Sicurezza
Basket
Arca condizionata dalle assenze
Lorenzo Guerrierei
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Coach Maurizio Romani per il secondo anno alla guida della Pallacanestro Lucca sponsorizzata da Arca Impresa (Vip)Ci sono sconfitte che fanno male e sconfitte che si accettano con serenità: quella in cui è incappata l'Arca Impresa domenica contro Scauri (B dilettantistica) appartiene alla seconda categoria. Troppo forti i laziali, che puntano decisamente ad un campionato di prima fascia.
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LUCCA. Ci sono sconfitte che fanno male e sconfitte che si accettano con serenità: quella in cui è incappata l'Arca Impresa domenica contro Scauri (B dilettantistica) appartiene alla seconda categoria. Troppo forti i laziali, che puntano decisamente ad un campionato di prima fascia.
Dopo un inizio incoraggiante, i biancorossi alla distanza hanno pagato la maggior esperienza e soprattutto la superiore consistenza fisica degli avversari che hanno preso il controllo dei tabelloni in modo pressoché totale.
Alla fine, il distacco tra le squadre è stato contenuto da una buona reazione dei padroni di casa che, ad un certo punto, avevano rischiato un passivo ben più ingente.
Per tutti questi motivi, è abbastanza sereno il coach dell'Arca Impresa Maurizio Romani: «Abbiamo affrontato una squadra nettamente più forte che ha vinto meritatamente; per come si erano messe le cose siamo stati bravi a limitare i danni perché nei quarti centrali abbiamo sbagliato cose elementari a livello mentale e tattico».
In effetti, se si considera che al primo intervallo la Pallacanestro era sotto di 7 e l'ultimo parziale è stato addirittura vinto, si capisce che l'andamento degli altri 2 tempini sia stato abbondantemente sotto la sufficienza.
La vera chiave dell'incontro - evidenziata anche da Romani- è stata la differenza a rimbalzo con Pieri e compagni che hanno catturato il doppio dei palloni dei padroni di casa, cosa che si era verificata anche ad Empoli e che ovviamente rappresenta un ostacolo in più per il raggiungimento della vittoria.
«Di positivo c'è stato l'approccio alla gara - spiega Romani -, in cui abbiamo tenuto i ritmi alti che volevamo; poi però ci siamo innervositi anche con gli arbitri, che sia chiaro sono stati bravi, incappando in errori che non dovremmo commettere e che invece stiamo facendo frequentemente».
Questi cali di concentrazione sono stati pagati con disattenzioni difensive e qualche palla persa di troppo che ha concesso canestri facili agli avversari, cosa che ha fatto molto innervosire il coach: «Il rientro difensivo degli esterni è stato insoddisfacente, abbiamo subito contropiedi inspiegabili. Purtroppo questa squadra ha dei limiti che sono stati messi in evidenza già da giugno e le lacune si stanno manifestando dove erano previste».
In più ci sono assenze e condizioni fisiche non ottimali di alcuni giocatori, che condizionano anche il lavoro in allenamento: «Certo, Ganis e Monti sono assenti che pesano ma non bisogna caricarli di troppe responsabilità; mi aspetto piuttosto che Passaglia e Nieri lavorino maggiormente dal punto di vista fisico, perché non sono nella forma ideale e questo incide sulle loro prestazioni. Bene invece Potì, che è in buone condizioni ed è stato efficace».
In più, al Palatagliate si è rivisto un pubblico numeroso e questo è un altro dato che fa ben sperare per il prosieguo della stagione.
Dopo un inizio incoraggiante, i biancorossi alla distanza hanno pagato la maggior esperienza e soprattutto la superiore consistenza fisica degli avversari che hanno preso il controllo dei tabelloni in modo pressoché totale.
Alla fine, il distacco tra le squadre è stato contenuto da una buona reazione dei padroni di casa che, ad un certo punto, avevano rischiato un passivo ben più ingente.
Per tutti questi motivi, è abbastanza sereno il coach dell'Arca Impresa Maurizio Romani: «Abbiamo affrontato una squadra nettamente più forte che ha vinto meritatamente; per come si erano messe le cose siamo stati bravi a limitare i danni perché nei quarti centrali abbiamo sbagliato cose elementari a livello mentale e tattico».
In effetti, se si considera che al primo intervallo la Pallacanestro era sotto di 7 e l'ultimo parziale è stato addirittura vinto, si capisce che l'andamento degli altri 2 tempini sia stato abbondantemente sotto la sufficienza.
La vera chiave dell'incontro - evidenziata anche da Romani- è stata la differenza a rimbalzo con Pieri e compagni che hanno catturato il doppio dei palloni dei padroni di casa, cosa che si era verificata anche ad Empoli e che ovviamente rappresenta un ostacolo in più per il raggiungimento della vittoria.
«Di positivo c'è stato l'approccio alla gara - spiega Romani -, in cui abbiamo tenuto i ritmi alti che volevamo; poi però ci siamo innervositi anche con gli arbitri, che sia chiaro sono stati bravi, incappando in errori che non dovremmo commettere e che invece stiamo facendo frequentemente».
Questi cali di concentrazione sono stati pagati con disattenzioni difensive e qualche palla persa di troppo che ha concesso canestri facili agli avversari, cosa che ha fatto molto innervosire il coach: «Il rientro difensivo degli esterni è stato insoddisfacente, abbiamo subito contropiedi inspiegabili. Purtroppo questa squadra ha dei limiti che sono stati messi in evidenza già da giugno e le lacune si stanno manifestando dove erano previste».
In più ci sono assenze e condizioni fisiche non ottimali di alcuni giocatori, che condizionano anche il lavoro in allenamento: «Certo, Ganis e Monti sono assenti che pesano ma non bisogna caricarli di troppe responsabilità; mi aspetto piuttosto che Passaglia e Nieri lavorino maggiormente dal punto di vista fisico, perché non sono nella forma ideale e questo incide sulle loro prestazioni. Bene invece Potì, che è in buone condizioni ed è stato efficace».
In più, al Palatagliate si è rivisto un pubblico numeroso e questo è un altro dato che fa ben sperare per il prosieguo della stagione.
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