La manifestazione
Calcio
La mia Lucchese sta crescendo
Nicola Nucci
La Lucchese targata di Giuliani-Valentini è prima, il Bassano grandi firme annaspa in zona playout malgrado abbia speso quasi il doppio. Tuttavia, Giancarlo Favarin ha troppa esperienza sulle spalle per credere che il campionato sia già segnato.
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LUCCA. La Lucchese può davvero fare corsa a sé? La classifica parla chiaro, con la truppa rossonera che avanza a grandi passi e domenica attende il derby con la Sangiovannese per infilare la settima vittoria stagionale. I rossoneri hanno fatto quasi il massimo, collezionando 18 punti su 21 disponibili e distanziano a +5 il San Marino di Chicco Evani (massimo distacco nei campionati pro). Mentre la Lucchese targata di Giuliani-Valentini è prima, il Bassano grandi firme annaspa in zona playout malgrado abbia speso quasi il doppio. Tuttavia, Giancarlo Favarin ha troppa esperienza sulle spalle per credere che il campionato sia già segnato.
«Vincendo a Gubbio - dice - abbiamo dato un segnale forte. Ma guai ad allentare la presa. Non possiamo distrarci. Non deve venire mai meno l'umiltà che abbinata alla qualità tecnica e ad un Biggi stratosferico può farci vincere tante gare di fila. Questa è la formula vincente».
Il trainer rossonero vede una squadra in evidente crescita di gioco, risultati e personalità: «Ho riscontrato una maggiore qualità delle vittorie. Mi spiego meglio: abbiamo affrontato le ultime due gare con la mentalità vincente. Di fronte alle difficoltà abbiamo sofferto anche meno e colpito al momento giusto. A Gubbio siamo stati più accorti ma non abbiamo rinunciato alle nostre prerogative. La forza di questa squadra è quella di sapersi adattare senza perdere la sua identità».
Poi torna sulla vittoria al "Barbetti" contro l'ex Simoni: «Una vittoria bella e meritata, ottenuta sul filo di lana a dimostrazione che questa squadra irriducibile».
Vietato distrarsi. Un campionato dove la Lucchese comanda saldamente il girone con numeri da record. Se è vero che le presunte rivali sono partite male è anche vero che la Lucchese ha vinto 6 gare su 7. Meglio di così era difficile fare. A questo punto si può parlare di promozione diretta? «Le statistiche positive e i titoli dei giornali - spiega Favarin - devono stimolarci e rafforzare la consapevolezza nelle nostre potenzialità. In effetti 18 punti non sono pochi, ma San Marino e Prato sono appena dietro. Perciò dobbiamo proseguire nel nostro cammino. Perdere colpi ora sarebbe fatale. Abbiamo accumulato distacchi importanti dalle dirette concorrenti, ma il Gubbio se non perde ulteriore terreno può rientrare in gioco. E credo anche il Bassano che ha cambiato allenatore. E poi è un torneo strano, dove il Fano è ultimo con la migliore difesa, noi primi con un po' troppi gol presi, anche se ad onor del vero senza i 5 con la Nocerina siamo al pari delle altre».
L'attacco veloce. Il tridente di movimento Pera-Biggi-Galli è andato forte. Tanto da creare difficoltà nelle scelte di Favarin che domenica potrà contare anche sul rientro di Scandurra che proverà stasera ad Arezzo in Coppa Italia. Si va verso la conferma della squadra che ha sbancato il "Barbetti" di Gubbio. «Il trio d'attacco ha mostrato un'ottima intesa, ma non ci sono titolari fissi - dice mister Favarin - Biggi è ispiratissimo in fase conclusiva e può fare la differenza. Ma tutti stanno facendo bene. Siamo ritrovando anche Carloto, e Petri sarà la rivelazione, il ragazzo ha buone qualità».
Gli avversari. Poi uno sguardo alla Sangiovannese, caduta in casa col Bellaria dopo cinque risultati positivi (2 vittorie esterne e 3 pareggi): «Sono una squadra organizzata - chiude Favarin - con giovani molto bravi come Merini e Dianda combinati con elementi di categoria, penso a Bernini, Sacenti, Chiarini, Pippi. Hanno vinto due volte fuori, quindi dovremo fare molta attenzione».
«Vincendo a Gubbio - dice - abbiamo dato un segnale forte. Ma guai ad allentare la presa. Non possiamo distrarci. Non deve venire mai meno l'umiltà che abbinata alla qualità tecnica e ad un Biggi stratosferico può farci vincere tante gare di fila. Questa è la formula vincente».
Il trainer rossonero vede una squadra in evidente crescita di gioco, risultati e personalità: «Ho riscontrato una maggiore qualità delle vittorie. Mi spiego meglio: abbiamo affrontato le ultime due gare con la mentalità vincente. Di fronte alle difficoltà abbiamo sofferto anche meno e colpito al momento giusto. A Gubbio siamo stati più accorti ma non abbiamo rinunciato alle nostre prerogative. La forza di questa squadra è quella di sapersi adattare senza perdere la sua identità».
Poi torna sulla vittoria al "Barbetti" contro l'ex Simoni: «Una vittoria bella e meritata, ottenuta sul filo di lana a dimostrazione che questa squadra irriducibile».
Vietato distrarsi. Un campionato dove la Lucchese comanda saldamente il girone con numeri da record. Se è vero che le presunte rivali sono partite male è anche vero che la Lucchese ha vinto 6 gare su 7. Meglio di così era difficile fare. A questo punto si può parlare di promozione diretta? «Le statistiche positive e i titoli dei giornali - spiega Favarin - devono stimolarci e rafforzare la consapevolezza nelle nostre potenzialità. In effetti 18 punti non sono pochi, ma San Marino e Prato sono appena dietro. Perciò dobbiamo proseguire nel nostro cammino. Perdere colpi ora sarebbe fatale. Abbiamo accumulato distacchi importanti dalle dirette concorrenti, ma il Gubbio se non perde ulteriore terreno può rientrare in gioco. E credo anche il Bassano che ha cambiato allenatore. E poi è un torneo strano, dove il Fano è ultimo con la migliore difesa, noi primi con un po' troppi gol presi, anche se ad onor del vero senza i 5 con la Nocerina siamo al pari delle altre».
L'attacco veloce. Il tridente di movimento Pera-Biggi-Galli è andato forte. Tanto da creare difficoltà nelle scelte di Favarin che domenica potrà contare anche sul rientro di Scandurra che proverà stasera ad Arezzo in Coppa Italia. Si va verso la conferma della squadra che ha sbancato il "Barbetti" di Gubbio. «Il trio d'attacco ha mostrato un'ottima intesa, ma non ci sono titolari fissi - dice mister Favarin - Biggi è ispiratissimo in fase conclusiva e può fare la differenza. Ma tutti stanno facendo bene. Siamo ritrovando anche Carloto, e Petri sarà la rivelazione, il ragazzo ha buone qualità».
Gli avversari. Poi uno sguardo alla Sangiovannese, caduta in casa col Bellaria dopo cinque risultati positivi (2 vittorie esterne e 3 pareggi): «Sono una squadra organizzata - chiude Favarin - con giovani molto bravi come Merini e Dianda combinati con elementi di categoria, penso a Bernini, Sacenti, Chiarini, Pippi. Hanno vinto due volte fuori, quindi dovremo fare molta attenzione».
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