturelli in difesa, Scandurra o Taddeucci in attacco).
Finora il tecnico rossonero è riuscito sagacemente a ruotare quasi tutto l'organico, che è ampio ed assortito per puntare ad una lunga corsa a tappe come quella verso la Prima divisione e sopperire ad infortuni, squalifiche e cali di forma.
I fedelissimi. Dopo otto giornate, quindi un margine statistico abbastanza significativo, i giocatori utilizzati sono stati 21. Il difensore Toscano arrivato dalla Reggina dopo la breve parentesi a Barletta e l'esterno offensivo Bartoccini ex Sansepolcro, sono gli unici a non avere ancora messo piede sul terreno di gioco in campionato.
L'inamovibile è il siriano Chadi Cheik Merai con 762 minuti, in campo dal primo all'ultimo secondo. Prima sostituzione contro la Sangiovannese per il "lucchese" Biggi, 8 presenze e 738 minuti. Favarin ha sempre fatto giocare dall'inizio anche Baldanzeddu (721'), Mariotti (718') e Galli (643'). In sostanza per cinque-undicesimi la squadra è stata bloccata, con una precisa fisionomia. Poi abbiamo assistito a cambiamenti in tutti i reparti, a partire dalla retroguardia, con il solo Bova punto fermo (salterà la prossima sfida in Abruzzo per squalifica dopo quella col Poggibonsi). La gara-spartiacque è stata il rovescio casalingo con la Nocerina che ha portato ad una mezza rivoluzione.
In porta Nicastro per Lenzi, mentre Lollini è diventato un punto cardine della difesa (sei gare da titolare), e a centrocampo, dopo l'esperimento Chadi-Kras, si è tornati alla coppia Chadi-Mocarelli, protagonista dell'esaltante cavalcata dalla D alla C2. Si è fatto largo anche il jolly Michelotti con Vannucci al di sotto del suo standard.
La locomotiva Biggi. In attacco ha trovato il suo spazio la rivelazione Manuel Pera, debuttante tra i prò, che ha già disputato cinque gare dall'inizio (una rete pesante nel 3-2 che ha piegato il Celano), vuoi per la sua imprevedibilità, vuoi per l'infortunio di Scandurra. Sull'asse Pera-Biggi sono nati gol decisivi. Una sorpresa il rendimento di Marino Taddeucci, che si è rivelato un efficace grimaldello per aprire le difese avversarie nel finale di partita: tre presenze (66'), con un gol da tre punti con l'Itala San Marco e movimenti congeniali per Biggi, grande protagonista di questo avvio di campionato e cannoniere rossonero con 6 reti in 8 gara). Solo 28 minuti raccimolati a Bellaria per l'attaccante Riccardo Belluomini, che la scorsa stagione ha risolto tante gare dalla panchina. Quest'anno, però, la concorrenza in attacco è agguerrita. Ancora un enigma il brasiliano Carloto. L'ex del Benevento non è mai partito titolare in questa stagione. Mentre il duttile Petri (ex Fiorentina e per un mese in forza al Montevarchi in D senza giocare un minuto) può essere l'"acquisto" di gennaio.
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